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Scaroni: "Elliott resterà nel Milan dai 3 a 5 anni. Essere in Champions conta più dello scudetto"

Scaroni: "Elliott resterà nel Milan dai 3 a 5 anni. Essere in Champions conta più dello scudetto"
Di LaPresse

Il 14/09/2018 alle 11:44Aggiornato Il 14/09/2018 alle 11:49

Il presidente del Milan in un'intervista a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera ha parlato degli obiettivi presenti e futuri del Milan facendo chiarezza anche sull'accordo del Fairplay Finanziario da trovare con la Uefa: "La società oggi è forte finanziariamente, lo stato patrimoniale è solido e tutto in ottemperanza alle regole Uefa".

" In 5-6 anni vogliamo fatturare come le grandi squadre del continente. Paul e Gordon Singer hanno un disegno di 3-5 anni. Un club come il Milan deve ottenere risultati sportivi. In termini economici, invece, non possiamo dimenticare che il Milan fatturava 200-210 milioni nel 2003 e oggi siamo ancora alla stessa cifra. La parte sportiva non può andare per conto proprio, occorre un lavoro manageriale". "

Paolo Scaroni, presidente del Milan, ha chiarito in una intervista concessa a La Gazzetta dello Sport e al Corriere della Sera quali sono gli obiettivi del club rossonero. Il 72enne vicepresidente della Banca Rothschild ed ex ad di Eni e di Enel ha fatto il punto della situazione fra crescita, impegno di Elliott ed obiettivi sul campo.

"Il Milan deve stare in Champions League"

" Sul piano sportivo non ci siamo posti di andare in Champions quest’anno anche se credo che è lì che il Milan debba stare. Mi sono fatto l’idea che, per come si è evoluto il calcio, lo scudetto sia diventato meno importante, per il Milan sarebbe meglio essere e fare bene in Champions. L’obiettivo societario? Dotarci di un’organizzazione che sia in grado di tirare le reti della nostra presenza internazionale. "

"Mr Li? Uno che non ha rispettato il suo stesso piano"

" Che idea mi sono fatto di Mister Li? Inspiegabile il modo in cui non ha rispettato il suo stesso piano. La trattativa con la Uefa? Ci muoviamo su un territorio sconosciuto, non ci sono precedenti simili al nostro. Abbiamo un problema del passato, perché la violazione era sui bilanci pre-cinesi: ora la Uefa aspetta la motivazione del Tas che ha detto serve una sanzione equa e mi auguro ci sia comminata la più piccola possibile. Poi c’è il triennio che parte dal 2017-2018 per il quale il Milan dovrà fornire un piano credibile. Ci stiamo attrezzando. "

"Gattuso è il mio allenatore, non rischia nulla"

" Gattuso deve stare tranquillo, ma non credo che si agiti. È il mio allenatore, intanto perché ha fatto bene. Poi mi piace perché prende il suo lavoro con una serietà totale, ha un’aria che dice a tutti che con lui non c’è niente da ridere. Lo trovo simpatico e utile."

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