Getty Images

Icardi-Inter, è tempo di bilanci: vincitori e vinti di una battaglia senza precedenti

Icardi-Inter, è tempo di bilanci: vincitori e vinti di una battaglia senza precedenti

Il 03/09/2019 alle 18:14

Dopo l'ufficializzazione del trasferimento dell'attaccante argentino al PSG proviamo a capire chi ci ha guadagnato e chi no. Partendo da una considerazione: con le cessioni di Icardi, Nainggolan e Perisic e con il cambio di allenatore, l'Inter ha completato una vera e propria rivoluzione tecnica. Intanto Icardi saluta i nerazzurri sul proprio profilo Instagram: "Grazie di tutto, arrivederci".

Lo scontro tra l'Inter e Mauro Icardi non ha precedenti nella storia del calcio italiano. Da febbraio a settembre 2019 si è visto davvero di tutto. Si è visto un capitano degradato, poi parzialmente reintegrato e infine messo ufficialmente ai margini della rosa. Fino al trasferimento in extremis a Parigi e alla firma con il Paris Saint Germain. Un inedito per la Serie A, se consideriamo il peso e il prestigio dei protagonisti coinvolti. Messa la parola fine (almeno per ora) a una telenovela interminabile durata oltre 8 mesi, è tempo di tirare una linea e capire chi, alla fine, può considerarsi vincitore e chi vinto.

L'Inter ha vinto perché...

Ha saputo tenere la barra dritta e una linea dura nei confronti dei giocatori che riteneva non dovessero più far parte del progetto tecnico. Il caso Icardi è stato mediaticamente quello più rumoroso, ma non vanno dimenticate le cessioni di Perisic e Nainggolan, partiti rispettivamente alla volta di Monaco di Baviera e Cagliari. Considerato che è cambiata anche la guida tecnica (via Spalletti e dentro Conte) si può affermare che l'Inter sia riuscita nell'intento di completare una vera e propria rivoluzione, un taglio netto col passato approvato dalla stragrande maggioranza dei tifosi.

Video - Marotta: "Icardi? Non siamo autolesionisti, siamo fiduciosi sul buon esito della telenovela"

02:11

L'Inter ha perso perché...

Nainggolan, Perisic e Icardi sono stati ceduti in prestito e non a titolo definitivo. A giugno 2020, insomma, esiste la possibilità concreta che tutti e tre facciano ritorno ad Appiano Gentile. Occhio in particolare a Nainggolan che ha un ingaggio (4,5 milioni di euro) fuori dai parametri di una società come il Cagliari. Discorso molto diverso e decisamente più complicato per Icardi: l'argentino ha rinnovato fino al 2022 il contratto con i nerazzurri (ingaggio di 7 milioni) ma, in caso di riscatto da parte del PSG, vedrà il suo stipendio crescere in maniera progressiva fino a 10 milioni. Più semplice il caso Perisic: per acquistarlo a titolo definitivo il Bayern dovrà sborsare 25 milioni, una cifra decisamente alla sua portata.

Icardi e Wanda Nara hanno vinto perché...

Hanno ottenuto il rinnovo di contratto con l'Inter, in primis, vanno a giocare in uno dei club più importanti e ricchi d'Europa, e hanno strappato condizioni economiche estremamente favorevoli: di fatto Icardi guadagnerà circa il doppio di quello che guadagna attualmente in nerazzurro. Rimane da capire quanto giocherà, ma tra un Neymar separato in casa e Cavani e Mbappé infortunati, almeno all'inizio Tuchel dovrà inevitabilmente puntare su di lui. Icardi avrà perciò subito una enorme chance per entrare da protagonista nella squadra parigina e nel cuore dei tifosi...magari a suon di gol.

Mauro Icardi e Wanda Nara

Mauro Icardi e Wanda NaraGetty Images

Icardi e Wanda Nara hanno perso perché...

Parigi è una delle città più belle del mondo, non ci piove. Eppure in estate l'attaccante argentino e sua moglie non hanno fatto altro che ripetere in ogni modo di non voler lasciare Milano per nessun motivo. Le dinamiche del mercato hanno invece regalato ai due un epilogo diverso da quello auspicato. Hanno perso anche perché hanno detto addio all'Inter nel peggiore dei modi: in questo momento è davvero difficile trovare qualche tifoso interista che rimpianga l'ex capitano.

Il PSG ha vinto perché...

Si porta in casa un grande attaccante con una formula (il prestito senza obbligo di riscatto) che gli consentirà di valutare a mente fredda il da farsi. E se anche - come probabile - il PSG a giugno acquisterà Icardi a titolo definitivo, dovrà sborsare 70 milioni di euro, una cifra tutto sommato non esorbitante per un giocatore di 26 anni, nel pieno della sua carriera e che in 6 stagioni all'Inter ha segnato la bellezza di 124 gol in 219 partite ufficiali. Icardi ha 6 anni in meno di Cavani: a Parigi sono convinti che possa essere lui l'erede del Matador.

Video - Icardi-Inter, dallo scontro totale all'addio: storia di una telenovela lunga 258 giorni

03:13
0
0