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Rodrigo all’Atletico sblocca Correa per il Milan, ma il Monaco prova a beffare i rossoneri

Rodrigo all’Atletico sblocca Correa per il Milan, ma il Monaco prova a beffare i rossoneri

Il 13/08/2019 alle 23:45Aggiornato Il 14/08/2019 alle 00:15

Aggiornamento importante nella vicenda Angel Correa-Milan. Secondo Cadena Ser, infatti, il trequartista argentino sarebbe vicinissimo al club rossonero per 45 milioni di euro più bonus. Accordo trovato con l'Atletico Madrid che, nel frattempo, sta per ufficializzare l'attaccante Rodrigo dal Valencia, ormai preso per una cifra tra i 55 e i 60 milioni. Ma il Monaco...

Aggiornamento importante nella vicenda Angel Correa-Milan. Secondo Cadena Ser, infatti, il trequartista argentino sarebbe vicinissimo al club rossonero per 45 milioni di euro più bonus. Accordo trovato con l'Atletico Madrid che, nel frattempo, sta per ufficializzare l'attaccante Rodrigo dal Valencia, ormai preso per una cifra tra i 55 e i 60 milioni.

Rodrigo, un jolly offensivo per i colchoneros

Vero e proprio jolly offensivo, Rodrigo può adattarsi bene, nella rosa dei Colchoneros, come seconda punta nel 4-4-2 di Simeone, affiancato a un altro brasiliano naturalizzato spagnolo proprio come lui, Diego Costa. La concorrenza in casa Atletico sarebbe comunque elevata, in considerazione della presenza di Alvaro Morata ma, si sa, ogni formazione chiamata a disputare la Champions League ad altissimi livelli, non può non contemplare in organico due campioni per ogni ruolo. Il biglietto da visita - da attaccante tuttofare - con cui si presenta a Madrid Rodrigo Moreno Machado, classe 1991 (cugino, peraltro, di Thiago Alcantara), è di 34 retti in 154 presenze. Il processo di adattamento sarà, più che altro, al nuovo modulo, dal momento che Rodrigo è abituato al 4-2-3-1 o al 4-3-3.

Rodrigo celebrates his crucial goal to help Valencia progress

Rodrigo celebrates his crucial goal to help Valencia progressGetty Images

Correa, uno squarcio di luce al Milan con mezza squadra in vendita

Quindi Rodrigo libererebbe Correa al Milan. Uno squadrcio di luce in un cielo tornato piuttosto plumbeo nei giorni successivi agli acquisti di Leo Duarte e Rafael Leão. Perché non è certo un quadretto idilliaco quello che sta accompagnando mister Marco Giampaolo all'inizio del campionato di Serie A (25 agosto) e, in generale, alla chiusura del calciomercato, prevista per il 2 settembre. A Casa Milan, infatti, occorre fare leva sulle idee, perché non si fanno operazioni in entrata se prima non si vende e mezza squadra finisce sul mercato. Da Donnarumma, tentato dal PSG (a 60 milioni potrebbe partire), passando per Ricardo Rodriguez, richiesto dallo Schalke. Dalla Germania, rumors anche per Andrea Conti (Werder Brema) e Hakan Çalhanoglu. Non finisce qui: c'è Laxalt proposto al Parma per 12 milioni e l'Espanyol, che avrebbe offerto 25 milioni per l'attaccante André Silva, mentre il Villarreal starebbe lavorando per il ritorno di Samu Castillejo.

Ángel Correa, Atlético-Valladolid

Ángel Correa, Atlético-ValladolidGetty Images

L'inserimento del Monaco per l'argentino

Mina vagante di queste ultime settimane di mercato, il Monaco. La società monegasca è in fase di ricostruzione e totale rilancio dopo i disastri della passata stagione in cui ha rischiato la retrocessione in Ligue 2. Proprio il Monaco, oggi, si sarebbe inserito di prepotenza nella trattativa per Correa, costringendo il Milan a un incontro in più con l'entourage del giocatore, che però sembra voler indossare solo la casacca rossonera.

La nostra opinione

L'acquisto di Correa è tecnicamente interessante per dare una spinta in più alla fase offensiva di mister Giampaolo, ma alla cifra proposta, cozza col progetto di nuovo Milan, più volte dichiarata apertamente dai vertici del club rossonero: puntare cioè sui talenti emergenti per valorizzarli al massimo nel grande calcio attraverso un "maestro" di tattica come Giampaolo. Un modello Arsenal, vecchia maniera, insomma. Quarantacinque milioni, invece, risultano un ammontare molto più simile a quelli che circolano nella Premier League di oggi, rispetto a quella di una decina di anni fa.

Video - Come cambia il Milan con Rafael Leão?

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