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Verdi: "Falsità sul mio rifiuto al Napoli. Ho sbagliato anche io, ma non me ne pento"

Verdi: "Falsità sul mio rifiuto al Napoli. Ho sbagliato anche io, ma non me ne pento"

Il 15/02/2018 alle 18:00Aggiornato Il 15/02/2018 alle 22:43

Dal nostro partner Agenti Anonimi

Intervistato dal Corriere della Sera, Simone Verdi è tornato a parlare del suo rifiuto al Napoli, tema caldo e che ha animato il mercato di gennaio. Verdi esordisce sottolineando come la sua scelta fosse di continuare con il Bologna, senza snobbare il Napoli:

" Se i nomi di Riva, Virdis e Paolo Rossi mi ricordano qualcosa? Sì, che non sono stato l’unico stupido a dire no a una grande… Scherzi a parte, io non ho detto no al Napoli,ho detto sì al mio percorso al Bologna: non potevo andarmene a gennaio dopo tutta la fiducia che ha riposto in me quando venivo dalla retrocessione col Carpi. Il caso è montato comunque? Già. E molto più grande del dovuto. Ho dovuto sentire tante falsità, cose brutte persino sulla mia famiglia e sulla mia fidanzata, che avrebbero interferito nella scelta. Poi ho sbagliato anch’io… Sarei dovuto intervenire subito per spiegare e calmare le acque: invece la mia riservatezza, che ritengo un pregio, ha peggiorato la situazione."

L’ex ala del Milan sottolinea la sua trasparenza e nega un fantomatico gioco di burattini e burattinai dietro di lui:

" L’offerta del Napoli poteva cambiare la mia carriera, lo so. Ma, dopo avere giocato già in sei squadre, a 25 anni qui ho trovato per la prima volta la mia casa calcistica. Sento di avere un progetto da condurre fino a giugno. Futuro? Adesso pensiamo al presente, è meglio… Dietro il mio rifiuto altri club? Mi viene da ridere. No, nessuno muoveva i fili. So ragionare da solo. Ho rinunciato ad un contratto triplicato? Facile sentenziare da fuori… Ora è brutto dirlo, perché tante persone purtroppo non arrivano a fine mese, ma io posso già vivere bene così: il soldo per fortuna non è una priorità, posso decidere in base alla passione."

Verdi che quindi prova a fare chiarezza sulla sua situazione, specificando ancora come il suo no fosse un atto di amore verso il Bologna. Ma in estate, si sa, nulla è ancora scritto…

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