Getty Images

A tutto Gazidis: "Elliott ha salvato il Milan! Non prendiamo top player, puntiamo su Maldini"

A tutto Gazidis: "Elliott ha salvato il Milan! Non prendiamo top player, puntiamo su Maldini"

Il 29/05/2019 alle 09:00

Il dirigente fa il punto a La Gazzetta dello Sport dopo gli addii di Leonardo e Gattuso: "Il club ha rischiato bancarotta e retrocessione. Ora vogliamo costruire il futuro con giocatori che crescano insieme al club. Maldini? E' l'ideale per gestire l'area tecnica". Per la panchina i nomi caldi sono quelli di Simone Inzaghi, Giampaolo e De Zerbi, spunta anche Donadoni se restasse Maldini.

Ennesimo ribaltone in breve tempo in casa Milan: via Leonardo, addio a Gattuso e tutto in mano a Ivan Gazidis, il dirigente sudafricano che in passato ha rilanciato l'Arsenal e che il fondo Elliott ha voluto per ridare splendore al club rossonero. Proprio lui ha parlato a La Gazzetta dello Sport della situazione del club, sottolineando la volontà di ripartire da una figura come quella di Paolo Maldini, che però ha preso tempo e potrebbe lasciare lui pure.

" Non ho mai pensato a Campos. Io quello che la stampa voleva far fare a Campos lo voglio far fare a Maldini. Vorrei che restasse e mi aiutasse in questa grande sfida con un ruolo sempre più centrale e importante. Lui rappresenta i valori e la cultura del club. Vedi Maldini e vedi il Milan. E' l'ideale per gestire l'area tecnica. Non un ruolo di facciata ma assolutamente centrale nelle scelte tecniche. E' stata una stagione logorante per tutti e anche Paolo ha chiesto tempo per riflettere e capire se ha l'energia giusta"

E' chiara la volontà di affidare a Paolo Maldini un ruolo centrale e non solo quello di essere un simbolo, una bandiera. Nel caso restasse in sella, Gazidis potrebbe affiancargli un profilo come Sven Mislintat, attuale ds dello Stoccarda che in passato è stato capo scouting all'Arsenal proprio con Gazidis e prima ancora al Borussia Dortmund, dove portò talenti come Hummels e Lewandowski. A questo discorso si lega anche la scelta dell'allenatore: con Maldini non è esclusa la pista Donadoni, senza Maldini si rafforzerebbe la pista che porta a Tare e a Simone Inzaghi dalla Lazio, pur tenendo vivi i nomi di Giampaolo, De Zerbi e Di Francesco. A proposito della scelta del nuovo tecnico, Gazidis ha detto:

" Il nuovo allenatore sarà scelto con cura: non importa l'età o la nazionalità, importa che sia adatto a ciò che vogliamo fare e costruire. La scelta del tecnico, con l'aiuto spero di Maldini, sarà fatta con calma, studiando ogni particolare: storia, personalità, profilo, risultati, statistiche"
Simone Inzaghi - Lazio-Empoli - Serie A 2018-2019

Simone Inzaghi - Lazio-Empoli - Serie A 2018-2019Getty Images

In attesa del nuovo allenatore, Gazidis ha speso parole al miele per Rino Gattuso e ha ringraziato Leonardo per il lavoro svolto.

" Leo ha deciso di lasciare e vivere nuove sfide. Avrà sempre il mio grazie per ciò che ha fatto. Nessun conflitto, ma il massimo riconoscimento per lui e il suo grande sforzo. Non ho parole per descrivere Gattuso: un uomo straordinario che ha portato la piena responsabilità della stagione sulle sue spalle. Forse anche troppo. Ha fatto una analisi e una scelta di grande onestà: non ce la faceva a portare ancora questo peso"

Ora l'importante è avviare un nuovo progetto e l'amministratore delegato ex Arsenal ha fatto il punto, svelando il ruolo decisivo che ha avuto Elliott per salvare il Milan dalla bancarotta e dalla retrocessione, una situazione che nessuno pensava fosse tanto grave.

" Elliott ha ereditato un club che non poteva pagare i propri debiti e sulla testa la spada di Damocle di pesanti sanzioni. Diciamolo subito: il Milan è stato salvato. Sono stati versati nel club 220 milioni di euro per rifornirlo di capitale e rispondere agli obblighi. Non farlo avrebbe significato bancarotta e rischio retrocessione"
La Curva Sud à San Siro

La Curva Sud à San SiroGetty Images

Per questo motivo serve ripartire da basi solide, senza voli pindarici, senza promesse, senza top player, ma con un piano chiaro per il rilancio del Milan, magari con un nuovo stadio.

" La nostra strategia non è investire in giocatori top o che lo sono già stati, ma in chi può diventarlo con la nostra maglia. Non bruceremo i nostri fondi per una sola stagione nel presente, ma vogliamo costruirci il futuro: una generazione di calciatori forti che crescano velocemente insieme al club. La storia delle belle promesse non mantenute è finita. Ma se sono qui è perché sono ottimista e convinto che il Milan tornerà presto ai vertici"
" Riorganizzazione economica, con la capacità di generare profitti e reinvestirli, aumentare la qualità della squadra, riportandola al top del calcio italiano ed europeo e trovare le giuste soluzioni per lo stadio. Che sia San Siro o un nuovo impianto, dovrà essere invidiato nel mondo"

Video - Gattuso-Milan: il meglio delle conferenze stampa in 180 secondi

03:07
0
0