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Juventus, slitta il vertice Allegri-Agnelli: tanti nodi da sciogliere

Juventus, slitta il vertice Allegri-Agnelli: tanti nodi da sciogliere

Il 15/05/2019 alle 23:58Aggiornato Il 15/05/2019 alle 23:59

Un'altra una giornata interlocutoria in casa Juventus per quanto riguarda il futuro di Massimiliano Allegri. L'atteso vertice con il presidente Andrea Agnelli non c'è ancora stato.

Un'altra una giornata interlocutoria in casa Juventus per quanto riguarda il futuro di Massimiliano Allegri. L'atteso vertice con il presidente Andrea Agnelli non c'è ancora stato e potrebbe slittare a questo punto in serata in una location diversa da quella ufficiale o quasi certamente a domani. Dopo una giornata trascorsa in ufficio, il presidente bianconero ha infatti lasciato il centro della Continassa poco dopo le 18. Allegri, invece, ha diretto l'allenamento di ripresa in vista della partita di domenica sera contro l'Atalanta ed è uscito dal centro sportivo solo dopo le 19.30 preceduto da Cristiano Ronaldo.

Tutto ancora possibile, quindi, stando anche alle parole del presidente Agnelli nel corso di una serata con i tifosi lunedì a Stresa. "Allegri rimane, poi dipende da lui", la frase del massimo dirigente bianconero a conferma che la permanenza del tecnico livornese alla guida della squadra bianconera non è così sicura. Anche se Allegri, dopo l'eliminazione in Champions contro l'Ajax, ha sempre ribadito la sua intenzione di rispettare il contratto fino al 2020, sul tavolo bisognerà discutere di alcuni punti essenziali per proseguire nel rapporto con la giusta unità di intenti. Il primo nodo è ovviamente quello del contratto, che Allegri vorrebbe rinnovato per almeno altre due stagioni e con un ingaggio ritoccato al rialzo. Il tecnico campione d'Italia, infatti, secondo i rumors avrebbe ricevuto un'offerta molto ricca dal Paris Saint-Germain che lo avvicinerebbe come ingaggio ai top allenatori della Premier come Guardiola e Pochettino. Guarda caso proprio i nomi circolati per la panchina della Juve in caso di addio di Allegri e visto che ormai Conte sembra essere destinato all'Inter.

Ma insieme alla questione contrattuale, nel confronto con Agnelli è possibile che Allegri ponga anche un'altra delicata questione: quella di voler avere maggior voce in capitolo sul mercato, insieme a Paratici e Nedved. Nelle scorse settimane è trapelata l'esigenza, avvertita dal tecnico, di un profondo rinnovamento della rosa un po' in tutti i reparti. "Ho da sei mesi le idee chiare", ha detto Allegri. In particolare l'allenatore toscano vorrebbe almeno un difensore, un centrocampista e un attaccante per innalzare "la qualità" della rosa a disposizione. Esigenza che sembra non veda d'accordo la società, che per bocca di Nedved ha fatto più volte capire che non ci saranno rivoluzioni. "La rosa è di valore assoluto, difficile migliorarla", le parole della Furia Ceca. Anche perchè dopo il mercato dello scorso anno, culminato con l'arrivo di Ronaldo, quest'anno bisognerà tenere conto delle esigenze di bilancio e pertanto per arrivare a un campione bisognerà sacrificarne uno nella rosa.

Intanto Allegri pensa a finire nel migliore dei modi la stagione con le ultime due partite da giocare nel migliore dei modi. La Juventus ha così ricominciato oggi gli allenamenti, dopo 2 giorni di pausa post Roma. I bianconeri preparano l'ultima gara casalinga della stagione contro l'Atalanta. I giocatori, ritrovatisi al JTC nel pomeriggio, hanno lavorato in campo, sia sulla ripresa fisica che con la palla; Mario Mandzukic e Daniele Rugani hanno lavorato in gruppo. Sarà una serata speciale quella dell'Allianz, con una doppia premiazione: nell'intervallo toccherà alle Juventus Woman alzare al cielo il trofeo di campionesse d'Italia, a fine partite toccherà invece a Chiellini e compagni ricevere la Coppa dello Scudetto per l'ottavo anno di fila.

di Antonio Martelli

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