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De Siervo scatena la polemica: "Spegniamo il microfono quando c'è un coro razzista"

De Siervo scatena la polemica: "Spegniamo il microfono quando c'è un coro razzista"
Di Eurosport

Il 03/12/2019 alle 23:10Aggiornato Il 03/12/2019 alle 23:23

L'a.d. della Lega Serie A finisce nella bufera per un audio rubato che fa il giro di internet dove chiede di chiudere i microfoni della tv sui cori razzisti. Poi la conferenza d'urgenza per chiarire la posizione: "Il tentativo che è stato fatto era quello di evitare di trasformare in eroi determinati ragazzi"

Tutto è iniziato con la diffusione di un audio "rubato" registrato durante il consiglio di Lega il 23 settembre scorso. A parlare è l'amministratore delegato della Lega Serie A Luigi De Siervo. La discussione verte sul razzismo negli stati e l'ad si rivolge al presidente del Milan Paolo Scaroni, spiegando la sua "soluzione" al problema. "Ti faccio una confessione, non la mettiamo a verbale - dice De Siervo nell'audio -. Io ho chiesto ai nostri registi di spegnere i microfoni verso la curva, quindi non sentirete i cori in tv".

Dichiarazioni che hanno subito innescato accese polemiche e alle quali il diretto interessato ha deciso di rispondere in prima persona, spiegando il suo punto di vista con una conferenza stampa convocata d’urgenza.

"Il tentativo che è stato fatto era quello di evitare di trasformare in eroi determinati ragazzi. Se hanno determinati atteggiamenti sono considerati degli eroi. C'è il rischio di emulazione, come accaduto con il lancio delle pietre nei cavalcavia. Dobbiamo evitare di trasformare in eroi dei criminali".

De Siervo: "Togliamo il microfono ai violenti"

"Questa è una casa di vetro, tutto è trasparente - ha aggiunto De Siervo -. Se nei prossimi mesi ci saranno attività esterne che cercheranno di destabilizzare la Lega, mi prenderò la facoltà di chiamarvi e spiegare in modo che le cose non crescano nel silenzio e diventino ingestibili. Questi attacchi rafforzano il calcio - ha continuato -. E' un audio rubato con un cellulare. Una crisi, se si può chiamare così, farà serrare un po' le fila. Ma ci sarà qualche imbarazzo al prossimo consiglio. Qualcuno all'interno di quella stanza ha fatto il passo più lungo della gamba".

"So chi mi vuole male. Ma dovete fare il vostro mestiere e capirlo da soli. Noi non ci facciamo intimidire - ha aggiunto De Siervo -. Continuiamo nel nostro percorso, sono stato eletto da 15 club che mi danno fiducia e qualora la maggioranza mi chiedesse di fare un passo indietro lo farei. L'obiettivo è pensare di riuscire a decapitare la Lega in prossimità del bando sui diritti tv".

"Ho dato mandato di depositare querela in relazione alla illegittima diffusione dell'audio relativo a una parte del mio intervento nel Consiglio di Lega del 23 settembre 2019, audio pubblicato oggi sul sito di Repubblica".

Intanto la Procura FIGC apre un procedimento

Le frasi sui cori razzisti "da non trasmettere in diretta tv" pronunciate dall'amministratore delegato della Lega di serie A, Luigi De Siervo, hanno poi suscitato anche l'interesse della Procura della Federcalcio, che ha subito aperto un procedimento sulla vicenda. Al più presto la Procura chiederà l'audio originale di cui è in possesso il sito Repubblica.it.

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