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Spalletti: "Politano-Borja Valero? Tanto da inizio anno si dice che sbaglio i cambi!"

Spalletti: "Politano-Borja Valero? Tanto da inizio anno si dice che sbaglio i cambi!"
Di Eurosport

Il 07/12/2018 alle 23:05Aggiornato Il 07/12/2018 alle 23:22

Luciano Spalletti guarda con rammarico alla sconfitta dell'Inter con la Juve e in particolare ironizza sulla questione dei cambi quando viene interpellato sull'avvicendamento Politano-Borja Valero.

Luciano Spalletti guarda con rammarico alla sconfitta dell'Inter con la Juventus. Queste le sue dichiarazioni rilasciate a Sky Sport:

"La Juventus non ha sbagliato nulla"

" La partita va giocata in un certo modo, volevamo avere un atteggiamento costante considerando che ci sono dei momenti in cui si soffre e altri in cui devi tornare davanti. E lo abbiamo fatto abbastanza bene ma ci sono situazioni in cui non si riesce a leggere bene e le interpretazioni sono sbagliate mentre la Juventus non ha sbagliato nulla. Abbiamo concesso troppi palloni in uscita mentre eravamo in possesso, gli abbiamo fatto recuperare noi palla alcune volte e queste cose fanno la differenza. Non siamo riusciti a essere costanti tutta la partita, poi c'è la leggerezza, quello che parla. A volte abbiamo fatto bene, abbiamo fatto più del previsto e questo è un buon segno, ma poi alcune letture individuali sono state approssimative. Invece la Juve anche nella gestione dei falli hanno mostrato esperienza, mentre noi facevamo fallo in maniera banale perdendo tempo. "

Sul cambio di Politano

" L'attaccante doveva stare più basso per prendere Cancelo, loro sono stati più bravi anche nel gioco delle marcature. Poi da inizio anno si dice che sbaglio le sostituzioni, ma volevo mettere un palleggiatore di maggiore qualità in mezzo al campo, Borja sa quando fare un passaggio, quando tenerla, quando accelerare. Ora non dormirò fino a sabato prossimo, le notti sono per voi."
Fuori Matteo Politano, dentro Borja Valero al 58': la mossa di Spalletti che non ha convinto

Elogio di Icardi

" Icardi ha fatto quello che doveva, ha corso, è stato anche più bravo di altre volte nel dare una mano in mezzo e nel farci ripartire. Prima del gol stavo chiamando Joao Mario perché non si era allineato alla linea difensiva, è questo l'atteggiamento di "leggerezza" di cui parlavo, non bisogna mai abbassare l'attenzione perché se diventi più leggero poi non recuperi più la situazione. Lì bisognava scappare indietro, la linea difensiva deve andare sulla porta invece abbiamo lasciato spazio del cross e del colpo di testa. "

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