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I 43 anni di Andrea Agnelli: come ha risanato la Juventus e l'ha portata tra le grandi d'Europa

I 43 anni di Andrea Agnelli: come ha risanato la Juventus e l'ha portata tra le grandi d'Europa

Il 06/12/2018 alle 13:36

In questo appuntamento con Facciamo i Conti facciamo, il presidente bianconero è il principale artefice della luminosa e recente parabola bianconera. Ha triplicato il fatturato e cambiato la mentalitá del club. Ora è pronto a nuova sfida all'Inter e al suo vecchio amico Giuseppe Marotta.

" Per me la Juventus è amore e passione. Grazie anche al nuovo stadio, vorrei costruire un club più europeo in un calcio più moderno, con moviola e tempo effettivo". "

Sono parole del dicembre 2010. Nel maggio precedente Andrea Agnelli, figlio di Umberto, era stato eletto presidente del club torinese, quarto esponente della famiglia dopo il nonno Edoardo, lo zio Gianni e il padre. Aveva le idee chiare all'epoca, le ha ancora di più oggi, giorno in cui festeggia il compleanno. A 43 anni è sicuramente tra i presidenti più ambiziosi in circolazione e ha trascinato, in sole otto stagioni, la Juventus nel ristretto cerchio delle superpotenze calcistiche mondiali. Lungimirante, affamato, europeista. Il principale simbolo di questo rinascimento bianconero.

I ricavi come chiodo fisso: ora superano i 500 milioni

Il flashback temporale risulta necessario, visto che il capolavoro di Andrea Agnelli va analizzato soprattutto dal punto di vista finanziario. Il fatturato della sua prima stagione come presidente della Juve (2010/11) è inferiore all’anno precedente e si colloca a 165 milioni di euro. Nella lettera agli azionisti, nel settembre 2011, il presidente bianconero usa toni forti e promette una svolta: definisce “intollerabile” la perdita di esercizio del bilancio in chiusura (circa 95 milioni di euro), ma punta tutto sul’ingente investimento per lo stadio, appena inaugurato, annunciando Antonio Conte (voluto fortemente da lui stesso) come uomo della rinascita. Ci ha visto giusto. Dopo sette anni la Juventus ha triplicato i suoi ricavi (nell'ultimo bilancio il fatturato è di 505 milioni, nel 2017/18 ha raggiunto la cifra record di 562 milioni) e ridotto drasticamente le sue perdite. Sfruttando lo Stadium, le entrate dalla Champions, le note plusvalenze, ma anche cambiando brand, investendo dal punto di vista commerciale, focalizzandosi sull' internazionalizzazione del marchio, con campagne mirate in Asia e negli Stati Uniti (ultima ad esempio "Juventus turns New York City Black and White").

Stagione Fatturato Juventus (milioni)
2011 165
2015 348
2016 388
2017 562
2018 505

I successi sportivi: record su record su record

La crescita economica della Juve di Agnelli è stata parallelamente sostenuta dai successi sportivi. Un dominio impressionante in Italia, con lo Scudetto vinto per stagioni consecutiv: migliorato il record dopo ottantadue anni della Juve del quinquennio del nonno Edoardo, e stabilito un nuovo primato nazionale. Con alcune perle come il titolo 2011/12, vinto da imbattuti (seconda squadra a riuscirci dall'istituzione del girone unico), o quello del 2013/14, concluso alla quota-monstre di 102 punti. Le quattro Coppe Italia vinte in successione le due recenti finali di Champions raggiunte (2015 e 2017), hanno contribuito nel rendere il club del quale è presidente tra i club più importanti in Europa.

Agnelli - Barcelona-Juventus - Champions League 2016/2017 - LaPresse

Agnelli - Barcelona-Juventus - Champions League 2016/2017 - LaPresseLaPresse

La macchia "biglietti" e la vicenda giudiziaria spinosa

L'unico vero neo della sua presidenza bianconera. A dicembre 2017 il secondo grado del processo sportivo sul caso "biglietti alla Juve" ha ridotto l'inibizione al presidente Andrea Agnelli. Dai dodici mesi del primo grado di giudizio, la Corte federale d'appello ha diminuito sensibilmente la precedente condanna al presidente bianconero (100 mila euro di multa). Il tema era quello dei rapporti non consentiti con i tifosi nell'ambito della vendita dei biglietti per lo Stadium e del bagarinaggio di ultras che in un successivo momento si è scoperto essere associati alla 'ndrangheta. Inchieste e indagini durate oltre tre anni e che di fatto si sono chiuse oltre un anno fa. Indagini in parte tornate alla luce con una recente puntata di Report, che Agnelli ha commentato così: "Ogni altra ricostruzione è falsa e chi si espone in tal senso sarebbe il caso tenesse conto dei fatti e delle sentenze".

Video - Bagarinaggio e Superga, la risposta di Agnelli: "Ricostruzioni false, si tenga conto delle sentenze"

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Cristiano Ronaldo, la borsa e quel sogno europeo

L'ultimo balzo in una nuova dimensione per la Juventus e per il suo presidente è arrivato in estate. Agnelli è andato personalmente in Grecia a brindare con Cristiano Ronaldo e il suo entourage, di fatto annunciando il più grande colpo di mercato della storia moderna del calcio italiano. Con un brand vivente come CR7 la societá bianconera ha dimostrato di non avere limiti e di voler ergere il proprio status a livello mondiale. Gli effetti economici di un acquisto di tale portata si stanno giá vedendo. Dal 27 dicembre il club bianconero entrerà nel Ftse Mib, la lista di 40 società a maggiore capitalizzazione che compongono l'indice di riferimento nella Borsa italiana. Un poker per la galassia torinese visto che nel Ftse Mib ci sono già FCA, Ferrari ed Exor. Un modo per creare nuovi profitti e allargare ancora di più il proprio valore internazionale. Andrea Agnelli, che è presidente dell'Eca (European Club Association) dal settembre 2017, continua a studiare insieme all'UEFA anche una possibile alternativa alla Champions League, sempre proiettato nella sua visione europea e futuristica. Nel frattempo ha salutato il fedele Giuseppe Marotta (che ritroverá venerdí da avversario in Juventus-Inter) e ha dato piú poteri a Fabio Paratici e Pavel Nedved. Mai sazio, sempre in movimento, in evoluzione costante. Auguri.

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