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La Procura federale della FIGC chiede la prova tv per il caso Bakayoko-Kessié

La Procura federale della FIGC chiede la prova tv per il caso Bakayoko-Kessié
Di Eurosport

Il 14/04/2019 alle 14:49Aggiornato Il 14/04/2019 alle 14:53

L'episodio al termine di Milan-Lazio ha sollevato un polverone e ora rischia di finire al vaglio della prova tv: il capo della Procura Generale della FIGC Giuseppe Pecoraro ha inviato una segnalazione al Giudice Sportivo per l'applicazione della prova tv.

Arrivate le scuse di Bakayoko e Kessié, registrata anche la reprimenda di Gattuso nei confronti dei suoi due giocatori, si immaginava che la questione riguardante i due rossoneri e il laziale Acerbi fosse conclusa. Invece no: secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, il capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, ha deciso di inviare al giudice sportivo la segnalazione per l'applicazione della prova tv per il gesto di scherno dei calciatori milanisti Kessie e Bakayoko nei confronti di Acerbi al termine della partita.

L'antefatto tra Acerbi e Bakayoko

La polemica era nata in settimana sui social. Alle parole di Acerbi: "Siamo più forti del Milan, a livello di singoli non c'è paragone", aveva risposto Bakayoko su Twitter: "Ok, Acerbi. Ci vediamo sabato". Al termine del match, dopo aver scambiato la maglietta con il difensore laziale, gli stessi Bakayoko e Kessié hanno festeggiato sotto la curva alimentando un'altra provocazione, cui Acerbi ha risposto sempre via twitter: "Sono dispiaciuto perché ho scambiato la maglia per mettere fine alla questione, fomentare odio non è sport, ma segno di debolezza". Acerbi era già tornato sui propri passi chiedendo pubblicamente scusa per il tweet dello scorso mercoledì: "Non mi interessano le parole, non volevo mancare di rispetto a nessuno! Il calcio regala queste sfide che si trasformano in emozioni, il calcio è solo un gioco ma è quello più bello del mondo".

Video - Gattuso: "Bakayoko e Kessié? Bisogna chiedere scusa, si smanetta troppo"

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