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Juventus, l'ex Ekroth: "Ci vietarono di parlare del caso Ronaldo-Mayorga. Mi sentivo in prigione"

Juventus, l'ex Ekroth: "Ci vietarono di parlare del caso Ronaldo-Mayorga. Mi sentivo in prigione"

Il 22/07/2019 alle 14:38Aggiornato Il 22/07/2019 alle 15:50

L'ex difensore svedese della Juventus Women, ora in forza al Djurgarden in un'intervista all'Expressen racconta in toni tutt'altro che lusinghieri la sua annata in bianconero: "Non potevo davvero fare tutto ciò che volevo. È stato difficile... Non credo che le calciatrici straniere fossero trattate come le italiane". La replica di Bonansea: "Diffidate di chi parla male, sono cose non vere".

"Grazie per quest’anno e questa opportunità! È stata una grande esperienza e una sfida sotto vari aspetti e un anno che ricorderò per il resto della mia vita". Appena tre settimane fa Petronella Ekroth, 29enne difensore svedese, aveva salutato con queste parole la sua parentesi alla Juventus femminile. Parole dolci, così diverse da quelle rilasciate all’Expressen - quotidiano svedese – in cui la neogiocatrice del Djurgarden è tornata a parlare dei suoi 12 mesi in bianconero definendoli con toni decisamente più severi e destinate a fare rumore, perché coinvolgono anche l’annoso caso fra Mayorga e Cristiano Ronaldo.

"Alla Juventus è stato un po' come stare un prigione"

" L’anno trascorso alla Juve? E’ sembrato un po' come se fossi in una prigione. Non potevo davvero fare tutto ciò che volevo. Puoi mostrare un lato della medaglia, ma c'è molto di più che rimane nascosto, quello di cui purtroppo non si può parlare o mostrare. ​Sei molto limitato in tante cose. Alcune che puoi fare e altre che non vanno bene. Ho sentito come se potessi perdere un po' di me stessa. È stato difficile... Non credo che le calciatrici straniere fossero trattate come le italiane. Ci sono state situazioni in cui a volte mi sono chiesta se fossi su una Candid Camera. Poi mi sono abituata. Capisco che ci siano diversi modi per gestire le cose ma alcuni di questi non vanno bene"

"Vietato parlare del caso Ronaldo-Mayorga"

La Ekroth ha anche parlato del silenzio delle tesserate sullo scandalo Mayorga-Ronaldo, una situazione vissuta con grande disagio...

" Ci hanno vietato di parlarne. Siamo state zitte non lo abbiamo menzionato. L'unica cosa da fare era mantenere un basso profilo e lavorare per difendere i valori del club. Mi sono chiusa molto in me stessa perché ho sentito che le mie opinioni non contavano più. Alla fine comunque non mi pento di essere rimasta anche se sono accadute tante cose strane. Ho cercato di guardare le cose con una prospettiva più ampia, migliorando come calciatore e come essere umano."

La replica di Bonansea: "Diffidate di chi parla male e di chi è stato fintamente bene qui"

A rispondere indirettamente, attraverso il proprio profilo social alla ex compagna Ekroth, ci pensa una delle giocatrici più rappresentative della Juventus femminile, Barbara Bonansea: grande protagonista nel recente mondiale femminile di calcio con l’Italia di Milena Bertolini e che invita i tifosi e tutti gli appassionati a diffidare di chi per sfogarsi racconta una realtà distorta...

" Volevo un po’ parlare di cose che sto sentendo questi giorni e vorrei diversi di fare molta attenzione alle persone che parlano male di dove sono state, magari un po’ fintamente bene. Perché, a parte che dicono cose che non sono vere e questo ve lo posso garantire io perché ci sono stata e poi significa che tutta quella gioia che mostravano era finta. "
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