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Le pagelle di Juventus-Inter 1-0: Chiellini gladiatorio, Cancelo sovrasta Vrsaljko

Le pagelle di Juventus-Inter 1-0: Chiellini gladiatorio, Cancelo sovrasta Vrsaljko

Il 07/12/2018 alle 22:49Aggiornato Il 07/12/2018 alle 23:01

Migliori e peggiori del derby d'Italia dell'Allianz Stadium tra Juventus e Inter. 'Man of the match' Giorgio Chiellini, dietro la lavagna finisce Sime Vrsaljko.

Le pagelle della Juventus

Wojciech SZCZESNY 6 – Attento quando vine chiamato in causa, senza dover commettere interventi decisivi. Serata tutto sommato tranquilla, anche grazie alla prova arcigna dei due centrali a sua protezione.

Mattia DE SCIGLIO 6 – Presidia bene la sua zona e trova il modo di proporsi in fase offensiva. Prova non sfolgorante, ma di personalità.

Leonardo BONUCCI 6,5 – Non sbaglia nulla ed è incisivo anche in fase di impostazione dalla prima linea con lanci radiocomandati da dietro. Con il compagno di reparto forma una coppia formidabile.

Giorgio CHIELLINI 7,5 – È in una condizione fisica debordante e lo dimostra anche stasera con chiusure a ripetizione sugli avversari, specialmente nella fase più rovente del derby d’Italia. Dalle sue parti non si passa nemmeno per sbaglio. Gladiatore vero.

Joao CANCELO 7 – Fenomenale uomo assist, è lui a scappare alle spalle di Vrsaljko e offrire un cioccolatinio solo da scartare per Mandzukic. È un po’ la sliding door della serata: nel cambio tra esterni di difesa è stata l’Inter a perderci, ma questo in fondo lo sapevamo già. Unico neo: sbaglia qualcosa in fase difensiva, arte ancora da affinare.

Miralem PJANIC 5 – Peggiore tra le fila dei padroni di casa, perchè non entra mai davvero in partita e soprattutto nel primo tempo lascia la ribalta ai pari ruolo avversari, soprattutto Brozovic. Il giallo rimediato in avvio lo condiziona, forse, perchè oggi è parso la pallida copia del miglior "pianista" bianconero. (82’ EMRE CAN sv).

Rodrigo BENTANCUR 6 – Luci e ombre nella partita del centrocampista “volante” bianconero. A tratti troppo ruvido, a tratti precipitosa, in ogni caso non fa mancare il suo apporto quantitativo al match.

Blaise MATUIDI 6,5 – Si fa perdonare un paio di sbavature difensive con la sventagliata da cui scaturisce il gol partita.

Paulo DYBALA 6 – Si muove da “tuttocampista” come ormai gli compete ma a conti fatti è più efficace lontano dalla porta; non irreprensibile al momento di battere a rete, eppure un paio di occasioni li avrebbe anche. Si salva per generosità e predisposizione alla battaglia. (72’ DOUGLAS COSTA 6 – Qualche strappo in ripartenza utile per far ripartire la squadra.)

Mario MANDZUKIC 6,5 – Bravo a farsi trovare nel porsto giusto al momento giusto dopo una prova non esattamente scintillante. Quello di Cancelo del resto è un invito a nozze per uno come lui. Settimo gol del suo splendido campionato, sin qui.

CRISTIANO RONALDO 6 – Serata da attore non protagonista la sua: qualche buono spunto, però anche una cattiva gestione di alcuni palloni nei pressi dell’area avversaria. La voglia di incidere nel match c’era tutta, ma la sensazione è che questa sera gli sia rimasto il colpo in canna.

All. Massimiliano ALLEGRI 7 – Miglior partenza di sempre nei top 5 campionati nell’era dei tre punti: basterebbe questo dato per premiare il suo timoniere principale. La Juventus stasera esce ulteriormente rinforzata con una delle sue rivali più accreditate a inizio campionato perchè ha saputo soffrire e attendere il momento giusto per colpire. Letale e inarrivabile per qualunque avversaria.

Mario Mandzukic,

Mario Mandzukic,Getty Images

Le pagelle dell'Inter

Samir HANDANOVIC 6,5 – Incolpevole sul gol, ne salva un paio con tuffi plastici. Strepitoso sul colpo di testa a botta sicura sugli sviluppi di un corner di Chiellini.

Sime VRSALJKO 5 – Sciagurato perchè prima si fa sfuggire Cancelo in campo aperto quindi gli concede il cross sul destro in occasione del gol partita. Mai come stasera ha fatto rimpiangere il suo predecessore, che peraltro lo ha battuto proprio nel duello decisivo della serata.

MIRANDA 5,5 – Sbaglia tanto, sopratutto nella ripresa quando la Juventus pigia il piede sull’acceleratore, ma anche in generale in fase di impostazione. Non sempre si può uscire palla al piede dalla propria difesa.

Milan SKRINIAR 6,5 – Uno degli ultimi a mollare, al solito monumentale per senso della posizione e resistenza all'urto nei contrasti e nei duelli uno contro uno. Arriva un’ennesima conferma per lo slovacco nel palcoscenico più probante della Serie A.

Kwadwo ASAMOAH 5 – Sfigura al cospetto della sua squadra, difetta di spirito di iniziativa e più in generale di personalità. Male anche in chiusura disperata su

Roberto GAGLIARDINI 5,5 – Interpreta bene il ruolo di centrocampista votato agli inserimenti fino al momento in cui svernicia un palo clamoroso (più sfortuna che errore secondo chi vi scrive). Calo vistoso nel secondo tempo che pesa come un macigno nella sua valutazione. (69’ KEITA BALDE 5,5 – Non trova modo di concludere a rete o fornire palloni invitanti ai compagni)

Marcelo BROZOVIC 6,5 – Strepitoso nel primo tempo sia nello smistare palloni che nel chiudere falle in difesa. Tiene botta anche nella ripresa, quando la squadra lo assiste decisamente meno.

João MARIO 5,5 – Parte discretamente ma a conti fatti non ha quell’animus pugnandi che l’occasione richiederebbe. Leggero, troppo leggero, quando si va a sportellate con gli avversari. (77’ LAUTARO MARTINEZ 5,5 – Gli capita una palla d’oro ma il suo destro è troppo sgonfio.)

Matteo POLITANO 6 – Un fattore sulla sinistra nel primo tempo, avrebbe potuto far male sullo scarico di Icardi in avvio di ripresa. Spalletti lo sacrifica prematuramente e probabilmente sbaglia (58’ BORJA VALERO 5,5 – Non ha il passo ma nemmeno le idee per incrinare le certezze bianconere).

Mauro ICARDI 6 – Ha pochissimo palloni buoni a disposizione, ma ha la lucidita di gestirli con sapienza: purtroppo per lui né Gagliardini né Politano riescono a sfruttare il suo lavoro.

Ivan PERISIC 5 – Non si scuote dal torpore che lo avvolge da qualche settimana a questa parte. Dov’è finito il giocatore che, pur a corrente alternata, spaccava le difese avversarie?

All. Luciano SPALLETTI 5 – Paga due colpe principali: non essersela giocata con gli uomini più in forma a disposizione dal primo minuto e non aver letto in maniera adeguata la partita con cambi discutibili a gara in corso. Il derby d’Italia meritava più considerazione, al netto dell'imminente impegno di Champions League.

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