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Capello: "Scudetto 2006 all'Inter? Vicenda comica, Guido Rossi agì in maniera frettolosa"

Capello: "Scudetto 2006 all'Inter? Vicenda comica, Guido Rossi agì in maniera frettolosa"

Il 14/01/2019 alle 13:53

L'ex tecnico di Milan e della Juventus, nell'era Calciopoli, dai microfoni di Radio Anch'io Sport analizza senza troppi giri di parole l'assegnazione dello scudetto 2006: "Il ricorso della Juventus è giusto, è comico sia stato assegnato all'Inter, che arrivò terza ed era anch'essa indagata. Fu una cosa ingiusta le regole non furono rispettate e la giustizia sportiva non ha indagato a fondo".

Fabio Capello, dai microfoni di Radio Anch’io Sport, torna a parlare di Calciopoli commentando senza troppi giri di parole l’assegnazione dello scudetto 2006 all’Inter e il doppio ricorso della Juventus annunciato pochi giorni fa. Nonostante la sua esperienza nello Jiangsu Suning, l'ex tecnico di Milan, Real Madrid e di quella vituperata Juventus non ha avuto parole tenere per lo scudetto assegnato all'Inter.

" Il ricorso per lo scudetto del 2006? Mi sembra una cosa giusta, è comico sia stato assegnato all’Inter, che arrivò terza ed era anch’essa indagata. Guido Rossi (l’ex commissario straordinario della Figc, ndr) decise molto frettolosamente perché avevamo bisogno di una squadra che giocasse in Champions. Fu una cosa ingiusta le regole non furono rispettate e la giustizia sportiva non ha potuto indagare a fondo."

"Razzismo? I giocatori dovrebbero sedersi in campo"

Capello, nel suo intervento a Radio Anch’io Sport, propone anche una soluzione in merito alla questione dei cori razzisti durante le partite.

" I giocatori dovrebbero sedersi in campo, e contro di loro non dovrebbero essere decise sanzioni. In questa maniera si aiuterebbe il pubblico sano, quelli che vogliono vedere giocare, e si spingerebbe quelli che fanno i buu a smettere e vergognarsi di quello che stanno facendo. L'Italia è l'unico posto dove ci sono gli ultras che comandano e i giocatori vanno a salutarli. Si dà troppa importanza a queste persone. Sono importanti l'85-90% delle persone che vengono allo stadio, non questi signori con striscioni, slogan e il potere ottenuto dalle società. "

"Higuain via dal Milan? Dopo il rosso alla Juve ha perso certezze..."

Parlando di Supercoppa, inevitabile che il discorso vada su Higuain al centro di un intrigo di mercato e che a Gedda contro la sua ex squadra potrebbe disputare la sua ultima gara in rossonero.

" "A Higuain è rimasto dentro quel rigore sbagliato con la Juventus, da allora non è stato più lui. E' un altro giocatore, ha perso intensità, restando più lontano dalla porta. Non so cosa gli è successo. Speriamo per il Milan che ritorni ad essere l'Higuain che tutti conosciamo. Fase calante della sua carriera? La qualità è sempre importante, fisicamente c'è un calo però l'intelligenza tattica e la capacità di essere presente nel posto giusto al momento giusto la si vede sempre, anzi si migliora. La mia sensazione è che voglia andare da un'allenatore che lo conosce bene (Sarri, ndr) e che secondo lui sia capace di mettere in evidenza i pregi che ha. Morata il giusto sostituto al Milan? Lo spagnolo è un giocatore diverso da Higuain. Certo, se Higuain è così svogliato in campo non va bene per il Milan ma l'Higuain voglioso e determinato in campo fa la differenza rispetto a Morata. Se la Juve - ha sottolineato Capello -ha rinunciato a Morata per prendere Higuain ci sarà un motivo, la Juve ha l'occhio lungo. Si deve parlare con Gonzalo e dirgli: 'Cosa vuoi fare?' Essere chiari con lui. Morata è un buonisimo giocatore ma al Chelsea Sarri non lo fa giocare.... "

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