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Ciao Modric, l'Inter ha già il suo LM10: Lautaro Martinez, potenziale crack mandato da Milito

Ciao Modric, l'Inter ha già il suo LM10: Lautaro Martinez, potenziale crack mandato da Milito

Il 12/08/2018 alle 12:35Aggiornato Il 12/08/2018 alle 17:18

Arrivato per fare il cambio di Icardi, ha disputato un pre-campionato da primo della classe e si candida per una maglia da titolare alla prima in Serie A. "El Toro" ha personalità e duttilità, può essere il jolly di Spalletti, non solo dalla panchina.

LM10, all’Inter, avrebbero voluto fosse Luka Modric. Ma è e sarà Lautaro Martinez. E probabilmente, stando alle prestazioni del precampionato, non è poi così male. L’attaccante argentino, arrivato come una potenziale meteora, si è ritagliato uno spazio importante nell’undici nerazzurro e non come semplice vice-Icardi, ma come suo compagno di reparto o trequartista alle sue spalle nel 4-2-3-1 disegnato da Luciano Spalletti.

Precampionato da favola

Il suo ruolino di marcia nel pre-campionato intersista è da spellarsi le mani per gli applausi.

  • Lugano-Inter 0-3 (gol) - REPORT
  • Inter-Zenit San Pietroburgo 3-3 (gol) - REPORT
  • Sheffield United-Inter 1-1 - REPORT
  • Inter-Chelsea 5-6 dcr (1-1) - REPORT
  • Inter-Lione 1-0 (gol) - REPORT
  • Atletico Madrid-Inter 0-1 (gol) - REPORT

Quattro gol in sette partite e sempre tra i migliori in campo. Coraggioso – vedere il gol spettacolare con cui ha firmato il successo nell’ultima amichevole contro l’Atletico Madrid -, tecnico, capace di giocare coi compagni, abile a smarcarsi e tremendo sotto porta. Lautaro è diventato in un mese un idolo dei tifosi e un grande rinforzo per l’Inter, che l’ha preso con grosso anticipo – precedendo diversi top club europei tra cui proprio l’Atletico, grazie ai consigli del suo ex segretario (al Racing) tecnico Diego Milito - e ha voluto investire su di lui (20 anni). L’età, e quindi il tempo, sono dalla sua parte, ma la sensazione dopo il primo mese di Inter è che “El Toro”, così è soprannominato, possa diventare un punto di riferimento di questa squadra, che con Perisic e Keita (in arrivo) sugli esterni potrebbe comporre un quartetto offensivo di primissimo livello sia per l’Italia che per la Champions League (senza contare che lì in mezzo si dovrà trovare un posto per Nainggolan).

Titolare alla prima in A

A una settimana dall’esordio in campionato, Spalletti si sta convincendo che il suo numero 10, quello che inizia per LM ma non è Luka Modric, avrà spazio tra nel suo primo undici. La spiccata personalità e la duttilità permettono all’argentino di poter giocare in ogni posizione dell’attacco, consentendo al tecnico toscano di usarlo come jolly. Potrebbe infatti partire da trequartista nei tre dietro alla prima punta – posto che sulla carta dovrebbe essere occupato da Nainggolan – oppure dalla panchina come vice-Icardi, oppure ancora in coppia con il “9” in caso di cambio formazione ipotizzando un trequartista (potrebbe essere Keita) e un centrocampo offensivo con Perisic e Politano o Candreva larghi. Insomma, dal dover fare di necessità virtù con ciò che si ha in casa, Spalletti potrebbe ritrovarsi a dire: “ho pescato un 10 che mi torna più utile di quell’altro”, dove quell’altro è Luka Modric, che resterà al Real Madrid mettendo fine a una delle voci più insistenti delle ultime settimane di mercato. L’Inter aveva già il suo LM10 e ora se lo tiene strettissimo. Ah, è pupillo di Diego Milito, che l’ha spinto a scegliere l’Inter. Qualcosa vorrà pur dire!

Video - Inter, Lautaro Martinez sbarca in Italia: primi cori e primi autografi coi tifosi

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