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La Juventus di Cristiano tra l’ossessione Champions, la "mina" Dybala e le ombre di Las Vegas

La Juventus di Cristiano tra l’ossessione Champions, la "mina" Dybala e le ombre di Las Vegas

Il 11/01/2019 alle 07:20Aggiornato Il 11/01/2019 alle 09:18

La carovana riparte dalla Coppa Italia, un torneo improvvisamente più umano se è vero che sarà Bologna-Juventus e non Juventus-Bologna.

Siamo un Paese in cui già un minuscolo sorteggio rappresenta un coriandolo di democrazia. Siamo un Paese che scopre alla vigilia che Gedda, cioè Arabia Saudita, non sarebbe proprio la sede ideale per una finale di Supercoppa. Siamo il Paese delle post-venzioni (e mai delle pre-venzioni).

Di chiuso, per adesso, c’è solo il girone d’andata, con la Juventus a più nove sul Napoli (il resto, mancia). Apertissimo, con la storiaccia di Las Vegas che pedina Cristiano, rimane il fronte Champions, che è poi l’obiettivo numero uno di Madama. Per gli scudetti bastava Matri, con CR7 se non ti prendi l’Europa hai fallito: in tutti gli slogan da bar sport c’è sempre del bullismo ma anche del verosimile (e qualcosa di più, in fondo).

Può esportare problemi una corazzata che ha raccolto 53 punti su 57? Sì, e Allegri lo sa. Tanto per cominciare, il livello della concorrenza.Discorso vecchio, la modestia degli avversari insinua il tarlo che sia sufficiente una sgommata qua e là per sentirsi Hamilton. L’Atletico del Cholo fornirà indizi precisi.

Rispetto a un anno fa, la Juventus vanta 6 punti in più e 10 gol in meno, quasi un ossimoro se pensiamo all’avvento del marziano. Tiene botta la difesa (11 gol contro 15). Il dopo Buffon, scenario che molti hanno trascurato, è stato ben gestito, per ora, da Szczesny. Cancelo, lui, ha decorato la fascia destra, rendendola a tratti irresistibile. Deve farsi più furbo nei corpo a corpo, rientrerà dopo la sosta. Una sicurezza.

Come Chiellini e più di Bonucci. Come Pjanic, ai suoi ritmi. Come Bentancur, stile e stiletto. L’infermeria si è portata via - a turno - Khedira, Emre Can e Cuadrado; Bernardeschi e Douglas Costa si sono smarriti, Matuidi non molla. Cristiano a parte, il totem è diventato Mandzukic (acciaccato).

E siamo al nodo cruciale. Dybala. Da 14 gol a 2, da punta a tuttocampista. E’ l’unico che ha sofferto l’impatto di Cristiano. Se Mourinho non fosse stato cacciato, mi risulta che al 90 per cento sarebbe finito allo United in cambio di Pogba. Scritto che sono entrambi del ’93, l’ultimo Dybala sta cercando di entrare in un ruolo che non sente suo. Fa fatica. Ma dal momento che il calcio è metà scienza e metà riffa, ecco la "rovesciata" in Europa: 5 reti, cannoniere della squadra. E allora?

Aver prenotato Ramsey può significare un sacco di piste: per Pjanic, ma pure per il piccolo Sivori. La famiglia ha puntato tutto sulla Champions. E, quindi, sui quasi 34 anni di Cristiano in barba ai nemmeno 26 di Dybala. Allegri si dice contento. Mercato ci cova: se non subito, a giugno. Persino Marotta fu tagliato perché non condivideva l'operazione del secolo.

Ricapitolando: non credo che il crollo del "fatturato" di Dybala sia colpa esclusiva delle coccole a Cristiano, della centralità di Mandzukic o dei tic dell'allenatore. Un po’ è anche colpa sua. Io comunque me lo terrei ben stretto. La vostra opinione? E visto Manchester City-Liverpool, quante chances date alla Juventus?

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