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Da 0 a 10, il Pagellone della 14a giornata: Inter sulle ali di Lautaro, Immobile killer, Buffon male

Da 0 a 10, il Pagellone della 14a giornata: Inter sulle ali di Lautaro, Immobile killer, Buffon male

Il 02/12/2019 alle 09:52Aggiornato Il 02/12/2019 alle 09:53

Martinez trascina l'Inter in vetta, Lazio e Roma si candidano per la Champions. La Juve pareggia in casa dopo un'altra prova poco convincente. Turati da favola, il Milan si sta riprendendo. Crollano Napoli e Fiorentina. A Brescia il caos.

Voto 10...a un Lautaro Martinez incontenibile

Craque, dicono in Sudamerica. Cinque gol in una settimana. Torino, Slavia Praga e SPAL le vittime. Lautaro Martinez, autore di un già positivo avvio di stagione, ha definitivamente spiccato il volo negli ultimi sette giorni. La doppietta dell'argentino a San Siro regala all'Inter il sorpasso sulla Juventus, il primato in classifica e un nuovo slancio di fiducia in vista del big match contro la Roma della prossima giornata. Martinez, tra club e Nazionale, è già arrivato a quota 16 reti stagionali. Un attaccante completo, concreto e affamato, un vero colpo di mercato della societá nerazzurra, che solo un anno e mezzo fa lo ha pagato 25 milioni di euro. Ne vale già il quadruplo.

Video - Conte: "14 match, 37 punti: Inter impressionante. Ma guai a pensare di essere tutti bravi..."

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Voto 9...alla Lazio di Ciro Immobile, in forma smagliante

Che ritmo. Sesta vittoria di fila e terzo posto solitario in classifica. La Lazio di Inzaghi conferma la sua seria candidatura per la qualificazione alla prossima Champions League. Nota di merito ovvia per i quattro leader tecnici di questa squadra. In primis Ciro Immobile, giá arrivato a quota 17 reti e sempre più capocannoniere: solo due giocatori nella storia della Serie A hanno raggiunto questa cifra in meno partite giocate: Angelillo con l'Inter nel 58/59 e Felice Placido Borel con la Juventus nel 33/34. E poi Luis Alberto, Correa e Milinkovic: quando la qualità paga. Nel prossimo turno a Roma arriva la Juventus, ma questa Lazio ha tutte le carte in regola per continuare la sua scalata.

  • Gol nei 5 maggiori campionati in Europa: nessuno come Immobile
Giocatore Gol + assist Media gol/minuto
1 Immobile (Lazio) 17 (5) 1 gol ogni 66'
2 Lewandowski (Bayern) 16 (1) 1 gol ogni 71'
3 Werner (Lipsia) 13 (5) 1 gol ogni 83'
4 Vardy (Leicester) 13 (3) 1 gol ogni 97'
5 Abraham (Chelsea) 10 (2) 1 gol ogni 97'
6 Benzema (Real Madrid) 10 (4) 1 gol ogni 113'
7 Lukaku (Inter) 10 (-) 1 gol ogni 117'
8 Aubameyang (Arsenal) 10 (-) 1 gol ogni 126'
9 Messi (Barcellona) 9 (5) 1 gol ogni 80'
10 Aguero (Man City) 9 (2) 1 gol ogni 90'

Voto 8...alla Roma, che non accusa la stanchezza e si gode i rientri

Pellegrini, Perotti e Mkhitaryan. Tre giocatori che per caratteristiche sono portati ad aumentare la qualitá di qualsiasi squadra. Fonseca per oltre un mese è stato obbligato a rinunciare al gruppetto dei suoi trequartisti intercambiabili. Ora che li ha ritrovati, ha subito iniziato a sfruttarli a dovere. La Roma, dopo il successo di giovedí in Europa League, sbanca anche l'ostico Bentegodi e si porta al quarto posto grazie ad una prestazione da squadra matura. Menzione d'onore per Lorenzo Pellegrini, che tra le linee ha trovato la sua collocazione ideale. Tempi di gioco, verticalizzioni e assist. Sorride anche Roberto Mancini.

Lorenzo Pellegrini abbraccia Henrick Mkhitaryan e Diego Perotti, Verona-Roma, Getty Images

Lorenzo Pellegrini abbraccia Henrick Mkhitaryan e Diego Perotti, Verona-Roma, Getty ImagesGetty Images

Voto 7... a un Sassuolo sfrontato e al giovanissimo Turati

Un temerario classe 2001 che non si scompone al cospetto dell'idolo classe 1978 e neutralizza con parate da fenomeno i tentativi di Ronaldo e Dybala. La domenica di Stefano Turati rimarrà scritta negli annali, così come quella del Sassuolo, che per la prima volta in Serie A riesce a portare via almeno un punto dallo Stadium bianconero. La squadra di De Zerbi, propositiva, per nulla intimorita e guidata dalle giocate di Boga, Caputo e Djuricic, ha messo in seria difficoltá la Juve e ha strappato un pareggio meritato. Giocare a calcio e saper rischiare. Una filosofia che in alcuni casi può dare soddisfazioni e rendere indimenticabile anche una domenica di pioggia.

Video - Turati, il baby portiere che ha fermato la Juventus: "Domani ho scuola ma non so se ci vado"

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Voto 6...al Milan "normalizzato" di Pioli che ringrazia Theo Hernandez

0-1, all'ultimo, grazie alla firma del miglior acquisto estivo (Theo Hernandez). Il Milan di Pioli muove un altro piccolo passo verso la "normalizzazione" richiesta dalla società. La vittoria del Tardini permette al gruppo rossonero di respirare e di godersi una settimana di lavoro con piú tranquillitá e meno ansia da prestazione. Progressi lievi, ma costanti. La direzione é quella giusta.

  • I cannonieri stagionali del Milan: comanda Theo Hernandez
Giocatore Gol + assist Media gol/minuti
1 Theo Hernandez 3 (1) 1 gol ogni 306'
2 Piatek 3 (-) 1 gol ogni 312'
3 Calhanoglu 2 (1) 1 gol ogni 537'

Voto 5...al Genoa, sfortunato ma anche poco concreto

Premessa doverosa. Thiago Motta ha giá mostrato di averele idee e la personalitá giusta per allenare ad alti livelli. Peró...peró la classifica del Genoa piange e il ko interno con il Torino lascia i liguri al terzultimo posto. Possesso palla continuo (sempre oltre il 60%), tante occasioni create, due pali, ma zero punti. Per salvarsi occorre cinismo, pragmatismo, senza troppi fronzoli. Apprenderlo giá ora potrebbe essere utile per il futuro.

Voto 4... alla Juventus dei disastrosi Buffon e de Ligt e alle scelte di Sarri

Non sempre arriva la giocata di un campione a risolvere la situazione. I problemini che affliggono la Juventus da diverse settimane sono emersi anche nella domenica bagnata contro il Sassuolo. Squadra distratta, scarica, imprecisa, con Emre Can e Bernardeschi irriconoscibili, Buffon imperfetto, De Ligt delittuoso. "Questa è una squadra che vince da tanti anni e in campionato può avere meno motivazioni rispetto alla Champions e questo dobbiamo metterlo a posto", ha detto Sarri nel post partita. Un problema, quello motivazionale, che non é mai appartenuto al mondo bianconero. L'esclusione iniziale di un Dybala in forma straordinaria non ha convinto nessuno, così come la sostituzione di Higuain per Ramsey sul punteggio di 2-2. Intanto l'Inter ha messo la freccia e ora la Juve deve inseguire. Urgono rimedi immediati.

Video - Sarri: "Sorpasso Inter? Se siamo preoccupati per la classifica a questo punto serve lo psichiatra"

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Voto 3...al Napoli, settimo e staccatissimo dalla vetta

17 punti in meno dell'Inter, 16 della Juventus, ma anche 10 della Lazio. Il ko con il Bologna sancisce il crollo definitivo del Napoli al campionato 2019/20. Non tanto per quel che riguarda la possibile lotta al titolo (in cui è escluso da tempo), probabilmente per quel che concerne la lotta alla qualificazione alla prossima Champions League. In questa stagione esiste un Napoli di coppa e uno di Serie A. Due versioni opposte della stessa squadra, che in Europa se la gioca alla pari con il Liverpool campione d'Europa e leader in Premier League, e in campionato perde punti con Genoa, SPAL o Bologna. E il divario con le zone nobili della classifica inizia ad essere veramente inaccettabile. Squadra slegata, poco motivata, decisamente incostante. Male, malissimo.

La delusione di Lorenzo Insigne, Napoli-Bologna, Getty Images

La delusione di Lorenzo Insigne, Napoli-Bologna, Getty ImagesGetty Images

Voto 2...al momento di Krzysztof Piatek

Sesta presenza consecutiva senza andare a segno in campionato. Non gli era mai successo dal suo approdo in Italia. Abulico, spaesato, fuori condizione, fuori dagli schemi rossoneri. Un'anima in pena che non riesce piú a ritrovarsi. Un bel problema per il Milan, che sta migliorando nel gioco e nell'atteggiamento, ma che avrebbe bisogno di un centravanti all'altezza. Polvere da sparo smarrita, Piatek non é più il "Pistolero" dello scorso anno.

  • Piatek, un anno dopo: il rendimento a confronto alla 14esima giornata
Gol (presenze) Media gol/minuti
2018-2019 11 (14) 1 gol ogni 95'
2019-2020 3 (14) 1 gol ogni 312'
Piatek di dispera in Udinese-Milan

Piatek di dispera in Udinese-MilanLaPresse

Voto 1...a una Fiorentina in vera crisi d'identità

Mistero viola. Terza sconfitta di fila, ennesimo ko contro una neopromossa. Il Lecce ha espugnato il Franchi e decretato la piena crisi della squadra di Montella. A peggiorare le cose ci si sono messi gli infortuni di Pezzella, Chiesa (tormentato anche dalle continue voci di mercato) e di Ribery, che tornerá a disposizione dopo la sosta natalizia. L'entusiasmo di inizio stagione é un lontano ricordo. La Fiorentina è sprofondata ancora nella mediocrità che ne ha contraddistinto la passata stagione. Encefalogramma quasi piatto.

Voto 0...a Fabio Grosso e a Massimo Cellino

Siamo al tragicomico. Il primo registra la terza sconfitta in tre giornate da allenatore del Brescia, con un bilancio di 10 gol subito e nessuno segnato. Il secondo, dopo averlo scelto, pensa di mandarlo via per richiamare Eugenio Corini. Brescia nel caos e, non a caso, ultimo in classifica.

Video - De Zerbi: "Turati portiere pazzo, prima del match gli ho detto di godersi la partita"

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