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Gattuso confida nella conferma, ma merita davvero di restare sulla panchina del Milan?

Gattuso confida nella conferma, ma merita davvero di restare sulla panchina del Milan?

Il 20/05/2019 alle 19:00Aggiornato Il 12/11/2019 alle 10:42

Se fosse un dirigente Gattuso si riconfermerebbe seduta stante, ma la sensazione è che la proprietà la pensi diversamente. Al netto delle suggestioni di calciomercato, Gattuso merita la riconferma oppure va accompagnato alla porta dopo la proverbiale pacca sulla spalla?

Il Milan non è padrone del proprio destino e qualora Atalanta e Inter dovessero compiere il loro dovere centrando il bottino pieno contro Sassuolo ed Empoli (non esattamente un’impresa titanica) all’ultima giornata i rossoneri anche in caso di vittoria a Ferrara sarebbero estromessi dalla prossima Champions League e a quel punto l’avventura di Rino Gattuso sulla panchina del Diavolo potrebbe giungere al capolinea. Se fosse un dirigente Gattuso si riconfermerebbe seduta stante, ma la sensazione è che la proprietà la pensi diversamente. Al netto delle suggestioni di calciomercato, Gattuso merita la riconferma oppure va accompagnato alla porta di Casa Milan opo la proverbiale pacca sulla spalla?

" Si sono fatte tante chiacchiere, fin dal primo luglio sono stato messo in discussione. Oggi è la classifica che parla, poi io sarà giudicato. Abbiamo fatto tanta roba, merito dei miei ragazzi che mi hanno seguito. io continuerò a fare questo lavoro, spero di restare qua, penso di essere bravino ma di dover ancora migliorare qualcosina (Gennaro Gattuso) "

Il bilancio di Gattuso: le note liete…

I numeri sono dalla parte di Gattuso: in Serie A detiene per ampio distacco la miglior media punti dell’era post Allegri con 1,77 (secondo, staccatissimo, Montella a 1.60). Ha ereditato un Milan al completo sbando nel novembre 2017 e dopo aver totalizzato il terzo migliore punteggio nel girone di ritorno dello scorso campionato dietro a Juventus e Napoli chiudendo al sesto posto complessivo quest’anno a 90 minuti dal termine è in piena corsa per un posto in Champions pronto ad approfittare di un eventuale passo falso di nerazzurri di Bergamo o Milano. In Coppa Italia ha centrato finale e semifinale e persino nei momenti più incandescenti ha tenuto in mano le redini dello spogliatoio oltre a metterci la faccia senza soluzione di continuità anche nei periodi più “assenteisti” della società.

Dati Opta, nel frattempo la media di Gattuso è ulteriormente cresciuta

… E quelle dolenti

Quella più evidente è la campagna europea del 2018/2019: un imbarazzante terzo posto nel girone di qualificazione dietro a Betis e Olympiacos, diretta conseguenza di prestazioni incolori e per nulla in linea con la vocazione europeista del club rossonero. Passi per l’eliminazione dall’edizione precedente per mano dell’Arsenal agli ottavi di finale, ma quest’anno il Milan non è stato all’altezza, punto. La seconda nota dolente è aver dilapidato un cospicuo vantaggio in classifica con il filotto negativo di un punto racimolato in quattro partite tra Derby, Sampdoria, Udinese e Juventus. Non solo, perché dopo la vittoria casalinga contro la Lazio il Milan si era rimpadronito del proprio destino prima di incappare nel pareggio di Parma e nella batosta in casa del Torino. A differenza di quanto accaduto la scorsa stagione il Milan ha smarrito la brillantezza – sia sul piano del gioco profuso che in termini di condizione prettamente fisica – per strada chiudendo col fiatone.

" Abbiamo fatto quello che dovevamo fare, forse siamo mancati nella stoccata vincente e le responsabilità ci sono. Ma la rosa ha fatto bene, siamo arrivati in semifinale di coppa, l'unica pecca forse l'uscita dall'Europa League"

Merita di restare?

La risposta a questa domanda da 100 milioni di dollari ha a che fare con la scelta di campo che le sfere più alte della dirigenza rossonera dovranno compiere: investire su un top manager in grado di forgiare la squadra a propria immagine e somiglianza in un tempo ragionevolmente breve e al contempo valorizzare i propri giocatori permettendogli di esprimersi al massimo delle proprie potenzialità se non addirittura sovraperformare oppure continuare a puntare su allenatori di medio livello non ancora assurti a top? Qualora Leonardo o chi per lui avessero l’asso nelle proprie maniche sarebbe legittimo cambiare, in caso contrario piuttosto che scommettere su un altro giovane allenatore sarebbe meglio continuare con Gattuso potenziando il lacunoso organico con cui si è dovuto confrontare sin dal suo insediamento. Dopo la fine dell’era Allegri al Milan si sono alternati sei allenatori in cinque anni e se nessuno di questi è riuscito a di riportare il Diavolo in Champions ci sarà pur un motivo altro rispetto alle loro presunte inettitudini. Le parole chiave sono stabilità e programmazione e se proprio deve essere rivoluzione che sia una rivoluzione radicale e al rialzo piuttosto che un cambiamento di facciata che in realtà produca l’effetto perverso di lasciare tutto com’è.

E voi come la pensate?

Gattuso merita la conferma?

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