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Cosa manca alle "big" a due giorni dall'inizio della Serie A?

Cosa manca alle "big" a due giorni dall'inizio della Serie A?

Il 22/08/2019 alle 07:57Aggiornato Il 22/08/2019 alle 08:28

Due giorni all'inizio della Serie A, due giornate col mercato ancora aperto, prima del 2 settembre. Le "big" del massimo campionato italiano hanno fatto tanto sul mercato (chi più e chi meno) ma ognuna di loro si riserva ancora qualche ritocco per non fallire nella stagione ormai alle porte. Cosa serve per completare l'opera? Proviamo a scoprirlo.

Juventus e un trascinatore a metà campo

La squadra di Sarri è evidentemente completa e attrezzata per fare tutte le competizioni. Anzi, ci sono degli esuberi che Fabio Paratici è costretto a piazzare in questo finale di mercato. Se proprio volessimo trovare cosa manca alla Juventus, potremmo dire che - allo stato dell'arte - non sia arrivata la "stella" a centrocampo, un leader che possa trascinare la squadra. Il nome, neanche a dirlo, è quello di Paul Pogba, per esempio, che sarebbe la ciliegina sulla torta (da affiancare ad Aaron Ramsey e Adrien Rabiot, che anch'essi brillano, invero, di luce propria) per conquistare la Champions. Là davanti, a nostro avviso, meglio tenersi stretti sia Paulo Dybala che Gonzalo Higuain.

Paul Pogba

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Napoli, caccia al bomber: Icardi sarebbe il "top"

Manca la bocca da fuoco. L'attaccante che scardini le difese avversarie. O, almeno, considerati i tantissimi impegni stagionali, ne manca uno oltre ad Arkadiusz Milik. Perché la squadra è perfetta in ogni reparto. Dalla cintola in su la qualità è straordinaria, mentre la difesa è stata decisamente rinforzata con Konstantinos Manolas, che farà coppia con Koulibaly. Ma, tornando al bomber, il giocatore da convincere, su tutti, è Mauro Icardi. In alternativa c'è lo svincolato Fernando Llorente, che può ancora dare tanto a una "big" di Serie A.

Mauro Icardi insieme a Kalidou Koulibaly, Inter-Napoli, Getty Images

Mauro Icardi insieme a Kalidou Koulibaly, Inter-Napoli, Getty ImagesGetty Images

Inter tra Sanchez e un possibile sostituto di Dzeko

Dopo la gioia Romelu Lukaku, l'amaro in bocca per l'affare Edin Dzeko, saltato sul più bello. Come al Napoli, in lizza a sostituire quella casella ci sarebbe Fernando Llorente. Ma quello lo si vedrà negli ultimi giorni di mercato. I colpi effettuati dalla società nerazzurra (come il centravanti belga e Nicolò Barella), suonano quasi come un'"impresa", un capolavoro dopo - invero - la disastrosa gestione del caso Mauro Icardi che, immediatamente dichiarato fuori dal progetto tecnico, lo ha visto protagonista di una vertiginosa svalutazione, accompagnata da un braccio di ferro snervante. Una situazione che non ha bloccato il mercato di Marotta e Ausilio ma che, certamente, lo ha rallentato. Intanto, però, c'è già in canna un altro colpo da copertina: Alexis Sanchez dal Manchester United, in grado di dare imprevedibilità a tutta la fase offensiva.

Alexis Sanchez of Manchester United looks on during the Premier League match between Huddersfield Town and Manchester United at John Smith's Stadium on May 05, 2019 in Huddersfield, United Kingdom.

Alexis Sanchez of Manchester United looks on during the Premier League match between Huddersfield Town and Manchester United at John Smith's Stadium on May 05, 2019 in Huddersfield, United Kingdom.Getty Images

Milan, un Piatek non basta

Bene Leo Duarte in difesa, c'è grande curiosità per vedere all'opera, nel massimo campionato italiano, il brasiliano Rafael Leão, punta portoghese (di origini angolane) prelevata dal Lille. Un classe 1999 dai numeri straordinari da affiancare (come sostituto) a Krzysztof Piatek. Ma basterà? Ovviamente no. Dall'Atletico Madrid è in arrivo Angel Correa per cifre importanti (oltre 40 milioni), attaccante che - però - ha maggiori attitudini da esterno o seconda punta. Non ci sono le competizioni europee a cui assolvere, vero, ma come si metterebbero le cose ad un'eventuale indisponibilità del bomber polacco? A livelli di top player, oltre a lui, nella rosa di Giampaolo c'è solo il portiere Gianluigi Donnarumma (Paquetà, a scanso di equivoci, ha ancora molto da dimostrare): ecco, in questo senso, per tornare a lottare per grandi traguardi, ne servirebbe almeno un altro a centrocampo. Anche se Luka Modric, al momento, sembra ancora una totale utopia. Chance concreta, invece, tornando a disquisire sul reparto avanzato, sarebbe l'ex Eintracht Fracoforte Luka Jovic, che non ha convinto al Real Madrid nella preparazione estiva.

Luka Jovic

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Roma: perché non provare ad accontentare Fonseca col "fido" Ismaily?

Tutte le caselle stanno andando al loro posto, per una Roma sempre più italiana. Oltre ai rinnovi di Dzeko e Fazio, ecco Spinazzola, Mancini, Zappacosta e, presto Daniele Rugani dalla Juventus. A centrocampo, ottimo l'innesto del mediano Jordan Veretout. Un solo appunto, a sinistra si tratta la cessione di Aleksandar Kolarov al Fenerbahçe. Ebbene, calcolando che Fonseca gioca molto coi terzini e con la loro velocità, forse vale la pena rituffarsi sul brasiliano Ismaily dello Shakhtar Donetsk ("fido" del tecnico portoghese), la cui trattativa si è arenata a luglio.

Bertrand Traoré (OL) au duel avec Ismaily (Shakhtar Donetsk) - Ligue des champions

Bertrand Traoré (OL) au duel avec Ismaily (Shakhtar Donetsk) - Ligue des championsGetty Images

Lazio, manca Petagna

Avendo sostanzialmente consolidato il gruppo dell'anno scorso, con alcuni innesti importante come il gigante difensivo Vavro, il jolly offensivo Jony e l'esterno della SPAL Lazzari, proprio dal club ferrarese Simone Inzaghi spera, e a ben donde, di essere accontentato con un attaccante che fa sportellate, segna e che possa assistere al meglio Ciro Immobile: Andrea Petagna. Che, tuttavia, mister Semplici non vuole mollare...

Gol di Petagna - Empoli-SPAL

Gol di Petagna - Empoli-SPALGetty Images

Atalanta: dopo Laxalt, ancora un piccolo sforzo in difesa

La squadra è pronta. Sarà calcio d'agosto, ci saranno due categorie di differenza, ma il 9-1 in amichevole contro il Monza di Brocchi, Galliani e Berlusconi, che tanto aveva fatto patire la Fiorentina in Coppa Italia (e attrezzato per stravincere la Serie C), rende l'idea dello stato di salute dell'Atalanta. Che però, per stessa ammissione di Gasperini, ha ancora bisogno di un centrale o, meglio, di un "jolly" difensivo oltre all'arrivo di Skrtel (piacciono sempre Davide Biraschi del Genoa e Gian Marco Ferrari del Sassuolo), per sostituire senza rimpianti Mancini e di un vice-Ilicic. Intanto, sulla sinistra, è tutto fatto per Diego Laxalt.

Real Betis' Spanish forward Cristian Tello (R) challenges AC Milan's Uruguayan midfielder Diego Laxalt (L) during the Europa League group F football match between Real Betis and AC Milan at the Benito Villamarin stadium in Sevilla on November 8, 2018

Real Betis' Spanish forward Cristian Tello (R) challenges AC Milan's Uruguayan midfielder Diego Laxalt (L) during the Europa League group F football match between Real Betis and AC Milan at the Benito Villamarin stadium in Sevilla on November 8, 2018Getty Images

Fiorentina: Ribéry, Boateng e la baraonda offensiva

Continua il "casting" sulla fascia sinistra per sostituire Cristiano Biraghi. Nelle ultimissime ore sembra che Dalbert, che sembrava ormai destinato a un ritorno al Nizza, si sia convinto a vestire la maglia viola (forse anche ringalluzzito dall'entusiasmo scatenato dall'approdo al "Franchi" della leggenda Franck Ribéry). La band di Vincenzo Montella, intanto, non si ferma e vuole rimpolpare ulteriormente la truppa d'attacco (che poteva già contare, prima di Ribéry, sul neoacquisto Kevin Prince Boateng) per dare sfogo al "credo tattico" dell'allenatore campano, a cui piace giocare senza punti di riferimento: a questo proposito, si segue l'ala offensiva classe 1996 dello Sporting Lisbona Raphinha, di nazionalità brasiliana ma con la cittadinanza italiana.

Raphinha, Sporting Lisbona 2019-2020 (Getty Images)

Raphinha, Sporting Lisbona 2019-2020 (Getty Images)Getty Images

Torino: Verdi o Vazquez? Decide l'Europa League

Tutto dipenderà dalla qualificazione o meno ai gironi di Europa League. Serve un uomo che, dalla cintola in su, possa dare alternative tattiche a mister Walter Mazzarri. Non dovesse arrivare il tanto ambito Simone Verdi, il Siviglia si è detto disponibile al prestito con diritto di riscatto del fantasista ex Palermo Franco Vazquez. Sempre, giusto ribadirlo, in caso di successo nel doppio confronto col Wolverhampton.

Simone Verdi, Napoli

Simone Verdi, NapoliLaPresse

Video - Jovic al Milan, per Alexis Sanchez all'Inter c'è tempo: la giornata di calciomercato in 1 minuto

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