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Zaniolo precoce come Totti: può diventare il futuro leader della Nazionale?

Zaniolo precoce come Totti: può diventare il futuro leader della Nazionale?

Il 06/02/2019 alle 15:14Aggiornato Il 07/02/2019 alle 21:53

Il centrocampista classe 1999 è il prototipo del giocatore moderno: da De Rossi a Totti i punti di contatto con la storia della Roma non mancano e, tra i rimpianti dell'Inter, le sue caratteristiche uniche potrebbero rappresentare una svolta per l'Italia di Roberto Mancini.

Nicolò Zaniolo da predestinato sta diventando una piacevole certezza per la Roma, partita dopo partita. Convocato da Mancini per gli stage di Coverciano, il classe 1999 con il Milan ha lasciato il segno: è il secondo più giovane calciatore della storia della Roma ad aver segnato i suoi primi tre gol in Serie A (19 anni e 7 mesi).

Da De Rossi a Totti: un'investitura importante

Il primo è un certo Francesco Totti che a 18 anni e 6 mesi toccò questo piccolo traguardo. L’investitura è pesante anche perché ce n’era stata un’altra lo scorso settembre. Zaniolo ha, infatti, debuttato prima in Champions League che in campionato, esattamente come Daniele De Rossi, giocando peraltro entrambe le sfide con il Real Madrid.

Basta nominare i due illustri predecessori per caricare il ragazzo di responsabilità dunque è superfluo scomodare altri paragoni: il gioco all'italiana "è il nuovo mister x" solitamente non porta fortuna. I numeri sono piuttosto indicativi se pensiamo che di fatto il giovane nato a Massa è entrato stabilmente nell'undici giallorosso tra novembre (in cui era ancora una riserva) e dicembre (dalla gara con l'Inter in poi è sempre stato titolare).

Serie A Champions League Coppa Italia
Presenze 13 5 2
Gol 3 0 0
Assist 2 0 0
Gare da titolare 10 2 1

I rimpianti dell'Inter

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Caratteristiche uniche

Come dicevamo in precedenza, è inutile fare confronti con il passato ma chi l’ha testato in prima persona ci aiuta a comprenderne fino in fondo le doti. Gennaro Gattuso, in conferenza stampa dopo Roma-Milan, l'ha descritto così:

" Dal punto di vista tecnico è molto forte, ma quello che impressiona di più è la forza nelle gambe. Ti lascia là. Abbina forza fisica a qualità. Corre tantissimo e sembra molto più grande dell’età che ha, gioca con grande intelligenza tattica. Spero che non si rovini per il bene del calcio italiano, bisogna volare bassi e mantenere questa condizione fisica al massimo. Si muove benissimo. Mi ricorda il primo Totti anche a livello di faccia, senza barbetta, e per come tocca il pallone [Gennaro Gattuso]"

Il commissario tecnico dell’Under 21, Luigi Di Biagio, che lo conosce benissimo, ne ha parlato a sua volta così alla Gazzetta dello Sport:

" A chi somiglia? Al prototipo del giocatore moderno, dunque a nessuno. A un giocatore tedesco, più che italiano. Avete presente la Germania campione del mondo del 2014? Nessun fenomeno, venti ottimi giocatori che sapevano fare e facevano tutto. Per me Zaniolo è l’interno perfetto di un 4-3-3, ma può giocare a tutto campo e fare tutto, senza ruolo. Questo è il futuro e in Italia ci stiamo arrivando. Sta sorprendendo anche chi ha sempre pensato fosse un predestinato, come me. Ma lo aspetto al vero test: lo spessore di un giocatore si valuta per la maturità che ha nel sopportare la pressione della prima crisi. Come hanno saputo fare Cristante e Pellegrini [Gigi Di Biagio]"

Gol e assist per minuti giocati dai centrocampisti/trequartisti in Serie A: Zaniolo è il più giovane nella top 10

Giocatore (Squadra) Anno di nascita
ILICIC (Atalanta) 1998 1 gol o un assist ogni 99,8 minuti
INSIGNE (Napoli) 1991 1 gol o un assist ogni 113,5 minuti
EL SHAARAWY (Roma) 1992 1 gol o un assist ogni 117 minuti
UNDER (Roma) 1997 1 gol o un assist ogni 132 minuti
GOMEZ (Atalanta) 1988 1 gol o un assist ogni 135,5 minuti
RAMIREZ (Sampdoria) 1990 1 gol o un assist ogni 140 minuti
SUSO (Milan) 1993 1 gol o un assist ogni 144,5 minuti
CHIESA (Fiorentina) 1997 1 gol o un assist ogni 171 minuti
ZANIOLO (Roma) 1999 1 gol o un assist ogni 173 minuti

Futuro e speranze per la Nazionale

Anche se Di Francesco gli ha raccomandato di "tenersi stretta la Roma", la corte a Zaniolo, in costante attesa di rinnovo, non mancherà a giugno e Monchi sarà tentato da una possibile plusvalenza da capogiro. L’unica certezza è che il ragazzo potrà essere un patrimonio della nostra Nazionale se utilizzato con cura e mantenendo, per quanto possibile, il basso profilo, come sottolineato da Gattuso e Di Biagio. Il suo talento puro può consentirgli di diventare il leader del presente e del futuro dell'Italia, quel fuoriclasse autentico che sarebbe potuto essere Verratti ma non è mai stato veramente. Un profilo del genere manca dai tempi di Pirlo e dei big del Mondiale 2006 ma queste sono solo suggestioni e sogni allo stato attuale. Il resto dovrà farlo lui, talento luminoso del nostro calcio che sarebbe davvero delittuoso disperdere.

Under 18 Under 19 Under 21
Presenze 2 18 4
Gol 0 6 0

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