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Inter, Giroud più Eriksen: Ausilio torna da Londra col sì dei giocatori: "Tifosi abbiano fiducia"

Inter, Giroud più Eriksen: Ausilio torna da Londra col sì dei giocatori: "Tifosi abbiano fiducia"

Il 15/01/2020 alle 23:47Aggiornato Il 17/01/2020 alle 00:12

Viaggio a Londra in giornata per il direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio, che conta di chiudere subito gli affari Eriksen (col Tottenham) e Giroud (col Chelsea). Per quest'ultimo, offerti 6,5 ai Blues: decisiva, però, la volontà del giocatore, che si decurta l'ingaggio a favore della trattativa. Il danese vuole i nerazzurri subito: intermediari sono ancora all'opera con la dirigenza Spurs.

Coi media d'oltremanica Olivier Giroud ci ha scherzato su con una battuta, tranchant, da humour inglese, anche se per bocca di un francese:

" Non vado via per guadagnarmi un posto al prossimo Europero. Vado via perché le panchine italiane sono più comode rispetto a quelle inglesi."

E, in effetti, non ha tutti i torti. E' evidente che l'ex Arsenal stia, come si sol dire "tentando un colpo". Cambiare aria, spogliatoio, ambiente e sperare in un'assenza, in una squalifica di un nuovo compagno per cogliere al volo l'occasione all'Inter, società che si appresta a tesserarlo come vice Lukaku. Se ne parlerà quest'oggi a Londra, in cui il dell'Inter Piero Ausilio si è recato per chiudere questo affare e quello relativo a Christian Eriksen del Tottenham.

Giroud si accontenterà di un nuovo ruolo marginale?

"Se dobbiamo fare affidamento a un ragazzo del 2002, allora non siamo messi bene", aveva sbottato un paio di mesi fa circa Antonio Conte, riguardo al giovane e talentuoso attaccante nerazzurro Sebastiano Esposito, in merito a una panchina decisamente corta per la zona offensiva. Ed è lì che, nonostante Lautaro e Lukaku abbiano continuato a "tirare la carretta" da soli, peraltro con ottimi risultati sottoporta, si è cominciato a guardarsi attorno alla ricerca dell'affare. Quegli affari "mossi dalle idee", come sottolineato in queste ultime ore proprio da mister Antonio Conte, "in mancanza di soldi da spendere". Giroud non partirà titolare, come noto, ma tornerà decisamente utili nei momenti (e arriveranno) in cui l'Inter avrà bisogno di tirare il fiato, specie pensando alla sempre scomodissima alternanza campionato-Europa Legue.

Pronti 6,5 milioni per una "riserva di lusso"

Per Giroud, in scadenza col Chelsea, le porte si sono spalancate proprio di recente, con l'approdo a Roma di Matteo Politano: 6,5 milioni offerti ai Blues come indennizzo (4,5 di quota fissa più 2 di bonus), ben accetto dalle parti di Stamford Bridge. L'accordo è solo da ratificare. Decisiva, in questo senso, per sbloccare la trattativa proprio l'iniziativa del francese di rinunciare a circa 500mila euro d'ingaggio "devolvendolo" all'interno di quel milione di differenza tra domanda e offerta che né Inter, né Chelsea erano disposti a mollare.

"Non ci sono aggiornamenti, bensì fiducia"

Intanto all'uscita della fermata della Overground "White Hart Lane", Ausilio ha certificato la volontà di Christian Eriksen di raggiungere subito l'Inter. Intanto, intermediari sono ancora al lavoro per limare le distanze tra la richiesta del Tottenham (20 milioni). Queste le parole del ds nerazzurro una volta atterrato a Milano, in serata:

" Mi spiace siete qui ad aspettarmi, non c’è niente da dire. Non ci sono novità. I tifosi devono avere fiducia in quello che sta facendo la squadra e in questi ragazzi perché stanno cercando d fare al meglio e lo stanno dimostrando in tutte queste partite. Noi abbiamo fiducia in generale, non solo in questi due giocatori, nel lavoro che stiamo facendo, con il nostro allenatore e i nostri giocatori. Questa è la cosa più importante che vale per l’Inter. Se c’è la possibilità di migliorare la squadra lo faremo. Attualmente, però, non ci sono aggiornamenti"

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