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Le pagelle di Brescia-Juventus 1-2: Dybala il migliore, Pjanic decisivo. Ok Balotelli

Le pagelle di Brescia-Juventus 1-2: Dybala il migliore, Pjanic decisivo. Ok Balotelli

Il 24/09/2019 alle 23:34Aggiornato Il 25/09/2019 alle 07:17

Il migliore in campo è Paulo Dybala, ma nella Juve è decisivo anche Pjanic. Malissimo Rabiot, male anche Szczesny. Nel Brescia ottimo Tonali e buona la prima di Mario Balotelli.

+++BRESCIA+++

Jesse JORONEN 5,5 – Una discreta partita, macchiata però da quell’uscita così così sul corner che porta all’autogol di Chancellor.

Stefano SABELLI 6 – Spinge bene e copre altrettanto bene. Non precisissimo nei cross, ma è sicuramente sufficiente la sua prova.

Andrea CISTANA 6 – Guida bene il reparto e tiene botta sui tanti tentativi di combinazione nello stretto.

Jhon CHANCELLOR 5,5 – Salva un gol sulla linea nella ripresa, ma la confusione lì in area piccola sul corner che porta all’1-1 forse poteva essere gestita un po’ meglio.

Ales MATEJU 5,5 – Se la Juve deve scegliere un lato di campo, è la fascia sinistra del Brescia (anche perché dall’altra parte gioca il misterioso Rabiot). Soffre un po’ di più degli altri nel reparto. Dal 69’ Leonardo MOROSINI 6 – Un discreto impatto con la gara. Nulla di straordinario, ma non si macchia di errori.

Dimitri BISOLI 6 Tiene bene la mediana, specie nel primo tempo. Nella ripresa va un po’ più in sofferenza, ma la sua è comunque una buona gara.

Sandro TONALI 6,5 – Che qualità questo ragazzo, che ha visione ma soprattutto tempi di gioco. Un regista con la R maiuscola. Tenetelo d’occhio, c’è qualità vera.

Daniele DESSENA 6 – Due o tre discese sul lato sinistro che alla Juve creano qualche problema. Esattamente come i compagni di reparto tiene bene botta in mezzo al campo.

ROMULO 5,5 – Così così tra le linee. E’ nell’azione che porta il pallone a Donnarumma, ma da lì in poi non combina un granché. Dall’84’ Florian AYE – sv.

Mario BALOTELLI 6 – Pronti-via ed ecco 90 minuti per Mario. Balotelli gioca un buon match: lavora per la squadra, lotta. Poi, alla lunga, si lascia andare nelle solite due o tre polemiche e in qualche tuffo evitabile. L’impatto è quello giusto, ma la domanda è la stessa di sempre: quanto dura?

Alfredo DONNARUMMA 6,5 – Il mezzo voto in più arriva esclusivamente per la rete messa a segno in avvio. Il resto è una partita dove è tutto sommato sempre controllato dalla difesa bianconera. Dal 64’ Alessandro MATRI 6 – Entra col piglio giusto, si fa anche sentire con un paio di ex compagni. Non ha però reali occasioni.

All. Eugenio CORINI 6 – Mette giù un buonissimo Brescia in avvio, stretto e ordinato. Alla distanza i reparti si allungano un po’, ma la sua comunque è una buona squadra. Merita di continuare il lavoro iniziato. Le voci intorno al suo nome – e la mezza sfuriata di Cellino già dopo 3 giornate – non pare avere un gran senso.

La protesta di Mario Balotelli, al debutto in Brescia-Juventus con la maglia delle Rondinelle, Getty Images

La protesta di Mario Balotelli, al debutto in Brescia-Juventus con la maglia delle Rondinelle, Getty ImagesGetty Images

+++JUVENTUS+++

Wojciech SZCZESNY 5 – Paga un errore abbastanza clamoroso: la conclusione di Donnarumma era sì potente, ma il polacco nell’occasione è lentissimo ad alzare le mani. Insomma, si sono viste sue versioni migliori.

DANILO 6 – Venti minuti senza infamia e senza lodi. Poi cede ai guai muscolari. Dal 19’ Juan CUADRADO 6 – Terzino basso, dimostra di poter fare anche questo ruolo. In un paio di occasioni si dimentica di tornare, ma è comunque promosso.

Matthijs DE LIGT 6 – Partita onesta al centro della difesa dove controlla bene sia Donnarumma che Balotelli.

Leonardo BONUCCI 6 – Vale quanto scritto sopra.

ALEX SANDRO 5 – Non preciso in fase difensiva, attende troppo nell’occasione del gol del Brescia. Poca spinta, poca cattiveria. Una di quelle serata così, che al brasiliano ormai capitano con costanza da anni.

Sami KHEDIRA 6,5 – Si conferma imprescindibile in questo avvio di campionato. Un uomo di equilibrio: è puntuale dietro, così come è insidioso negli inserimenti.

Miralem PJANIC 7 – Il gol è decisivo nella sua valutazione, ma è davvero una bella rete: si coordina, con eleganza, rimane basso e impatta in maniera perfetta. Gli vale la medaglia di migliore, insieme a Paulo Dybala.

Adrien RABIOT 4,5 – A tratti imbarazzante. Non è tanto la lentezza – o meglio, non solo la lentezza – quando l’incredibile dote negativa di perdere su ogni tocco almeno due tempi di gioco. Impatto super negativo con il match stasera e in generale con questa squadra. Che serva del tempo anche qui? Ai piani alti se lo augurano, perché questo ragazzo ha uno stipendio che prendono in pochi non solo in Serie A... Ma anche in quello spogliatoio.

Aaron RAMSEY 6 – Elegante nel suo gioco, si conferma un prospetto interessante anche altro tra le linee (posizione diversa rispetto a Verona). Due o tre lampi nello stretto. Sarà parte integrante del gioco di Sarri. Dal 69’ Federico BERNARDESCHI 6 – Un discreto impatto, un paio di conclusioni interessanti dal limite. La sensazione che possa fare di più... Ma poi questo ‘più’ non arriva mai.

Paulo DYBALA 7 – E’ il migliore della Juventus, creando tante giocate, sia quando si abbassa che quando duetta vicino alla porta. Anche in un primo tempo di difficoltà per la sua Juventus, è sempre l’opzione migliore. Si conquista anche la punizione dalla quale alla fine nasce il gol della vittoria. Dall’80’ Blaise MATUIDI – sv.

Gonzalo HIGUAIN 6 – Sì mangia un gol clamoroso davanti alla porta, ma per sua fortuna è in fuorigioco. Anche per lui due o tre lampi nelle combinazioni nello stretto, oltre che un colpo di testa fuori non di molto. Si può fare di più, ma anche molto peggio.

All. Maurizio SARRI 6 – Non è ancora la sua Juventus. E la sensazione è che non lo sarà a breve. Il possesso c’è, ma è macchino. Gli automatismi si intravedono, ma solo a tratti. Il movimento senza palla – vero chiave del gioco di Sarri – quasi assente. Nel mentre però fa punti: cosa fondamentale sulla panchina della Juventus per ottenere quella “pazienza” che ha richiesto.

Video - Sarri: "Un modo di giocare è un modo di pensare: serve tempo, il calcio non è un videogioco"

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