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Inter, João Mario va alla Lokomotiv Mosca: prestito con diritto di riscatto a 18 milioni

Inter, João Mario va alla Lokomotiv Mosca: prestito con diritto di riscatto a 18 milioni

Il 26/08/2019 alle 16:10Aggiornato Il 26/08/2019 alle 16:13

I nerazzurri hanno trovato l'accordo per il trasferimento in Russia del portoghese, che contro il Lecce non andrà nemmeno in panchina: operazione conclusa per un prestito con diritto di riscatto.

Dopo i colpi Godin e Lukaku, oltre a Barella e Sensi, a una settimana dalla conclusione del mercato l'Inter sta per metterne a segno uno anche in uscita: João Mario lascia Milano per approdare in Russia, dove vestirà la maglia della Lokomotiv Mosca.

Seconda partenza dall'Inter

Operazione conclusa, come rivela 'Sky', secondo cui si tratta di un prestito con diritto di riscatto a 18 milioni di euro. Questa mattina João Mario si è recato nella sede del club nerazzurro per sistemare gli ultimi dettagli. L'ex Sporting lascia dunque l'Inter per la seconda volta, dopo aver assaggiato la Premier League con il West Ham nella seconda metà della stagione 2018/19. Su di lui era forte l'interesse di varie formazioni europee: dal Galatasaray al Siviglia, dal Monaco allo stesso Sporting, il club da dove l'Inter l'aveva prelevato nell'estate del 2015. Ma, alla fine, a spuntarla è stata la Lokomotiv, reduce da un primo e un secondo posto nella Premier russa e attualmente in vetta alla classifica dopo 7 turni, anche se in coabitazione con altre 4 squadre.

Joao Mario in allenamento ad Appiano Gentile

Joao Mario in allenamento ad Appiano GentileGetty Images

Nemmeno in panchina col Lecce

João Mario, intanto, non si siederà nemmeno in panchina per la gara inaugurale del nuovo campionato in programma questa sera contro il Lecce. L'Inter non divulgherà la lista dei convocati, nella quale, comunque, non compariranno né il suo nome né quello di Mauro Icardi. Dopo Perisic, e in attesa di trovare una soluzione all'intricatissimo caso che vede protagonista l'argentino, Conte e la dirigenza consegnano dunque il foglio di via a un altro elemento ormai indesiderato. Autore di un precampionato interessante, soprattutto per i rigori decisivi nelle amichevoli contro PSG e Tottenham, ma assente nelle ultime uscite della formazione nerazzurra e, in generale, fuori da ogni progetto futuro. Separazione inevitabile.

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