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Il Milan punta Demiral e Rugani: tutti i rischi di bussare (ancora) in casa Juventus

Il Milan punta Demiral e Rugani: tutti i rischi di bussare (ancora) in casa Juventus

Il 18/07/2019 alle 22:43

Fa discutere il Milan che per la terza estate consecutiva guarda in casa Juventus per puntellare la sua rosa, in particolar modo un reparto difensivo a dir poco stringato. Se la prima scelta pare essere il roccioso centrale difensivo ex Sassuolo Merih Demiral, l’alternativa risponde al nome di Daniele Rugani.

Fa discutere il Milan che per la terza estate consecutiva guarda in casa Juventus per puntellare la sua rosa, in particolar modo un reparto difensivo a dir poco stringato. Se la prima scelta pare essere il roccioso centrale difensivo ex Sassuolo Merih Demiral, l’alternativa risponde al nome di Daniele Rugani. Al momento la difesa del Milan può contare sulla coppia centrale titolare dello scorso anno Romagnoli-Musacchio con il lungodegente Mattia Caldara sullo sfondo: troppo poco, certamente, ma rivolgersi alla Vecchia Signora non pare essere la più brillante delle trovate. Vi spieghiamo perché…

I due precedenti insegnano

La storia che sembra sul punto di ripetersi (e non dovrebbe). Dopo l’acquisto in pompa magna di Bonucci per 28 milioni più il cartellino di De Sciglio nell’estate del 2017 e quelli di Higuain e Caldara per lo stesso Leonardo Bonucci l’estate successiva la pista Milan-Juventus potrebbe tornare a riscaldarsi: ma sia la trade del 2017 che quella del 2018 sorrisero più o meno clamorosamente al club bianconero. Si, perché se Bonucci gli equilibri in casa rossonera proprio non li ha spostati, Higuain non è stato il centravanti spaccaporte che ci si attendeva fosse, mentre Caldara non si è praticamente mai visto… Perché dunque correre ancora il rischio di bussare alla porta di una Juventus col coltello sistematicamente dalla parte del manico?

Leonardo Bonucci, Milan, LaPresse

Leonardo Bonucci, Milan, LaPresseLaPresse

Demiral, il Milan arriva a tardi

Il promettentissimo difensore turco classe 1998 la Juventus se l’è assicurato per 18 milioni dal Sassuolo; se davvero fosse stato interessato il Milan avrebbe potuto partecipare all’asta provando a strapparlo ai bianconeri. Qualora ottenesse ora il prestito (con diritto di riscatto, ma quasi certamente contro-riscatto pro Juve) correrebbe il “rischio” di fare un favore ai rivali valorizzando un loro giocatore, proprio alla stregua di un piccolo/medio club che si rivolgesse alla Vecchia Signora per strappare il prestito di un giocatore ai margini della rosa. Quanto a Rugani, si tratta di un difensore alla perenne ricerca della propria dimensione che in questo momento non varrebbe un massiccio investimento.

Dalla Juve al MIlan, presenze e reti in Serie A

GIOCATORE COSTO PRESENZE GOL
LEONARDO BONUCCI 42 mln (8 a stagione) 35 2
GONZALO HIGUAIN 18 mln (9,5 a stagione) 15 6
MATTIA CALDARA 35 mln (3 a stagione) 0 0

Milan, mercato a basso profilo. Qual è la linea?

Se Gazidis aveva parlato di una squadra votata alla ricerca di giovani talenti da valorizzare e di giocatori dallo stipendio non eccessivamente oneroso per la società, Boban non più tardi di una settimana fa aveva dichiarato che il modulo non garantiva il successo, erano i giocatori di qualità a farlo al posto suo. Eppure sino a questo momento i rossoneri navigano a vista e masticano amaro: i niet incassati da Sensi e Veretout pesano, Modric è poco più di una suggestione, Bennacer non è ancora stato annunciato e nomi di Theo Hernandez e Krunic non stuzzicano la fantasia del più inguaribile ottimista tra i tifosi. A oggi Giampaolo non può ancora nemmeno lontanamente contare su una squadra fatta e finita e giorno dopo giorno obiettivi di mercato sfumano proprio mentre le dirette concorrenti si rinforzano. Il mercato non è finito ed è prematuro emettere sentenza, ma il Diavolo ha un disperato bisogno di piazzare un colpo destinato a lanciare un segnale alle rivali in vista del varo del prossimo campionato.

Video - Il Milan di Giampaolo si raduna, entusiasmo alle stelle: più di 1000 tifosi fra cori e applausi

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