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Legale di Ronaldo: "Il rapporto fu consensuale"; niente ammissione di colpa

Legale di Ronaldo: "Il rapporto fu consensuale"; niente ammissione di colpa

Il 10/10/2018 alle 20:18Aggiornato Il 10/10/2018 alle 20:32

L'avvocato americano di Cristiano Ronaldo Peter S. Christiansen detta la linea difensiva: "Il rapporto fu consensuale, l'accordo con la Mayorga non fu un ammissione di colpa".

Il rapporto sessuale tra Cristiano Ronaldo e Kathryn Mayorga fu "assolutamente consensuale" e l'accordo di riservatezza che firmato successivamente non rappresenta una "ammissione di colpa". E' quanto si legge in una dichiarazione dell'avvocato americano Peter S. Christiansen a nome del cliente Cristiano Ronaldo, in un lungo comunicato reso noto dall'agenzia Gestifute che assiste l'attaccante portoghese. Nel ribadire che Ronaldo ha sempre respinto e respinge "con veemenza tutte le accuse", l'avvocato Christiansen, in riferimento al presunto stupro avvenuto nel 2009 ai danni dell'ex modella americana, sostiene che i documenti pubblicati dai media sono stati "manipolati o completamente fabbricati da capo".

Nel lungo comunicato, l'avvocato Christiansen dichiara che "Ronaldo non nega l'esistenza del mutuo accordo" ma aggiunge che "le motivazioni che lo hanno portato ad accettare questa soluzione gli sono state a dir poco distorte". Secondo il legale americano, "lontano da ogni ammissione di colpevolezza, in quell'occasione si è limitato a seguire i consigli dei suoi rappresentanti, per mettere fine a delle accuse oltraggiose fatte per distruggere una reputazione che costruita sul duro lavoro". Pertanto "i documenti che contengono presunte dichiarazioni di Ronaldo, riportati dai media, sono pure invenzioni".

"Sfortunatamente, ora si ritrova coinvolto in un tipo di contenzioso che è fin troppo comune in America", prosegue nel comunicato il legale di CR7. L'avvocato sottolinea poi che "Ronaldo è abituato a essere oggetto di attenzione da parte della stampa, cosa che va di pari passo con l'essere famoso, ma è assolutamente deplorevole che qualsiasi media sostenga una campagna di diffamazione così elaborata e basata su documenti digitali rubati e facilmente manipolabili". L'avvocato Christiansen conclude che da oggi "Ronaldo lascerà tutte le questioni future ai suoi avvocati qui ed in Europa. È sicuro che la verità verrà fuori a questa frenesia e le leggi del Nevada saranno confermate e applicate".

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