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Da 0 a 10, il Pagellone della 20a giornata di Serie A: Quagliarella, Muriel e Zapata maestri del gol

Da 0 a 10, il Pagellone della 20a giornata di Serie A: Quagliarella, Muriel e Zapata maestri del gol
Di Eurosport

Il 22/01/2019 alle 09:05

Ben tornato a Muriel che al suo debutto con la Fiorentina segna un'incredibile doppietta, lanciando una super sfida a suon di gol con Quagliarella. La battaglia dei bomber la vince però Zapata, a segno con 4 reti contro il Frosinone, con il colombiano che raggiunge in testa alla classifica marcatori Ronaldo (che nel frattempo sbaglia un rigore).

Voto 10… Al sublime duello di perle Quagliarella-Muriel

Diamo alla Serie A quello che è della Serie A: il 3-3 tra Fiorentina e Sampdoria è stato spettacolare, un vero e proprio spot per il nostro campionato. Se il debuttante in maglia viola Luis Muriel ha autografato una doppietta di “ronaldesca” memoria (l’ex Inter, non l’attuale bianconero), l’eterno Fabio Quagliarella ha fatto scopa con due gol utili per continuare la rincorsa allo storico record di Batistuta, le 11 partite consecutive a segno in Serie A (stagione 1994-1995) dopo aver raggiunto quello di Ezio Pascutti (10, nella stagione 1962-1963). Sono stati i due attaccanti, i mattatori della partita sin qui più divertente della giornata. Da ricordare, però, il 3-3 di Germán Pezzella che durante l’esultanza ricorda capitan Astori

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Voto 9… Alla macchina da gol Duvan Zapata

Impressionante ruolino di marcia dell’attaccante colombiano nell'ultimo mese e mezzo: dal 3 dicembre a oggi ha segnato 14 gol in 8 gare tra campionato e Coppa Italia. Allo Stirpe di Frosinone segna in ogni modo: di testa, con un sinistro sporco e con un piattone destro al volo. Giocatore più migliorato dallo scorso anno e, più in generale, dai suoi esordi in Italia con la maglia del Napoli? Atalanta, intanto, che si gode anche Gianluca Mancini: il più giovane difensore ad aver già segnato 4 gol nei 5 maggiori campionati europei.

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Voto 8… Alla coppia Zaniolo-Fabian Ruiz: i campioni di domani

Nicolò Zaniolo si candida a pieno titolo alla palma di rivelazione del campionato o, se siete appassionati di american sport, di Rookie of the Year. Dopo lo splendido gol realizzato contro il Sassuolo, l’ex gioiello della Primavera dell’Inter ha concesso il bis con un'altra prodezza, la fulminea girata sottomisura servita per stappare il match dell’Olimpico contro il Toro. E menter Nainggolan fatica tremendamente a caricarsi sulle spalle l’Inter, Zaniolo non esce più (e perché mai dovrebbe) dall’11 titolare di Di Francesco. L’affare, almeno valutando il qui e oggi, l’ha fatto la Roma, con buona pace di Ausilio con definisce Zaniolo un rimpianto. Nella giornata, si è messo in mostra anche il napoletano Fabian Ruiz, il giovane spagnolo che sta crescendo a vista d’occhio. Dopo aver occupato in Champions il ruolo di esterno sinistro in un centrocampo a 4, l’ex Betis sta in pratica sostituendo Hamsik in mezzo al campo. Il classe ’96 è già padrone della linea mediana e si candida, ora, ad un ruolo da titolare in quella posizione per aumentare la qualità degli azzurri. Le statistiche sono per lui: 108 palloni toccati, 77 passaggi completati su 85 (90,6% di accuratezza), 4 conclusioni e una traversa contro la Lazio.

L'esultanza di Zaniolo in Roma-Torino, Serie A

L'esultanza di Zaniolo in Roma-Torino, Serie AGetty Images

Voto 7... Alla Juventus che continua a vincere, ma Ronaldo...

18 su 20. La Juventus continua a vincere, con i bianconeri che superano con un netto 3-0 il Chievo alla prima giornata di ritorno. 56 punti, +9 sul Napoli, addirittura +16 sull’Inter terza in classifica. Non c’è partita, non c’è campionato. Si mettono in mostra Bernardeschi e Dybala, tornano a segnare Rugani e Douglas Costa, mentre Emre Can trova il primo gol in maglia Juve. L’unico neo? Il rigore fallito da Cristiano Ronaldo che si fa ipnotizzare da Sorrentino. Il portiere del Chievo si vendica così dopo quanto successo all’andata: con il 39enne che finì addirittura in ospedale dopo uno scontro con il portoghese.

Ronaldo - Juventus-Chievo - Serie A 2018/2019 - Getty Images

Ronaldo - Juventus-Chievo - Serie A 2018/2019 - Getty ImagesGetty Images

Voto 6... Al Milan che sa vincere anche senza Higuain

Importantissima vittoria dei rossoneri che superano per 2-0, in trasferta, il Genoa anche senza Higuain. Bastano i gol di Borini e di Suso (col piede destro) per tornare a vincere e continuare la lotta per l’ingresso in Champions League. Tre punti preziosi per allontanare le polemiche anche del post Supercoppa, con toni accesi per quanto successo con la Juventus. Intanto, una statistica interessante: 0 sconfitte e 11 gol fatti in 6 partite senza l’argentino. In attesa di Piatek, il Milan può provare a sorridere.

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Voto 5… A un’Inter dalle polveri bagnate

Bocciata, o comunque rimandata, l’Inter di Luciano Spalletti che non va oltre lo 0-0 nel match casalingo contro il Sassuolo, rischiando più volte il tracollo sotto i colpi di Boateng & Co. Nel mirino delle critiche finisce inevitabilmente l’allenatore toscano; questi i capi d’accusa: aver insistito ancora su Perisic, aver sostituito ancora il guizzante Politano oltre ad aver inserito Lautaro Martinez troppo tardivamente. Del resto Mauro Icardi, per quanto insufficiente nell’anticipo del sabato sera, è stato poco e male assistito dai compagni. Alla fine si salva solo Handanovic che continua con la sua imbattibilità interna: 667 minuti senza subire gol in campionato, l’ultima rete è quella della Fiorentina del 25 settembre scorso.

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Voto 4… Alla Lazio piccola con le grandi

Altro scontro diretto perso dalla Lazio, che finisce ko contro il Napoli al San Paolo. Il risultato di 2-1 non testimonia appieno la bontà della prestazione degli azzurri, che meriterebbero di segnare molti più gol alla Lazio nonostante qualche assenza di troppo nell’undici titolare. La squadra di Inzaghi vive di qualche fiammata, ma non riesce a portare fieno in cascina nella lotta Champions, anzi. Oltre alle solite lamentele del tecnico dei biancocelesti, si registra l’espulsione di Acerbi. Brutta tegola per la Lazio che giocherà senza il centrale ex Sassuolo nel prossimo match contro la Juventus: con Acerbi che rompe così una striscia di 126 gare da titolare consecutive in Serie A con le maglie di Sassuolo e Lazio da ottobre 2015 ad oggi.

Voto 3… Alla solita gestione della VAR

Solita VAR, anche in questa giornata di campionato. Tanti gli episodi controversi di questa prima di ritorno, con gli arbitri ancora bloccati dal “protoccolo”. Dall’episodio nell’area della Roma con il contatto Belotti-Fazio-Olsen, all’espulsione ingiusta comminata ad Acerbi in Napoli-Lazio. E dire che un cartellino rosso in quella partita poteva esserci, tra l’intervento di Bastos su Zielinski o quello di Lulic su Malcuit, c'è l'imbarazzo della scelta. Gaston Ramirez viene graziato in Fiorentina-Sampdoria, qualche dubbio poi sulla punizione da cui nasce il gol del pareggio dei blucerchiati proprio di Gaston Ramirez. Insomma, c'è ancora molto da lavorare.

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Voto 2… Ai digiuni di SPAL e Bologna

Numeri impietosi per SPAL e Bologna, protagoniste dell’1-1 nel derby emiliano del Mazza: se sono ormai tredici le partite senza vittorie per il Bologna di Inzaghi in questo campionato (l'ultimo successo risale al 30 settembre, 2-1 all'Udinese), la SPAL d’altro canto non trova i 3 punti dal 20 ottobre contro la Roma. Per fortuna ci hanno pensato gli spettatori dello stadio ferrarese a rallegrare gli animi con uno striscione davvero geniale in quanto a folklore e sano sfottò.

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Voto 1… A un Frosinone umiliato dalla Dea

Con la cinquina incassata in casa dall’Atalanta, il conto dei gol subiti dal Frosinone sale a quota 42, per ampio distacco la peggior difesa del campionato. Inquietante la prova offerta dai ciociari contro la collaudatissima Atalanta di Gian Piero Gasperini, con la squadra di mister Baroni incapace di opporre alcuna resistenza, quasi per manifesta inferiorità. Che l’umiliante sconfitta dello Stirpe convinca la dirigenza a muoversi sul mercato per provare a evitare ciò che pare ormai inevitabile?

Voto 0... All’orario di Genoa-Milan

Lo avevamo già detto, lo ribadiamo. La scelta di spostare Genoa-Milan alle 15 del lunedì, significa nascondere il problema sotto il tappeto. All’italiana diciamo... Al Marassi non c’era il vuoto, ma per una partita come Genoa-Milan ci potevano essere sicuramente più spettatori. Alle 15, in realtà, per una città come Genova, si crea solo più traffico e problemi a livello organizzativo... Altro che ordine pubblico! Proviamo a ripartire dal volto dei bambini, quelli presenti a San Siro per riempire lo stadio dopo la vergogna di Inter-Napoli.

A cura di Paolo Pegoraro e Luca Stamerra

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