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Titti Improta chiude il caso Sarri: “È stato volgare ma non sessista, ho accettato le sue scuse"

Titti Improta chiude il caso Sarri: “È stato volgare ma non sessista, ho accettato le sue scuse"

Il 13/03/2018 alle 10:14

La giornalista di Canale 21 apostrofata in malo modo nel post-partita di Inter-Napoli getta acqua sul fuoco: “Sarri ha ammesso il suo errore, ho accettato le sue scuse. Non credo volesse offendere, è stata una dichiarazione fatta con leggerezza”.

" Sono amareggiata. Non ho replicato e sono andata avanti nell’intervista perché mi interessava conoscere il parere dell’allenatore sulla lotta scudetto, quello che ha poi dato. Finita la conferenza, Sarri si è avvicinato a me con tono scherzoso e mi ha chiesto se fossi permalosa. Gli ho detto che non sono permalosa, ma non poteva assolutamente permettersi una risposta come quella. Sarri si è scusato, ha ammesso l’errore, mostrando imbarazzo e abbracciandomi con affetto. Ho accettato le sue scuse perché sono state sincere: non credo avesse intenzione di offendere, è stata una dichiarazione fatta con leggerezza. La vicenda, per me, si era chiusa domenica sera: non pensavo si sollevasse un polverone."

Titti Improta ha raccontato sulle pagine del “Mattino” i retroscena della querelle con Maurizio Sarri scoppiata nel post-partita di Inter-Napoli di domenica sera. La giornalista napoletana, volto della storica emittente partenopea Canale 21, si era vista rispondere con un tono molto colorito dal tecnico del Napoli alla domanda posta sulla lotta-scudetto con la Juventus dopo il pareggio di San Siro e la concomitante vittoria dei bianconeri sull’Udinese: “Sei una donna, sei carina, e per questi due motivi non ti mando a fare in c...”.

L’Ordine Giornalisti della Campania si è schierato immediatamente al fianco della Improta, condannando in modo secco il comportamento di Sarri, nonostante le scuse avanzate a telecamere spente, sottolineando come, da quel gesto, trasparisse “disprezzo verso la stampa e verso le donne”.

Titti Improta è figlia di un calciatore del passato del Napoli, Gianni: soprannominato il Baronetto di Posillipo, ha vestito la maglia della formazione partenopea per cinque stagioni e mezza, realizzando 22 gol in 174 partite.

Video - Sarri: "Scudetto compromesso? Non ti mando a fare in c... perché sei una donna"

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