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L'Inter è ufficialmente fuori dal Settlement Agreement: per il mercato nerazzurro è la svolta

L'Inter è ufficialmente fuori dal Settlement Agreement: per il mercato nerazzurro è la svolta
Di Eurosport

Il 17/05/2019 alle 18:22Aggiornato Il 17/05/2019 alle 19:02

La Camera di investigazione dell'Uefa ha confermato il raggiungimento da parte del club nerazzurro degli obiettivi concordati. L'Inter esce dunque dal regime transattivo e potrà impostare il mercato estivo senza particolari limitazioni. Ecco come potrebbero cambiare gli scenari, a cominciare dal possibile approdo di Conte in panchina.

L'Inter è ufficialmente fuori dal Settlement Agreement, il processo di patteggiamento con il quale la società nerazzurra ha definito insieme all'Uefa il percorso per rientrare nell'ambito del Faiy play finanziario. Lo ha annunciato la Camera di investigazione dell'organo di controllo finanziario dei club in seno all'Uefa. Oltre che per i nerazzurri, il provvedimento vale anche per l'Astana e il Besiktas, altre due società che si trovavano nella medesima situazione dell'Inter, che aveva firmato l'accordo a maggio 2015. Semaforo rosso invece per la quarta squadra coinvolta, il Trabzonspor, che non è riuscita a rispettare il criterio del pareggio di bilancio nella stagione 2018-19.

Cosa cambia per il mercato nerazzurro

La notizia della fine dell'era del Settlement Agreement, iniziata sotto la gestione Thohir, è destinata a far sorridere i tifosi dell'Inter. Era nell'aria da tempo, ma l'ufficialità cambia radicalmente le prospettive in casa nerazzurra. Per farsi un'idea basterebbe rileggere le dichiarazioni del direttore sportivo Piero Ausilio, rilasciate lo scorso ottobre:

" Potremmo avere qualche vantaggio e una disponibilità diversa dalla prossima stagione. In sede di mercato il Settlement Agreement ci ha causato parecchi impedimenti in questi 3-4 anni"

Innanzitutto è doveroso fare una precisazione. Sparisce il Settlement Agreeement, ma rimane in vigore - esattamente come per tutte le altre squadre - il Fair play finanziario. Questo significa sostanzialmente che l'Inter non dovrà creare plusvalenze obbligatorie come avvenuto negli scorsi anni, ma potrà al contrario impostare un mercato estivo esclusivamente focalizzato sull'aspetto tecnico-sportivo. Un dettaglio di non poco conto, proprio nei giorni in cui si fanno nomi del calibro di Ivan Rakitic e - soprattutto - di Antonio Conte in panchina. In pratica Suning potrà investire senza rispettare limiti diversi da quelli dei ricavi, come nella logica del Fair play finanziario. Fermo restando che, nel prossimo triennio, saranno da rispettare i parametri ordinari relativi al bilancio che impongono un sostanziale pareggio entro il 2021.

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