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Juventus, deliberata l'emissione di un bond da 100-200 milioni di euro

Juventus, deliberata l'emissione di un bond da 100-200 milioni di euro
Di Eurosport

Il 12/02/2019 alle 14:43Aggiornato Il 12/02/2019 alle 14:45

I bianconeri emetteranno un prestito obbligazionario non convertibile per dotare la società di risorse fresche e ottimizzare il debito tra CR7 e nuovi investimenti.

La Juventus vuole continuare a crescere. Il Consiglio di Amministrazione del club bianconero, presieduto da Andrea Agnelli, ha deliberato la possibilità di emettere, entro il 30 giugno 2019, un bond non convertibile, riservato a investitori qualificati come fondi d’investimento, per un importo nominale complessivo compreso tra 100 milioni e 200 milioni di euro. A renderlo noto è la società attraverso un comunicato ufficiale:

" Juventus Football Club S.p.A. comunica che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato la possibilità di emettere in una o più tranche, entro il 30 giugno 2019, un prestito obbligazionario non convertibile per un importo nominale complessivo compreso tra € 100 milioni e € 200 milioni, con collocamento riservato a investitori qualificati. La decisione ha lo scopo di dotare la Società di risorse finanziarie per la propria attività ottimizzando la struttura e la scadenza del debito"

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" Ammontare, durata e caratteristiche dell’emissione obbligazionaria verranno determinate in maniera puntuale sulla base delle opportunità offerte dal mercato. È inoltre previsto che le obbligazioni siano quotate presso un mercato regolamentato o un sistema multilaterale di negoziazione dell’Unione Europea"
" Il verbale della deliberazione del Consiglio di Amministrazione avente ad oggetto l’emissione delle obbligazioni sarà messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato www.1info.it e sarà altresì consultabile sul sito www.juventus.com, nei termini di legge"

Come spiega Marco Iaria della Gazzetta dello Sport la decisione di emettere un bond rappresenta uno step significativo nel processo di crescita internazionale della Juventus. Ci si rivolge al mercato istituzionale perché si ritiene di avere le carte in regola per convincere gli investitori a puntare su uno strumento finanziario sicuro e remunerativo. La stessa operazione, tra il 2017 e il 2018, è stata compiuta dall’Inter che con Suning ha migliorato la solidità finanziaria e incrementato la credibilità (raccolti 300 milioni al tasso del 4,875%).

Le cifre e l'operazione CR7

Al 30 giugno 2018 la Juventus - come sottolinea il collegia Iaria - aveva un indebitamento finanziario netto di 310 milioni, in netta crescita dai 162 dell’anno prima, composto per 182 da prestiti bancari, per 110 da fattorizzazioni e per 37 dal mutuo col Credito Sportivo (19 milioni gli attivi). L’obiettivo del bond è ottimizzare il debito, diversificando le fonti di approvvigionamento e allungandone la durata, e venire incontro alle esigenze di cassa del club, sempre pronto a investire. D’altronde, con l’operazione Ronaldo sono aumentati notevolmente i costi che impattano subito a bilancio (circa 80 milioni tra stipendio e ammortamento), mentre il giro d’affari lieviterà in maniera più graduale. Si punta, nel giro di 2-3 anni, a sfondare il mezzo miliardo di ricavi, partendo dai 411 milioni del 2017-18. Il rinnovo con Adidas, in vigore dal 2019-20 a cifre più che raddoppiate (51 milioni fissi annui, con un bonus di 15 milioni già riconosciuto), ha rappresentato un primo passo.

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