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Spalletti: "L'obiettivo è entrare tra le prime quattro, su Icardi non torno indietro ma vado avanti"

Spalletti: "L'obiettivo è entrare tra le prime quattro, su Icardi non torno indietro ma vado avanti"

Il 16/03/2019 alle 15:57Aggiornato Il 16/03/2019 alle 16:12

Il tecnico dell'Inter parla in conferenza stampa alla vigilia del derby contro il Milan di Gattuso.

L'eliminazione dall'Europa League

" C'è dispiacere per quanto successo, ma ci sono delle motivazioni per essere al di sotto delle nostre possibilità. Dobbiamo essere corretti nell'analizzare. Mi è dispiaciuto come siamo entrati in partita. Dovevamo farlo diversamente perché anche all'andata abbiamo visto che c'erano delle possibilità per passare il turno. Adesso ci sono da ristabilire compiti e ruoli e ricreare una struttura forte di squadra, facendo ordine sui comportamenti, le decisioni da prendere. E' chiaro che poi c'è l'amarezza del risultato, ma bisogna accettare le emozioni, il dispiacere e secondo quel che viene fuori si mette in discussione la conclusione che così di getto viene fuori, perché la conclusione deve avere sostanza e non solo istinto. E' fondamentale che la squadra riacquisti le capacità di giocare e lottare, anche se c'è poco tempo"

Obiettivo quarto posto

" Per noi è importante arrivare davanti a chiunque altro. Il Milan è forte, sta giocando un buon calcio. Per noi l'obiettivo è entrare tra le prime quattro, se possibile terzi o secondi. Ma la cosa fondamentale è entrare nelle prime quattro"

Nainggolan

" Non sarà in panchina. Nessuna sorpresa, non si è mai allenato con la squadra. La sorpresa sarebbe fare confusione sui dati di fatto. Non sarà così"

L'andata

" Di partite ne sono state giocate tante, dovessimo far capo a una sola per le nostre conclusioni sarebbe troppo poco. Ce ne sono tante altre in cui abbiamo fatto vedere di avere valore e identità, una ricerca degli obiettivi da prendere. La partita d'andata fu in totale equilibrio, poi siamo riusciti negli ultimi minuti a portarla a casa in base a cosa avevamo tentato di fare prima e non ci era riuscito. Il derby annulla qualsiasi pronostico e valutazione. Il risultato è difficile, c'è quello che vuole lei, che voglio io. Poi quel che conta è il risultato della partita, non i desideri miei o di Gattuso. Entrambi vogliamo vincere"

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Partita decisiva?

" Sicuramente può lasciare delle scorie, ma bisogna sempre avere fiducia nelle proprie possibilità. Di partite ce ne sono tante e c'è margine per non farla diventare decisiva, ma è chiaro che ti crea delle complicazioni di convinzione, di gestione. Quindi proviamo a vincerla"

Champions

" Secondo me in Champions abbiamo fatto delle buone partite. L'anno scorso ci siamo qualificati quando tutti ci davano per spacciati. Contava solo quella e racconta una storia diversa. Siamo stati anche capaci di portarlo a casa quel risultato"

Piano anti-Piatek

" Fare bene le cose di squadra. Di solito la linea difensiva ragiona per reparto, mai individualmente, soprattutto con la zona. E' chiaro che ci sarà anche da prendere in considerazione la sfida individuale, ma ormai non si marca a uomo e quindi dipenderà da dove si metterà lui"

Perisic, Keita e Borja non erano in condizione

" La squadra ha giocato meglio di quanto non stia facendo ora, ma le qualità individuali un po' di differenza le fanno. Keita, Perisic e Borja Valero sono stati bravi ad esserci, non gli si può chiedere di più. In quello bisogna essere lucidi nel fare la diagnosi corretta perché è vero che abbiamo fatto una brutta prestazione ma c'erano delle situazioni che rendevano il momento particolarmente difficile. Un po' di situazioni ci sono capitate, ma dobbiamo far meglio"

Attaccanti

" Due attaccanti centrali fortissimi all'andata, altrettanto al ritorno. Tutti e due nelle condizioni di poter far male, Piatek può fare la differenza e Lautaro uguale. Anche lì si parte e lo scorrimento della partita dirà chi ha più ragione"

Moratti

" Lei mi invita a fare una cosa che non posso fare. Quando ho incontrato Moratti mi sono emozionato e sarà così le volte successive. Non commento niente"

Skriniar a centrocampo

" Se anche a lei ha destato curiosità è perché ha fatto bene. Sono d'accordo"

Miranda

" Valuteremo domani ma è un po' più difficile, perché anche con la mascherina è problematico giocare. Ti dà un po' di fastidio. Lui poi ha ancora il naso gonfio, è difficile un suo recupero. Giorno dopo giorno le cose possono cambiare perché lui vuole esserci"

Icardi

" Ma che modo di ragionare è se tornassi indietro? Quello che è obbligatorio è non perdere tempo. Bisogna avere più tempo a disposizione per ragionare di più. Se torno indietro di tempo ne perdo altro. Io non torno indietro, vado avanti. Le scelte vanno fatte al momento e dopo che le hai prese devi andare avanti per quella squadra lì. Se lei torna indietro a riscrivere i suoi articoli è un casino"

Brozovic e Keita

" Brozovic si è allenato correttamente, un po' di dubbio c'è ma pensiamo di recuperarlo e di poterlo usare. Keita dipende dalla complicazione muscolare che ti determina quello che hai fatto in quei minuti. Lui non ha avvertito nessun cambiamento, se non la fatica. E' a disposizione, magari non lo si usa tutta la partita ma si può usare"

Certezze

" Le certezze sono le partite che abbiamo vinto. E' vero che siamo dietro al Milan, ma di un punto. Delle possibilità, se siamo quasi insieme a loro, ce le abbiamo anche noi. Loro sono stati bravi, si sono qualificati in Coppa Italia e noi siamo usciti ai rigori, ma la differenza non la vedo così importante. Quello che ti danneggia è il pensare di non essere all'altezza ma non è il nostro caso. I calciatori dell'Inter saranno lì a giocare"

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