LaPresse

I tempi del Tas si allungano e l'Europa League è salva: per il Milan è davvero una buona notizia?

I tempi del Tas si allungano e l'Europa League è salva: per il Milan è davvero una buona notizia?

Il 13/06/2019 alle 13:16

L'udienza del Tribunale arbitrale dello Sport per risolvere la controversia tra i rossoneri e l'Uefa non si terrà prima del 14 agosto: ciò significa che i giudici di Losanna emetteranno una sentenza quando campionato e coppe europee avranno già avuto inizio. Per il club di Elliott il rischio è quello di pagare un prezzo decisamente maggiore il prossimo anno.

Il Milan non passerà l'estate tra scartoffie e documenti, tra ricorsi da redigere e sentenze da comprendere. L'udienza del Tas (il Tribunale arbitrale dello sport) in merito alla violazione del Fair Play Finanziario relativa al triennio 2014-2017 non si terrà prima del 14 agosto: ciò significa che un verdetto arriverà solo quando il campionato e le coppe europee avranno già avuto inizio. Il Milan potrà quindi disputare regolarmente l'Europa League alla quale si è qualificato in virtù del quinto posto in campionato ottenuto al termine della stagione appena conclusa.

La sentenza dell'Uefa in 3 punti

  • Trattenuta di 12 milioni di profitti dall'Europa League 2018-19
  • Obbligo di raggiungere la parità di bilancio entro il 30 giugno 2021 pena l'esclusione dalla prima competizione Uefa utile disputata nelle 2 stagioni successive (2022-23 e 2023-24)
  • Rosa limitata a 21 giocatori nelle coppe europee per il triennio 2019-2021
Paolo Maldini e Ivan Gazidis

Paolo Maldini e Ivan GazidisLaPresse

I motivi tecnici dello slittamento

L'allungamento dei tempi è dovuto a motivi puramente tecnici. Il Milan, infatti, aveva presentato appello lo scorso dicembre contro le sanzioni Uefa senza tuttavia chiedere la procedura d'urgenza. Ma l'attività del Tas è organizzata in modo tale da dare priorità a chi la richiede, ecco perché la trattazione del caso rossonero è inevitabilmente slittata. Anche volendo, quindi, l'Uefa non potrebbe escludere i rossoneri dall'Europa League a torneo già iniziato. Tempi ancora più lunghi - come sottolinea la Gazzetta dello Sport - anche per quanto riguarda le possibili sanzioni relative al triennio 2015-2018: la Camera giudicante di Nyon ha deciso di sospendere il provvedimento proprio in attesa del pronunciamento del Tas.

Milan, una strategia rischiosa

La decisione del club rossonero di temporeggiare potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio. Se da un lato, infatti, la partecipazione alla prossima Europa League sembra garantita, dall'altro è bene mettere in preventivo quanto potrebbe accadere la prossima stagione, soprattutto nel caso in cui il Milan dovesse qualificarsi alla Champions. Nell'ipotesi più estrema (un vero e proprio incubo) l'Uefa potrebbe usare la mano pesante in merito al triennio 2015-2018 e punire i rossoneri con l'esclusione dalle coppe europee per la stagione 2020-2021. In pratica il Milan, salvatosi dall'esclusione dall'Europa League, verrebbe beffato un anno dopo con l'esclusione dalla competizione più importante. Nel frattempo il dialogo del Milan con i vertici Uefa prosegue in maniera fitta e la diplomazia è al lavoro: l'amministratore delegato Ivan Gazidis avrà un supporto prezioso in Zvonimir Boban, considerato un profondo conoscitore delle istituzioni sportive e dei suoi meccanismi.

Video - Maldini si è convinto: "Sarai dt del Milan? Assolutamente sì"

00:36
0
0