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Montella: "Gattuso sbaglia sulla preparazione atletica: non è giusto toccare le mie competenze"

Montella: "Gattuso sbaglia sulla preparazione atletica: non è giusto toccare le mie competenze"
Di Eurosport

Il 05/12/2018 alle 10:16Aggiornato Il 05/12/2018 alle 10:22

Un anno dopo l'esonero dal Milan, Vincenzo Montella dice la sua su tante cose che riguardano il periodo rossonero in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.

" Gattuso? Non ci siamo mai sentiti. Ho solo voluto dirgli che stava sbagliando a insistere sulla preparazione atletica nelle sue interviste, si stava esagerando su un aspetto che mi tocca profondamente. Lui sta facendo bene ma non è giusto toccare le mie competenze"

Così l'ex allenatore del Milan Vincenzo Montella entra a gamba tesa sul suo successore in rossonero, Rino Gattuso, parlando alla Gazzetta dello Sport.

Esperienza e conoscenze

" Ho cinque-sei anni di esperienza in più di Serie A, penso di avere conoscenze maggiori di chi dice certe cose. Dati alla mano sfido chiunque in un confronto pubblico sul tema. Un conto è quanto corri, un altro l’intensità che ci metti. Gattuso ha rischiato l'esonero? In vita mia non ho mai gioito per una disgrazia altrui. Resto concentrato su di me, mi sarebbe interessato poco o niente"

Rimpianti

Il suo esonero arrivò dopo un pareggio, ma non è l’unico motivo di rimpianto.

" No. Uno perché ci furono più occasioni per poter vincere, e due perché dai dirigenti non c’era più fiducia, ed era palese da tempo. Il mio errore più grave fu assecondare la società nel modo di rivolgersi alla gente si crearono aspettative enormi. O comunque troppo grandi per una squadra che partiva con undici giocatori nuovi, molti senza una storia da Champions League. Dovevamo tenere un profilo molto più basso. Mi è rimasta la sensazione di un lavoro incompiuto: avremmo potuto crescere insieme e invece non c’è stato il tempo"

Il trofeo

In bacheca resta la Supercoppa Italiana vinta a Doha

" Razionalmente sarei dovuto andar via dopo quella vittoria. Ma al Milan ero e sono legato e grato. La voglia di continuare era troppa come l’orgoglio di aver sollevato un trofeo contro una squadra imbattibile, e la lucidità poca"

Nessun rimpianto

" Dico ancora grazie a Galliani per avermi scelto, e a Fassone e Mirabelli per avermi confermato. Ho saputo solo dopo che c’erano dubbi su di me, anche se dovevo leggere prima i messaggi di scarsa fiducia che filtravano tra le righe"

La fascia a Bonucci

Infine sulla fascia di capitano a Bonucci, scelta sua o imposizione?

" Gliel’aveva promessa la società. Io lo chiamai al telefono e gli dissi che si può essere leader anche senza fascia. La società mi costrinse a scegliere un giocatore del nuovo corso, e poteva anche essere giusto. Pensai a Leo e Biglia, che non fu proprio entusiasta dell’idea"

Video - Gattuso: "Ma come, dopo 4 pappine mi fai una domanda su Montella?"

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