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Le pagelle di Verona-Udinese 0-0: l'unico numero da applausi è la parata di Musso su Stepinski

Le pagelle di Verona-Udinese 0-0: l'unico numero da applausi è la parata di Musso su Stepinski

Il 24/09/2019 alle 21:40Aggiornato Il 24/09/2019 alle 21:55

Diamo i voti al match dello stadio Marcantonio Bentegodi, essenzialmente caratterizzato dal gioco spezzettato e dai continui errori in manovra da ambedue le parti. In uno scenario simile, l'intervente miracoloso del portiere dell'Udinese Juan Musso su Stepinski al 77', appare come "manna dal cielo". In casa Hellas Verona, buone prestazioni dei centrali difensivi Rrahmani e Dawidowicz.

=== Hellas Verona ===

Marco SILVESTRI 6: serata tranquilla: le uniche due occasioni per l'udinese - targate Lasagna - terminano fuori dal bersaglio grosso.

Amir RRAHMANI 6,5: ordinato in difesa, propositivo in fase offensiva. Sia come "torre" sui calci d'angolo che, nel finale, con un preciso cross dalla destra con cui da il "là" all'occasionissima di Verre.

Pawel DAWIDOWICZ 6,5: schierato al posto del giovane Kumbulla (squalificato), è protagonista di una gara giudiziosa al centro della difesa, in cui mostra doti fisiche a atletiche rimarchevoli in fase di recupero del pallone.

Koray GÜNTER 6: bada al sodo nei ripiegamenti. Quando si tratta di impostare, tuttavia, s'intuiscono parecchie difficoltà.

Davide FARAONI 6: velocità e dribbling sull'out di destro. Spesso, però, si perde sul più bello.

Sofyan AMRABAT 6,5: disorientato nei primi 45'. Protagonista assoluto, però, nel corso della ripresa: i palloni più importanti, infatti, passano dai suoi piedi.

Miguel VELOSO 5,5: un passo indietro rispetto alle precedenti, straordinarie prestazioni. Qualche buon cross dalla bandierina e nulla più.

Darko LAZOVIC 6: schierato a sinistra "a piede invertito", disputa comunque una buona partita, fondata su velocità, sul pressing e sugli inserimenti inserimenti.

Mattia ZACCAGNI 5,5: prestazione deludente. Là davanti conclude pochino, oltre ad avere la protesta facile...

Dal 61' Valerio Verre 5,5: subito in palla tra cross e accelerazioni. Ma, all'81', getta alle ortiche il gol che avrebbe potuto decidere l'incontro.

Matteo PESSINA 5: macchinoso e impreciso, palla al piede. Gara da dimenticare.

Hellas Verona-Udinese: William Troost-Ekong (Udinese, maglia rossa) e Matteo Pessina (Verona, maglia blu) (LaPresse)

Hellas Verona-Udinese: William Troost-Ekong (Udinese, maglia rossa) e Matteo Pessina (Verona, maglia blu) (LaPresse)LaPresse

Samuel DI CARMINE 7: dopo pochi minuti patisce uno scontro aereo con Troost-Ekong. Una zuccata che lo condiziona parecchio nella mezzora scarsa in cui riesce a restare in campo.

Dal 29' Mariusz Stepinski 6: il suo, sottoporta, non è un errore, bensì un prodigio di Musso. Un episodio che gli gira in maniera negativa.

Mister Ivan JURIC 6: il secondo tempo dimostra, a caratteri cubitali, come la sua squadra debba osare di più. Specie quando, di fronte a sé, ha un avversario alle corde come l'Udinese. Tuttavia, arrivano gradite conferma dalla fase difensiva.

=== Udinese ===

Juan MUSSO 7: in un match in cui si sbaglia di tutto, dal passaggio elementare al gol fatto sottoporta, l'intervento miracoloso al 77' del portiere argentino dell'Udinese sul colpo di testa a botta sicura di Stepinski, è manna dal cielo.

Hellas Verona-Udinese: il portiere dell'Udinese Juan Musso sventa, mandando sulla traversa, il colpo di testa ravvicinato di Mariusz Stepinski (LaPresse)

Hellas Verona-Udinese: il portiere dell'Udinese Juan Musso sventa, mandando sulla traversa, il colpo di testa ravvicinato di Mariusz Stepinski (LaPresse)LaPresse

Rodrigo BECÃO 6,5: mette sul piatto tutta la sua esperienza nel momento di peggiore affanno della squadra. Fa bene, Tudor, a puntare su di lui.

William TROOST-EKONG 5,5: sgraziato negli interventi di disimpegno, potrebbe certamente far correre qualche brivido in meno sulla schiena dei tifosi friulani.

SAMIR 6: parte bene in marcatura, nel secondo tempo lo si nota essenzialmente per ribattere il più lontano possibile le iniziative offensive scaligere.

Jens STRYGER LARSEN 5: quasi irriconoscibile rispetto al distributore automatico di assist della passata stagione. Per giunta, il danese si dimostra parecchio nervoso.

Rolando MANDRAGORA 5,5: si esprime a intermittenza in zona nevralgica. In cui, oltretutto, servirebbe maggior nerbo. Specie nel corso dei secondi 45'.

Mato JAJALO 6: fa diga come può, dovendo provvedere alle tante negligenze dei suoi compagni di reparto.

Seko FOFANA 5: sbaglia una quantità industriale di appoggi elementari. Da bocciare.

Ken SEMA 6: l'ex Watford percorre i chilometri lungo la catena di sinistri da cui tira fuori un paio di idee interessanti.

Dal 78' Nicholas Opoku 6: partecipa con grinta al "serrate le fila" di fine gara.

Antonin BARAK 6: gara di grande sacrificio, di raccordo tra centrocampo e attacco. Merita la sufficienza.

Dal 70' Walace 5: si distingue esclusivamente per un evitabile cartellino giallo rimediato all'82'.

Kevin LASAGNA 5: getta alle ortiche due occasioni d'oro sottoporta, una per tempo. Dosa male la forza con cui si avventa sul pallone. Insomma, lo si è visto in tempi migliori.

Dal 65' Stefano Okaka 5,5: fatica ad entrare nelle dinamiche del match, in un momento in cui la squadra pensava esclusivamente a difendersi.

Mister Igor TUDOR 6: capisce il momentaccio dei suoi giocatori e impone alla squadra una linea maginot utile per strappare un punto in trasferta in uno scontro diretto. Pragmatico.

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