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Gasperini: "Turnover con la Roma? Difficile non pensare al Valencia. VAR Challenge? Una caciara"

Gasperini: "Turnover con la Roma? Difficile non pensare al Valencia. VAR Challenge? Una caciara"

Il 14/02/2020 alle 16:42Aggiornato Il 14/02/2020 alle 16:44

Il tecnico dei nerazzurri è scettico circa l'uso del 'challenge' per le chiamata della VAR durante le partite. Poi contro la Roma nessun turnover: tutti i giocatori della rosa sono potenziali titolari di questa Atalanta.

A pochi giorni dall’andata degli ottavi di finale di Champions League, ecco che Gasperini si ritrova con un dubbio amletico: schierare la miglior formazione possibile per lo scontro diretto con la Roma o ‘tenersi’ in vista della gara col Valencia? Il tecnico nerazzurro non si pone però questo problema: per lui tutti i giocatori della rosa sono titolari.

" Appuntamento decisivo, si parla di momento clou per noi, ma in realtà lo è ogni partita. A 15 gare dalla fine non si determina la classifica, anche se è vero che gli scontri diretti hanno sempre una doppia valenza"

Turnover in vista del Valencia?

" Per noi è una parola che non ha senso, l’ossatura della mia squadra è fatta di tutti titolari, basta guardare il minutaggio. E quando c’è una partita infrasettimanale, il problema da affrontare non è mai di condizione fisica, questo lo penso da sempre. Preferisco guardare la fase del campionato e della Champions. E allora sono più decisivi i 90’ di mercoledì, lì si gioca su due partite, in campionato su 15. E sarebbe una bugia dire che al Valencia non pensiamo, ci giochiamo un quarto di finale di Champions, dunque un traguardo enorme. Diciamo così, il fascino dei quarti è più immediato, anche se non dimentichiamo che il campionato ci può garantire di fare la Champions anche il prossimo anno"

Anche la Roma avrà molta pressione

" La Roma è la nostra concorrente più vicina. Più difficile per noi o per loro? Leggo da una settimana che per loro è un crocevia fondamentale, arriveranno molto motivati. Forse noi sotto questo aspetto siamo più sereni, che non significa meno motivati. E come sempre parlerà il campo, quello che si dice fuori conta poco"

Una partita diversa da quella dell’andata

" Sono cambiate entrambe le squadre rispetto ad allora. Resta uguale il fatto che la Roma vale. Basta guardare l’attacco, numericamente e qualitativamente, a cominciare da Dzeko per finire con gli esterni. Gioca più aperto rispetto a squadre che ti affrontano solo chiudendosi, ma non è detto che sia un vantaggio, io preferisco quelle che si chiudono, chi gioca aperto lo fa perché è più forte di chi si chiude. E di sicuro la Roma è una squadra che va su tutti i campi per fare risultato, anche se ultimamente c’è riuscita meno. Ma questo è un campionato dove tutti faticano a trovare continuità, e anche in alto cominciano a frenare, l’avevo detto che il ritorno sarebbe stato più difficile per tutti. Il modo migliore è guardare le partite una per una, non la classifica. È inutile pensare a prendere un vantaggio di 10 punti, 15 punti. Inutile, si giocherà fino all’ultima partita, com’è sempre stato. I risultati non si ottengono con grande anticipo, non bisogna avere una sensazione di fretta"

Favorevole al challenge per la VAR?

" Io non sono d’accordo, resto molto scettico. Poi che si fa, ogni squadra ha una sua VAR personale da consultare? Mi sembra una caciara, già così abbiamo interruzioni troppo lunghe, è già un problema fare l’allenatore, devo fare anche l’arbitro? No, sono già tanti loro, possibile che non bastino per usare bene la VAR? Hanno a disposizione tutta la tecnologia possibile, basterebbe mettersi d’accordo per capire come dev’essere usato questo strumento. E fare gli arbitri tocca agli arbitri, hanno tutto per riuscirci bene"

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