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Inter, da Icardi alle palle inattive: le armi per tentare l'impresa contro la Juventus

Inter, da Icardi alle palle inattive: le armi per tentare l'impresa contro la Juventus

Il 06/12/2018 alle 18:29

I nerazzurri vanno allo Stadium consapevoli di avere di fronte una corazzata e Spalletti studia le contromisure per arginarla: le chiavi potrebbero essere il bomber argentino e i colpi di testa, come dimostra il recente passato.

Mancano circa 24 ore a Juventus-Inter ed è tempo di parole da parte dei protagonisti. È anche, però, il momento in cui gli allenatori possono mettere i propri uomini di fronte alla lavagnetta per ricapitolare strategie, piano tattico e accorgimenti per non lasciare nulla al caso. In una battaglia sportiva è bene che tutti sappiano esattamente cosa fare, almeno prima che gli eventi prendano il sopravvento con la necessità di adattarsi agli imprevisti.

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Fattore Icardi

Spalletti, considerati anche i trascorsi giallorossi, non ha bei ricordi a Torino e si affida prima di tutto al suo bomber: se c’è un giocatore in grado di colpire la Vecchia Signora è Mauro Icardi che dalla sua prima sfida ai bianconeri (6 gennaio 2013, doppietta con la Samp) ha segnato loro otto gol in Serie A. Solo sei squadre hanno fatto meglio nello stesso periodo (Sampdoria 13, Napoli e Fiorentina 11, Inter 9, Roma 9 e Verona 9). Non è cosa banale: un singolo interprete regge il confronto con squadre intere.

Diego_Milito_Juventus_Inter_2012

Diego_Milito_Juventus_Inter_2012LaPresse

La prima volta che fu violato lo Stadium

Una delle rarissime reti non timbrate dall'argentino in questo periodo (era il settembre 2016) porta la firma di Ivan Perisic al Meazza nell’unica nota lieta della gestione de Boer. Per risalire, invece, all’ultima vittoria dell’Inter allo Stadium bisogna tornare indietro al 3 novembre 2012, quando per la prima volta nella storia fu violato il fortino bianconero. Milito (doppietta) e Palacio ribaltarono il fulmineo vantaggio di Vidal per l’1-3 finale e la gioia di Andrea Stramaccioni.

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Possesso palla

Da allora la capolista ha sempre imposto la sua legge e non sarà semplice per gli ospiti invertire il trend: Spalletti ci proverà con il controllo del gioco - Juventus e Inter sono le due squadre con il più alto possesso palla di questo campionato, rispettivamente 59.3% e 59.2% - ma il rischio per l'allenatore di Certaldo è quello di vedere una sfida bloccata come negli ultimi anni, in cui Madama ha poi saputo prevalere con la sua qualità.

Icardi Bonucci - Juventus-Inter - Serie A 2015/2016 - LaPresse

Icardi Bonucci - Juventus-Inter - Serie A 2015/2016 - LaPresseEurosport

Palle inattive fondamentali

L’Inter è a secco di gol a Torino dal gennaio 2015 e una soluzione per rompere il digiuno potrebbe essere il gioco aereo: fondamentali nel calcio moderno, le palle inattive sono una peculiarità della squadra di Spalletti che vanta otto reti sugli sviluppi di calcio piazzato in questo campionato. Solo una squadra ha fatto meglio ed è proprio la Juventus con nove, ma negli ultimi incroci favorevoli il solito Icardi (lo scorso aprile e nel 2016 sfruttando un calcio d’angolo) ha indicato la strada così come Perisic, fin qui molto negativo in stagione, che completò quel 2-1 targato de Boer nell’ultimo successo di marca nerazzurra. In fondo, il concetto è piuttosto semplice: con la Juventus – questa Juventus in particolare – coprirsi per non prenderle è un suicidio e allora tanto vale provarci con le armi a disposizione. Allegri spera, invece, di spezzare il tabù dei gol su punizione diretta. Gli specialisti non mancano: Juventus-Inter passa soprattutto da qui.

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