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Facciamo i conti: l'Inter investe e non incassa, Juventus con il problema monte ingaggi

Facciamo i conti: l'Inter investe e non incassa, Juventus con il problema monte ingaggi

Il 03/09/2019 alle 15:08

Si è chiusa la sessione estiva di calciomercato. Nerazzurri e bianconeri molto attivi in entrata, ma in difficoltà in uscita. Roma, Napoli e Milan hanno speso piú di 100 milioni ciascuna

Si sono rinforzate tutte ed il livello è inevitabilmente destinato a salire. Basti pensare che le sei grandi del nostro campionato, Juventus, Napoli, Inter, Roma, Milan e Lazio, hanno investito complessivamente oltre 700 milioni di euro in questa estate 2019. de Ligt, Lukaku e Lozano sono stati i tre giocatori più pagati, non a caso uno per ognuna delle tre candidate allo Scudetto. I bianconeri, campioni d'Italia in carica, si ritrovano con una rosa molto lunga, ma dalle cessioni hanno incassato oltre 200 milioni di euro. I nerazzurri hanno speso circa 30 milioni in meno della Juve (155 vs 188), ma sono riusciti ad ottenere "solo" 50 milioni di euro dalle uscite. Osservando la cosiddetta "classe media", invece, sono state Bologna, Sassuolo, Sampdoria e Genoa ad elargire le somme più considerevoli, superando in questo senso anche l'Atalanta. A livello europeo protagoniste assolute le tre spagnole, Real Madrid (con 308 milioni di euro è il club che ha speso di più in questi tre mesi estivi), Barcellona e Atletico Madrid, che hanno infiammato il mercato a suon di colpi ad effetto. Hazard, Jovic, de Jong, Griezmann, Joao Felix, solo per citarne alcuni.

In Italia speso oltre un miliardo, ma occhio alle plusvalenze forzate

La Serie A è il terzo campionato in Europa per spese di calciomercato nella sessione estiva 2019, dietro solo all'inarrivabile Premier League (1,55 miliardi di euro) e alla Liga (1,32 miliardi di euro). Le squadre del nostro torneo hanno speso complessivamente 1,18 miliardi di euro, anche se gran parte di questo giro di denaro è fittizio. In che senso? Lo ha spiegato in modo illuminante Marco Iaria della Gazzetta dello Sport, in un'inchiesta della scorsa settimana: spulciando i bilanci dei club del massimo campionato, tra il 2013/14 e il 2017/18, le società di Serie A hanno accumulato 2.673 milioni di euro di plusvalenze da cessione giocatori. Nelle ultime due stagioni il trend non si è certo invertito e anche in questa estate, soprattutto tramite alcuni giovani (l'affare Spinazzola-Pellegrini tra Juve e Roma ne è l'esempio perfetto), il sistema delle plusvalenze ha contribuito a gonfiare i conti in uscita.

Differenza in milioni tra acquisti e cessioni - Estate 2019 (fonte Transfermarkt)

Squadra Saldo Entrate/Uscite
Inter - 103
Milan - 80
Napoli - 72
Bologna - 39
Cagliari - 22
Fiorentina - 17
Brescia - 14
SPAL - 12
Torino - 10
Sassuolo - 10
Lecce - 8
Verona - 6
Parma - 6
Roma - 6
Lazio - 5
Sampdoria - 4
Genoa 2
Juventus 13
Atalanta 26
Udinese 34

Juventus, il problemi si chiama "monte ingaggi"

La squadra che ha vinto lo Scudetto nelle ultime otto stagioni, ha speso 188 milioni di euro in questa finestra di mercato, ricevendone dalle cessioni 201. Com'è possibile? Sono arrivati de Ligt (85 milioni di euro), Demiral (18) e Danilo (valutato 37 nello scambio con Cancelo), i parametri zero Rabiot e Ramsey, sono tornati Bufffon e Higuain, sono stati presi (e parcheggiati) i giovani Luca Pellegrini e Cristian Romero. Fabio Paratici, che non è riuscito a piazzare almeno due esuberi tra Mandzukic, Matuidi e Rugani, ha comunque lavorato anche in uscita, vendendo Cancelo, Kean, Spinazzola, Audero (riscattato dalla Samp), Sturaro (riscattato dal Genoa), Orsolini (riscattato dal Bologna), Cerri (riscattato dal Cagliari), Rogerio, Favilli, Mancuso. Il problema per la Vecchia Signora, casomai, si chiama "monte ingaggi". Una rosa lunghissima (27 giocatori) con un complessivo di stipendi di circa 280 milioni di euro, più del doppio rispetto a qualsiasi altro club italiano. Un costo a bilancio eccessivo e sicuramente da monitorare.

Inter terza in Europa per passivo sul mercato

Solo Real Madrid (-178 milioni) e Aston Villa (-149) registrano invece un saldo negativo di mercato tra entrate e uscite piú ampio dei 155 milioni di euro registrati dal club nerazzurro. L'Inter, che si è assicurata un top player in panchina, ha acquistato a titolo definitivo Lukaku e Lazaro, in prestito con obbligo di riscatto Barella e Sensi, in prestito secco Sanchez, a parametro zero Godin, in uno scambio di prestiti Biraghi (con Dalbert alla Fiorentina), ha riscattato Politano e altri giovani. In uscita, invece, Giuseppe Marotta ha fatto molta fatica. Si è liberato di tre mine vaganti considerate fuori progetto (Perisic, Nainggolan e Icardi) con la formula del prestito, stesso sistema con cui è partito anche Joao Mario e ha incassato circa 50 milioni di euro con i giovani Vanheusden, Radu, Puscas, Adorante, Sala, Rizzo, Gravillon e Manaj. Un passivo importante che potrebbe ridursi nella prossima estate se almeno Icardi (il riscatto è a 70 milioni) venisse apprezzato definitivamente dal PSG.

Le 10 squadre che hanno speso di più in Europa - Acquisti estate 2019 (fonte Transfermarkt)

Squadre Spese estate 2019
Real Madrid 308
Barcellona 255
Atletico Madrid 244
Juventus 189
Manchester City 168
Manchester United 159
Siviglia 159
Inter 155
Arsenal 152
Aston Villa 149

Sguardo all'Europa: l'Ajax ha venduto tanto e bene

Detto della Spagna e dell'Inghilterra (dove City e United, come spesso accaduto nelle ultime stagioni, hanno dettato legge), merita un discorso a parte l'Ajax. Il club di Amsterdam, sfruttando la visibilità avuta dalla scorsa Champions League, è riuscito ad incassare oltre 200 milioni di euro, privandosi nel concreto di tre titolari: Lasse Schone al Genoa, de Ligt alla Juventus e de Jong al Barcellona. Un capolavoro vero, eguagliato soltanto dall'Atletico Madrid, che per 300 milioni di euro si è privato di Griezmann (120), Hernandez (80), Rodri (70), Gelson Martins (30) e Vietto (7,5). Perché saper lavorare minuziosamente in uscita a volte è anche prioritario a dominare in entrata. Concetto che i nostri esperti dirigenti conoscono bene, ma che spesso faticano ad applicare.

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