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Higuain: "Chiedo scusa a tutti per la reazione ma gli arbitri dovrebbero capire certe emozioni"

Higuain: "Chiedo scusa a tutti per la reazione ma gli arbitri dovrebbero capire certe emozioni"

Il 11/11/2018 alle 23:42Aggiornato Il 12/11/2018 alle 00:05

Dopo il rigore sbagliato e l'espulsione rimediata all'83' per proteste al termine di Milan-Juventus, Gonzalo Higuain chiede scusa a tifosi, compagni e staff per la sua reazione e la squalifica: "L’arbitro sa quello che gli ho detto ma devono anche capire il momento e le emozioni che si provano. L’emozione quando giochi da ex è diversa, purtroppo non siamo robot ma non avrei dovuto reagire così".

Si aspettava un'altra partita da ex Gonzalo Higuain. Il grande ex di turno, ceduto dalla Juventus al Milan per fare posto a Cristiano Ronaldo la scorsa estate, bramava vendetta ed invece la sua partita è finita all'83' con un cartellino rosso e un rigore sbagliato. Una gara nera quella del Pipita, che ha voluto a tutti i costi calciare il rigore che avrebbe potuto rimettere in equilibrio il match, ma lo ha sbagliato facendoselo respingere dall'ex compagno Szczesny. Quella respinta ha cambiato completamente i connotati del suo match, facendo salire la rabbia e la frustrazione nel centravanti argentino che nel post partita ha però la lucidità e il coraggio di ammettere i propri errori e presentarsi davanti alle telecamere di Sky per chiedere scusa per quella reazione esagerata e che gli farà saltare la complicata trasferta contro la Lazio.

Gonzalo Higuain

" Sono venuto qui per chiedere scusa, l’arbitro sa quello che gli ho detto ma devono anche capire il momento in cui uno dice o fa certe cose. Mi prendo la responsabilità e chiedo scusa ai compagni, ai tifosi e al mister. Sono scattato perché, a mio avviso, era fallo di Benatia ai miei danni ma l'arbitro ha fischiato al contrario... L’ammonizione non ci stava a mio avviso e lì non ci ho visto più. L’emozione quando giochi da ex è diversa, è normale però questo non mi giustifica. Stavamo perdendo, ho sbagliato un rigore. Purtroppo non siamo robot, non voglio trovare giustificazioni ho sbagliato e ne sono cosciente. Non deve accadere più. Sinceramente avevo un bellissimo rapporto con tutti alla Juventus, è stato bello che hanno cercato tutti di placarmi e contenere la mia rabbia. La partita è andata storta, niente da dire. Chiedo scusa perché un giocatore non deve fare questo. Il mio addio? La decisione è stata di altri non mia, sapete tutti quello che ho vinto e ho fatto per due anni con la Juventus... . Troppa responsabilità sulel mie spalle? Io sono una persona molto emozionale e qualche volta mi è difficile contenere i sentimenti. Purtroppo sono così, siamo un esempio per i bambini però non siamo robot e credo che gli arbitri debbano capire anche il momento. Ora è acqua passata... Il rigore? Sono andato per tirare il mio solito rigore, lui è partito prima e ha fatto una gran parata. Sentivo la fiducia, avrebbe cambiato l’esito della partita, peccato. Ora restiamo con la testa alta e ripartiamo più forti"

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