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Bonucci racconta la sua quarantena: "Sono stato fortunato, la Juve mi dà i compiti da fare a casa"

Bonucci racconta la sua quarantena: "Sono stato fortunato, la Juve mi dà i compiti da fare a casa"

Il 25/03/2020 alle 17:56

Leonardo Bonucci, difensore della Juventus, è stato ospite di JTV. Durante la diretta ha raccontato come passa le giornate durante il periodo di quarantena. Tra giochi coi figli e sedute d'allenamento a distanza, Bonucci condivide qualche dolce memoria.

Per il consueto appuntamento di “A Casa con la Juve” di JTV, oggi si sono collegati due bianconeri d’eccezione: Leonardo Bonucci e Luca Argentero. Il difensore centrale della Juventus ha raccontato come sta trascorrendo le giornate in quarantena, tra allenamenti gestiti a distanza e la vita di famiglia. Argentero invece, è un tifoso bianconero di vecchia data, anch’egli costretto alla quarantena nella sua casa di campagna.

La Juventus è una squadra che ha registrato un alto numero di casi positivi (fortunatamente asintomatici) al Coronavirus; ricordiamo Rugani, Matuidi e Dybala. Ma Leo tranquillizza tutti sulle sue condizioni di salute:

" Sto benissimo, sono stati giorni difficili. Oggi è finito l'isolamento per noi giocatori ma io sono stato fortunato perché non ho avuto alcun tipo di sintomo. Mi auguro che abbiano questo tipo di fortuna anche tutte le persone che stanno combattendo questa battaglia. I giorni dentro casa sono lunghi ma intensi: con tre bambini, una moglie e una casa da tenere in ordine. Fa cucina, aspirapolvere, mocio da passare, compiti: non ci annoiamo."

Bonucci apprezza il tempo da spendere necessariamente con la famiglia, affermando che con i suoi figli non ci si annoia mai; tra i compiti e partite di battimuro, il calciatore bianconero ha avuto modo di fare un tuffo nel passato:

" Sono quei giochi che si facevano un tempo e che ora si fanno fatica a vedere... Quando i bambini si davano appuntamento e magari giocavano davanti a un muro. Facendolo con i miei figli in cortile mi sono emozionato. Delimiti una porzione di muro con qualche oggetto e devi colpire con un tocco quella parte di muro finché non ne rimane solo uno. Il bello qual è? Che dovevi essere bastardo già da piccolo mettendo in difficoltà quello che veniva dopo di te magari mandando la palla dall'altra parte."

I compiti da fare a casa non toccano solo ai figli, ma anche al padre. La Juventus, come tutte le altre squadre di Serie A, ha pianificato delle sedute d’allenamento a distanza per i giocatori. E Leo si attrezza come può:

" Io faccio cyclette, addominali, flessioni e trazioni per un'oretta e mezza o due al giorno. Fortunatamente nel parcheggio c'è anche una salita che mi tornerà utile..."

Le domande rivolte a Leo scavano anche nel suo passato calcistico. Quando gli viene chiesto un aneddoto sulla BBC, la linea difensiva formata assieme ai suoi storici compagni di reparto, Chiellini e Barzagli, lui risponde così:

" Con la Nazionale, io ho sbagliato un appoggio e la punta del Portogallo è partita e Chiellini in scivolata ha salvato un gol fatto. Lì ho detto benedetto Giorgione…"

Poi le domande oltrepassano il campo da calcio; Zuliani e Zambruno gli chiedono di condividere un momento della vita nel quale ha pianto di gioia:

" Quando Matteo ha superato il suo momento peggiore della vita, quando la dottoressa esce fuori e ti dice che sono riusciti a fare l'intervento e che Matteo sta bene penso che momento più felice di quello non possa esistere."

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