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Mazzoleni racconta: "Nel 2012 sconfissi il cancro, mia moglie mi convinse a continuare"

Mazzoleni racconta: "Nel 2012 sconfissi il cancro, mia moglie mi convinse a continuare"
Di Eurosport

Il 13/06/2019 alle 10:23Aggiornato Il 13/06/2019 alle 10:28

L'arbitro bergamasco ritiratosi da poco sta presentando la sua autobiografia "La mia regola 18": ed ecco uscire una rivelazione ignota per il momento.

" Nel 2012 ho sconfitto il cancro. In Milan-Juve di Coppa Italia, l’8 febbraio 2012, ero a terra. Mia moglie Daiana mi prese per mano e mi convinse a continuare. Arbitrai Fiorentina-Udinese la domenica prima, il lunedì entrai all’Istituto dei Tumori di Milano per l’operazione e per il mercoledì rifiutai il cambio di designazione offertomi dal designatore Stefano Braschi. È stata una scelta di vita, allietata tre anni dopo dalla nascita di mio figlio Riccardo"

Paolo Mazzoleni rivela un episodio che non tutti conoscevano: una lotta contro il cancro fortunatamente vinta, che ha segnato parte della sua vita professionale. Poi ha anche risposto a domande sul suo futuro ora che ha abbandonato il rettangolo di gioco.

" Non so se farò il pensionato o la mia sezione Aia mi darà incarichi. Di sicuro non mi vedrete a commentare i rigori in tv, la categoria arbitri nel piccolo schermo è in overbooking. Ho 45 tatuaggi, ma mi voglio tatuare anche le 210 partite in Serie A"

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