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VAR, si cambia: FIGC e arbitri pronti a consultarlo di più e a usare il challenge

VAR, si cambia: FIGC e arbitri pronti a consultarlo di più e a usare il challenge
Di Eurosport

Il 13/02/2020 alle 17:21Aggiornato Il 13/02/2020 alle 17:32

La Federcalcio emette una nota dal titolo: "LA FIGC in campo per rafforzare l’utilizzo del VAR" e all'interno del testo chiarisce i punti su cui lavorare, come deciso dal presidente Gravina e dal designatore arbitrale Rizzoli.

Il calcio e la tecnologia ormai sono inscindibili. E negli ultimi periodi sono arrivate diverse lamentele a proposito del fatto che, nel campionato italiano, c'è uno strumento tecnologico utilissimo per dirimere questioni di gioco e che non viene abbastanza usato. Così il presidente della FIGC ha trovato un accordo con il rappresentante arbitrale Rizzoli e ne è scaturito un comunicato ufficiale sul sito della Federcalcio.

Il comunicato ufficiale

" L’Italia è stata uno dei primi Paesi al mondo a sperimentare la tecnologia nel calcio. L’adozione del Var da parte dell’IFAB, infatti, è stata preceduta da un periodo di prova off line nel massimo campionato italiano che ha generato risultati eccezionali, contribuendo in maniera determinante all’implementazione del protocollo definitivo. Animata dallo stesso desiderio di innovare e con il medesimo spirito di servizio dell’epoca, la FIGC si è fatta interprete delle richieste pervenute nelle ultime settimane da numerose Società di Serie A ed ha anticipato informalmente alla FIFA la propria disponibilità a sperimentare l’utilizzo del challenge (la chiamata all’on field review da parte delle squadre), nei tempi e nei modi che l’Ifab eventualmente stabilirà. La Federcalcio è convinta che, continuando il percorso già intrapreso, si possa portare il calcio in una dimensione sempre più vicina ai milioni di appassionati, senza intaccare l’autorevolezza dell’arbitro bensì fornendogli strumenti concreti di ausilio."
" Il Presidente Gabriele Gravina, inoltre, ha condiviso con il designatore della Can A Nicola Rizzoli l’esigenza, già trasferita ai direttori di gara, di intensificare il ricorso all’on field review nei casi controversi che rientrano nell’ambito del protocollo internazionale. Ciò al fine di non alimentare polemiche strumentali che intacchino l’immagine del nostro campionato, che si appresta ad entrare nella fase cruciale della stagione."
L'arbitro Davide Massa al Var durante Fiorentina-Napoli Serie A 2019-20

L'arbitro Davide Massa al Var durante Fiorentina-Napoli Serie A 2019-20Getty Images

Sempre più verso l'esperienza degli altri sport

Ma che cos'è il challenge? E' la richiesta di revisione dell'azione incriminata inoltrato da parte delle squadre. Questa tipologia di intervento è già contemplata in altri sport, sia individuali, sia di squadra. Nel tennis e nella scherma, per esempio, gli atleti possono chiedere all'arbitro di riguardare la stoccata o il punto per ricorstruirne la dinamica o stabilire se la pallina era dentro o fuori. Nella pallavolo è lo stesso: l'allenatore chiede al secondo arbitro il video-check e l'azione viene riguardata. Si va quindi verso un'uniformità nell'uso della tecnologia a supporto degli arbitri, nella speranza che anche il calcio si allinei definitivamemente e che non faccia come quando il VAR era stato inserito, ossia partendo da un uso forse eccessivo per farlo poi finire nel dimenticatoio.

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