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Caso Balotelli, pugno duro del Verona: il capo ultras Castellini interdetto fino al 2030

Caso Balotelli, pugno duro del Verona: il capo ultras Castellini interdetto fino al 2030

Il 05/11/2019 alle 12:58Aggiornato Il 05/11/2019 alle 13:22

La società scaligera, attraverso una nota ufficiale, prende posizione contro il comportamento del capo ultras perché "basato su considerazioni ed espressioni gravemente contrarie a quelle che contraddistinguono i principi etici ed i valori del club". Nel frattempo, però, 4 consiglieri comunali presentano una mozione "contro Balotelli e chiunque diffami la città di Verona".

"Hellas Verona FC comunica di aver adottato nei confronti del Signor Luca Castellini una misura interdittiva che, proporzionata alla gravità dei fatti, alla luce di quanto previsto dagli artt. 6 e 7 del Codice Comportamentale, essendosi trattato di un comportamento basato su considerazioni ed espressioni gravemente contrarie a quelle che contraddistinguono i principi etici ed i valori del nostro Club, prevede la sospensione di gradimento nei confronti del signor Luca Castellini da parte di Hellas Verona FC sino al 30 giugno 2030". Attraverso questa nota ufficiale l'Hellas Verona prende posizione nei confronti del capo ultras che, all'indomani dei buu razzisti durante la partita contro il Brescia di domenica che avevano scatenato la rabbia di Mario Balotelli, aveva commentato l'episodio con parole e ragionamenti farneticanti ("Balotelli è italiano perché ha la cittadinanza italiana, ma non sarà mai del tutto italiano", la frase che ha fatto il giro del mondo).

Ma intanto spunta una mozione contro Balotelli

Nel frattempo, tuttavia, 4 consiglieri comunali di Verona hanno presentato una mozione contro Mario Balotelli e contro chiunque - si legge testualmente - "attacca Verona diffamandola ingiustamente". La mozione parte da alcune considerazioni, tra cui quella secondo la quale "nessuno presente allo stadio ha udito tali ululati (i buu razzisti, ndr), né il pubblico presente, né la panchina del Brescia, né i giornalisti e nemmeno i professionisti della piattaforma Sky a bordo campo". Al contrario, secondo quanto si legge nella mozione che invita il sindaco, l'assessore comunale competente e gli uffici legali del Comune di Verona ad adire le vie giudiziali, "iniziava da subito una campagna mediatica contro Verona sia da parte di alcuni politici, sia da parte di alcuni giornalisti che, seppure non presenti allo stadio, non hanno perso l'occasione di gettare fango sulla città".

La presa di posizione della Roma

A dare piena solidarietà a Mario Balotelli, invece, ci pensa la Roma: il club giallorosso, attraverso una breve nota pubblicata sul proprio profilo Twitter, si schiera senza se e senza ma dalla parte dell'attaccante del Brescia: "Che siano 20 o 2000 persone, il razzismo è inaccettabile. È ora di scegliere da che parte stare, tra chi è pronto a opporsi al razzismo e chi gli permetterà di distruggere il gioco che amiamo".

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