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Gattuso: "Mirabelli su Ronaldo non ha detto una bugia..."

Gattuso: "Mirabelli su Ronaldo non ha detto una bugia..."
Di Eurosport

Il 01/12/2018 alle 15:18Aggiornato Il 01/12/2018 alle 15:20

Il tecnico del Milan ha parlato alla vigilia del match contro il Parma. Tanti gli argomenti toccati. Da Ronaldo "Mirabelli ha detto la verità, c'è stata la possibilità" al match con gli emiliani: "Se giochiamo come giovedì col Dudelange, non vinciamo".

Sul bel match con la Lazio e le possibilità di vedere la partita anche col Parma

"Innanzitutto rispettando l'avversario e capendo bene le qualità che hanno. E' una squadra che gioca su 38 metri. Sulle distanze è una squadra che si chiude, però poi quando riparte fanno paura. Dobbiamo farli correre quando abbiamo palla, ma fare attenzione a non sbagliare sulle loro ripartenze. Domani ci saranno quasi 60mila tifosi, per noi dev'essere motivo d'orgoglio".

Sulla polemica delle 12:30...

"Qualcuno ha sbagliato a scrivere le mie parole. Io non sono contrario alla partita alle 12.30. Se si fosse giocato alle 18 ci sarebbe sicuramente meno pubblico. Io ho solo contestato il fatto che abbiamo giocato il giovedì e giochiamo alle 12.30 di domenica. Ho pensato al mio orticello e al recupero dei miei giocatori, senza offendere nessuno. In questo momento la gente apprezza molto i sacrifici che sta facendo la nuova società e apprezza l'impegno che la squadra sta mettendo. Sull'impegno nessuno può dire nulla".

Come battere il Parma?

"Se giochiamo come contro il Dudelange domani non si vince. Però ci sta che quando si cambia tanto possano venire prestazioni al di sotto delle aspettative. Sapevo a cosa andavo incontro, però ho preferito dare minutaggio ai giocatori. Domani serve una prestazione totalmente diversa. La cosa che mi fa ben sperare è che sul 2-1 ho visto facce diverse e che la mia squadra aveva capito che non poteva fare una figuraccia simile. Dobbiamo continuare con questa umiltà".

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Sull'esperienza fin qui complessiva col Milan

"Spero di migliorare, di sbroccare il meno possibile e di arrivare a contare fino a dieci. Adesso siamo a due mezzo/tre. Dicono che bisogna fare esperienza e crescere, il 9 gennaio farò 41 anni. Spero di migliorare nella lettura della partita e nella preparazione della gara. Il carattere lo posso modellare, ma ci vuole del tempo. Spero di migliorare a livello tecnico-tattico".

Sul dicembre chiave

"Bisogna fare meno danni possibile, riuscendo a fare più punti possibile e passando il turno di Europa League e poi vedremo. Pensiamo partita dopo partita e pensiamo a recuperare energie. E' vero che abbiamo subito tanti infortuni, ma vedo un gruppo che si è ricompattato nelle emergenze. Ho visto la squadra che riesce a fare una corsa in più a livello difensivo. Dobbiamo continuare con questo spirito".

Sull'arrivo di Gazidis

"Sul processo di crescita della squadra e sul contatto con Gazidis: "Gazidis è un uomo di calcio, che ha portato l'Arsenal ad ottimi livelli come risultati sportivo-economici. Abbiamo pranzato insieme con lui, Leo e Paolo e ha visto l'allenamento. Ti affascina quando parla, lo ascolti volentieri, perché si vede che è un uomo di esperienza. Può essere un valore aggiunto per il club. Sulla crescita la cosa che mi sta piacendo di più è vedere giocatori che danno la disponibilità per i continui cambi moduli che stiamo facendo. Ci mancava e sono molto contento di questo. Paragoni con il mio Milan? Il calcio negli ultimi 7-8 anni è cambiato in modo incredibile. Non si possono fare paragoni, questa squadra ha grandissimi margini di miglioramento ed è molto giovane. Quella era una squadra di campioni".

Ivan Gazidis

Ivan Gazidis PA Sport

Col Parma difesa a tre o a quattro?

"Domani lo vedrete. I loro quattro difensori sono quattro centrali puri, hanno ottimi giocatori che si difendono e due giocatori che ribaltano l'azione velocemente in avanti. E' una squadra costruita con criterio, faccio i complimenti per quello che stanno facendo. Non è facile affrontare il Parma in questo momento"

Sulle voci di mercato

"E' normale che mi piaccia Fabregas, così come mi piacciono Modric e Kantè, così come tutti i giocatori. Sono domande che vanno fatte a Leonardo e Maldini. In questo momento, credetemi, ma sono io che non voglio pensare al mercato io. Se una roba si deve fare, come Paquetà, ci si siede al tavolo e se ne parla. Non è che ogni giorno parlo con Leonardo, Maldini, Gazidis o Scaroni perché c'è la possibilità di fare un giocatore. Si parla solo quando c'è la possibilità di fare un giocatore all'80-90%. In questo momento stanno uscendo fuori tanti nomi"

Sul ipotesi Ronaldo e le parole di Mirabelli

"Se Mirabelli ha detto quello, sicuramente lo sapevo anche io. Mica è scemo Mirabelli, c'è stata la possibilità. E' tutto vero quello che ha detto, poi ci sono di mezzo tante cose ma confermo tutto quello che ha detto. Avresti voluto qualche dettaglio in più eh?".

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