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Le pagelle di Chievo-Juventus 2-3: Cristiano Ronaldo meglio da ala, Bonucci sa farsi perdonare

Le pagelle di Chievo-Juventus 2-3: Cristiano Ronaldo meglio da ala, Bonucci sa farsi perdonare

Il 18/08/2018 alle 20:42Aggiornato Il 18/08/2018 alle 21:14

Il portoghese migliora a vista d'occhio quando abbandona il ruolo di prima punta, male Cancelo in fase difensiva e Douglas Costa si spegne alla distanza.

Chievo

Stefano SORRENTINO 7,5 - Se ne va come un guerriero, battuto soltanto da una carica di Cristiano Ronaldo e costretto a lasciare il campo in barella sul 2-2. Fino a quel momento, era stato il migliore in campo con una serie di parate notevoli che stavano guastando il debutto di Cristiano Ronaldo e della corazzata juventina.

Dal 46’ st Andrea SECULIN SV – Entra e subisce il gol di Bernardeschi. Non poteva farci nulla.

Nenad TOMOVIC 5 – Proprio quando aveva preso le misure a Douglas Costa, ecco l’inserimento di Mandzukic che per lui comporta vedersela con Cristiano Ronaldo. Troppo. E, così, deraglia nel finale sulle sovrapposizioni decisive di Alex Sandro.

Luca ROSSETTINI 6 – Tanta sofferenza, ma anche parecchie chiusure in extremis. Chiedergli di più era onestamente difficile.

Mattia BANI 5 - Sfortunato in occasione dell’autorete sul colpo di testa di Bonucci, in ritardo sul 3-2 di Bernardeschi. In ogni caso, la sua prestazione è stata spesso macchiata da sbavature cancellate da un eccellente Cacciatore.

Fabrizio CACCIATORE 6,5 – Uno dei migliori dei suoi. Non spinge mai, però è soprattutto per merito suo se la Juventus non dilaga. Gioca da centrale aggiunto e maschera non poco le lacune di Bani.

Fabio DEPAOLI 5 – D’Anna lo schiera a sorpresa al posto di Birsa, lui lo ripaga con una prestazione timida in attacco e poco solida in difesa.

Nicola RIGONI 6 – Uno dei tre lottatori di centrocampo che a tratti sono riusciti a mantenere in piedi la baracca.

Ivan RADOVANOVIC 6 – Idem come sopra. Geometrie ridotte all’osso, un paio di conclusioni da fuori e tanta grinta.

Perparim HETEMAJ 6 – Esce soltanto quando ha speso anche l’ultima goccia di sudore. E il Chievo ne risente.

Dal 33’ st Joel OBI 5,5 – Non un debutto indimenticabile. L’attenuante è il momento difficile vissuto dalla sua squadra nel finale di gara.

Emanuele GIACCHERINI 6,5 – Un ex dal dente avvelenato. Assist per Stepinski e gol su rigore per illudere il Chievo. In mezzo, tanta grinta e lotta sulla fascia sinistra.

Mariusz STEPINSKI 6 – Un colpo di testa come un fulmine nel buio. L’incornata che regala il pareggio al Chievo è un caso isolato nella sua prestazione di pura sofferenza.

Dal 21’ st Filip DJORDJEVIC 5,5 – Pochissimi palloni giocabili nel finale di gara. Non si vede mai.

All.: Lorenzo D’ANNA 6 – Tra le due formazioni in campo il divario è incolmabile. Il Chievo ci riesce in modo più casuale che pianificato. Bravo a mantenere la calma dopo 38’ disastrosi.

Emanuele Giaccherini trasforma il rigore del 2-1 in Chievo-Juventus

Emanuele Giaccherini trasforma il rigore del 2-1 in Chievo-JuventusLaPresse

Juventus

Wojciech SZCZESNY 6 – Si scrive sufficienza, si legge senza voto virtuale. Non può nulla sui due gol di un Chievo che, nel resto dei casi, non lo solletica nemmeno.

Joao CANCELO 5,5 – Spinge alla grande nel primo tempo, poi si spegne nella ripresa. Lì dove commette un errore potenzialmente pesante su Giaccherini, quello che costa il rigore del momentaneo 2-1. C’è margine per crescere.

Leonardo BONUCCI 6 – Evita l’insufficienza con il colpo di testa decisivo nell’azione del 2-2. Ha però pesanti responsabilità sulla rete di Stepinski.

Giorgio CHIELLINI 6 – Sul primo gol la responsabilità è di Bonucci. Lui si limita al compitino al debutto da capitano designato.

Alex SANDRO 7 – Se il buon giorno si vede dal mattino, il brasiliano è tornato ai livelli di due stagioni fa. Decisivo nel finale, quando con due discese provoca prima il gol annullato a Mandzukic e poi il 3-2 definitivo di Bernardeschi.

Sami KHEDIRA 6 – Inizia alla grande, con il solito gol da centrocampista con il fiuto del gol. Ma il resto assomiglia molto alla fase finale della scorsa stagione. Occhio, perché adesso c’è Emre Can...

Dal 39’ st Emre CAN SV – Circa 10 di gioco sono pochi per arrivare a un voto, ma si è presentato con il piglio giusto andando subito a colpire di testa. Sorrentino gli dice no.

Miralem PJANIC 6 – Gli spazi intasati non esaltano la sua regia, lui non perde la calma e mantiene il pallino del gioco. Sull’intesa con Cristiano Ronaldo, che lo chiama spesso al lancio, c’è ancora da lavorare parecchio.

Juan CUADRADO 5,5 – Una bella palla per Cristiano Ronaldo in avvio di partita, poi una brutta conclusione dopo aver ignorato lo stesso portoghese. Quando entra Bernardeschi, la partita cambia.

Dal 12’ st Federico BERNARDESCHI 7 – Il suo ingresso è uno dei motivi per cui la Juventus non è uscita dal Bentegodi con le ossa rotte. Assist virtuale per il 2-2 di Bonucci-Bani, gol decisivo al 93’ e tanta garra.

Paulo DYBALA 5,5 – Quando riesce a scambiarsi palla con Cristiano Ronaldo, è un piacere per gli occhi. Ma accade ancora troppo di rado. E, lui, deve iniziare a eliminare qualche fronzolo di troppo per non sentirsi insidiato dalla concorrenza.

Douglas COSTA 5,5 – Si spegne dopo un ottimo inizio. Le gambe, evidentemente, non girano ancora al 100%.

Dal 19’ st Mario MANDZUKIC 6,5 – Il suo ingresso sporca la partita e mette alle corde il Chievo, permettendo a Cristiano Ronaldo di allargarsi. Sempre sottovalutato dai più, sempre al top nella considerazione di Allegri. Scommettiamo che sarà difficile lasciarlo fuori a lungo?

Cristiano RONALDO 6,5 – La giusta media tra il 6 che si guadagna agendo da prima punta e il 7 che si merita quando viene spostato da ala sinistra. Non segna, ma il suo debutto italiano è tutto fuorché trascurabile. Se avesse trovato un altro portiere e non Sorrentino, probabilmente staremmo raccontando un’altra storia...

All.: Massimiliano ALLEGRI 6 – Schiera la formazione maggiormente offensiva e viene ripagato soltanto in parte dal risultato del campo. Come sempre, è ottimo negli aggiustamenti in corsa. Ha ampio margine per migliorare le cose.

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