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Juventus-Inter, fuoco alle polveri: Allegri favorito, ma ci sarà partita

Juventus-Inter, fuoco alle polveri: Allegri favorito, ma ci sarà partita

Il 07/12/2018 alle 07:42Aggiornato Il 07/12/2018 alle 09:26

Tra le due forze in campo ci sono 11 punti in classifica di differenza: una voragine, ma sulla carta ci sono tutti gli ingredienti per una sfida all'inglese tra rivalità, muscoli, tasso tecnico e idee. Qual è il vostro pronostico?

Annunciata dai tamburi che introducono i riti tribali del campionato, ecco a voi Juventus-Inter: venerdì di Sant’Ambrogio, ore 20,30. Delle Grandi, l’Inter è l’unica, con la Lazio e il Napoli, ad aver battuto Madama allo Stadium e, in assoluto, quella che ha raccolto più punti: 5. La Lazio è ferma a 4, il Napoli a 3, Milan e Roma addirittura a 0.

Undici punti separano i duellanti. Una voragine. Il battesimo di Cristiano Ronaldo coincide con la dodicesima tappa di Icardi, che per la Juventus ha un debole fin dai tempi della Sampdoria: già 8 reti. La scorsa stagione finì 0-0. Non credo che la Champions influirà, anche se Spalletti martedì ospita il Psv e si giocherà gli ottavi, mentre Allegri mercoledì andrà a Berna, contro gli Young Boys, per timbrare il primato del girone.

Ancelotti attende notizie, curioso. La Juventus è reduce dalla missione di Firenze, risolta di forza come spesso le capita. L’Inter, dal luna park dell'Olimpico. Lo scarto in classifica non tollera analisi buoniste, ma qui si parla di una pagina del romanzo, non di tutto il romanzo; di una notte, non di un anno.

Spalletti vive dentro l’ennesima ricostruzione, Allegri in bilico su un drastico paradosso: se vince (in generale), merito di Cristiano e di una rosa senza eguali; se perde, colpa sua. Non è proprio così, ma a molti piace che sia così. Non mi aspetto formazioni rivoluzionarie.

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Penso a questa Juventus (4-3-1-2): Szczesny; De Sciglio Bonucci, Chiellini, Cancelo; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Dybala; Cristiano, Mandzukic. E a questa Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Asamoah; Brozovic, Vecino; Politano, Joao Mario, Perisic; Icardi.

Sulla carta, ci sono tutti gli ingredienti per una partita all’inglese: la rivalità, i muscoli, il tasso tecnico, le idee. Cancelo e Asamoah, gli ultimi ex, saranno preziosi, se non decisivi, nei rispettivi settori. La trasformazione di Dybala da punta a tuttocampista (?) è l’ennesima sfida che Allegri ha lanciato agli scettici e, in un certo senso, a sé stesso. L’impatto di Cristiano (10 gol, due in più di Icardi) non poteva non coinvolgere gli inquilini e modificarne le abitudini.

Chissà cosa produrrà la rabbia per quel «pallone d’argento» che il clan del portoghese ha definito, a torto, un atto mafioso. I numeri indicano come la Juventus disponga del miglior attacco (31 gol) e della miglior difesa (8), l’Inter del terzo attacco (27) e della seconda difesa (12). Lo scudetto rientra negli obiettivi della capolista, non ancora nell’agenda degli avversari.

Mancheranno Alex Sandro e Nainggolan, dovrebbe rientrare Pjanic, Bentancur ha mal di schiena. Mandzukic è il poderoso sherpa che consente libertà (e cambio) di modulo. Brozovic, lui, ha preso in mano il centrocampo, come Bentancur sul versante opposto, in attesa che Perisic torni a offrire efficaci alternative al totalitarismo di Icardi, «ismo» che per ora esclude Lautaro. Poi c’è Politano, la scintilla del mercato. Chiellini e Cristiano, in compenso, sono coloro che, più di tutti, hanno fissato e issato la differenza.

La Juventus, 40 punti su 42, è un rullo quasi perfetto. Quasi, perché non sempre chiude le pratiche e perchè soffre i cross, come documentano i gol presi di testa; l’Inter, da parte sua, deve domare una personalità ondivaga che l’ha portata da sette vittorie consecutive e il 3-0 alla Lazio all’1-4 di Bergamo e un successo nelle ultime cinque, coppa inclusa. Se mai ci riuscisse...

Il mio pronostico: Juventus-Inter 2-1. Il vostro? Che sfida e che ripercussioni immaginate?

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