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Spalletti: "Sono 3 mesi che i giornali scrivono che sono bollito. Io difendo me stesso e l’Inter”

Spalletti: "Sono 3 mesi che i giornali scrivono che sono bollito. Io difendo me stesso e l’Inter”

Il 13/05/2019 alle 23:26Aggiornato Il 13/05/2019 alle 23:49

Il tecnico interista dopo la sfida contro il Chievo, che avvicina l’Inter alla qualificazione in Champions League risponde così alla domanda sul riferimento a Robert Redford e sui rumors incessanti su Antonio Conte: “La Gazzetta dello Sport è tre mesi che parla del nuovo allenatore... Oramai si ricevono offese precise, 'bollito', 'alla frutta'. Poi dice 'è nervoso'. Io difendo l'Inter".

Se il futuro dell'Inter, almeno a livello di panchina, rimane nebuloso, almeno quello in campo europeo comincia a prendere forma. I nerazzurri superano con un gol per tempo senza grosse difficoltà l'ostacolo Chievo e si riprendono la terza piazza in campionato, scalvalcando l'Atalanta e rimettendo a distanza di sicurezza la coppia Milan-Roma, lontana ora quattro punti. La Champions, obiettivo stagionale, si avvicina così sensibilmente per Spalletti, bravo a mantenere la rotta della sua squadra nonostante le tante voci sull'Inter che verrà, a cominciare dal possibile arrivo di Antonio Conte. Voci sulle quali il tecnico torna nella consueta intervista post gara ai microfoni di Sky Sport.

Luciano Spalletti (Allenatore Inter)

" Chi è Robert Redford? Ragazzi, sono tre mesi che si dicono le stesse cose, che la Gazzetta dello Sport dice le stesse cose. Chi ha qualità lo dice una volta sola, a me invece domandate le stesse cose, sono maleducato se non rispondo? La Gazzetta scrive la stessa cosa da due anni qualcosa la sapranno. Oramai si ricevono offese precise, 'bollito', 'alla frutta'. Poi dice 'è nervoso'. Io difendo l'Inter. Queste sono offese, poi io mi difendo e difendo l'Inter, non sono nervoso. Durante la stagione ci sono momenti in cui qualche posizione va presa. Da otto anni all'Inter fanno la stessa cosa, io dico a tutti gli interisti di difendersi. Marotta cerca di fare il meglio per l'Inter, ma vedo disparità nei trattamenti. Si è cattivi, offensivi. Sarà per le amicizie, per le familiarità, ma non è normale. Il modello inglese sui tecnici è esportabile in Italia? No, nemmeno quello che succede all'Ajax si potrà fare qui. Un giocatore per maturare deve sbagliare, fare scelte importanti che mettono a rischio l'obiettivo e qui diventa difficile. Gli stessi giocatori possono avere lo sviluppo della creatività e della qualità che posseggono, a differenza di altri posti. Maturità in questa vittoria? Sì. Questa è maturità, testa lucida nel non sbagliare la scelta da fare. Quando sblocchi si dà tutto per scontato e allora si perde quella palla, si perdono quelle distanze. Invece siamo stati ordinati e abbiamo fatto la partita da fare, creando molte occasioni e mettendo in sicurezza la partita anche se con qualche difficoltà. A Napoli, il match point Champions? Sicuramente sarà una partita differente, con spazi più larghi per fare giocate con più velocità e cercando di finire prima le azioni. Il Napoli ci verrà addosso, noi oggi nel recinto tra centrocampo e linea difensiva avversaria non siamo stati bravi a determinarci le giocate, abbiamo fatto fatica a riconoscere l'uomo da servire. Col Napoli gli spazi saranno uguali tra noi e loro e la partita sarà più aperta"

Beppe Marotta (ad Inter nel prepartita)

" Le voci su Conte? Credo che sia la nuova generazione della comunicazione, bisogna sostenere questo confronto dialettico che non è facile perché infastidisce. Ma va riconosciuto il lavoro fatto da Spalletti, l'obiettivo era quello di arrivare in una posizione Champions e lo sta facendo nel migliore dei modi. Non riesco a capire le critiche rivolte nell'ultimo periodo. Abbiamo un obiettivo da raggiungere e ne siamo consapevoli, il resto infastidisce. Non dico destabilizzi ma crea turbative da gestire nel migliore dei modi. "

Radja Nainggolan (Centrocampista Inter)

" Dietro di noi avevano vinto tutti, un po' di pressione la avevamo. Loro erano retrocessi, contro l'Inter è normale volessero fare bene, ci hanno messo un po' in difficoltà, ma belli o brutti dovevamo vincere e l'abbiamo fatto. Finché non arriva la matematica non abbiamo certezze. Abbiamo ancora due gare, anche con l'Empoli l'ultima non sarà facile, ma noi ce la metteremo tutta. Voglio chiudere questa stagione al meglio, ho avuto un po' di infortuni, ma l'anno prossimo voglio portare l'Inter a vincere. Le voci su Conte? Noi abbiamo sempre dato tutto, in questo momento siamo messi meglio dell'anno scorso e siamo sereni. Sul resto decide il club"

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