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Milan, la maledizione del 9 continua: Piatek e Leao non pervenuti, il mercato risolverà i problemi?

Milan, la maledizione del 9 continua: Piatek e Leao non pervenuti, il mercato risolverà i problemi?

Il 15/11/2019 alle 10:36Aggiornato Il 15/11/2019 alle 10:47

Al Milan esiste un problema attaccante centrale: Piatek e Leao non carburano, Rebic è un oggetto misterioso. Il mercato di gennaio saprà essere riparatore?

Le cifre sono impietose e inchiodano il parco attaccanti centrali del Milan: Leao e Piatek insieme hanno collezionato la miseria di due gol su azione quest’anno, cui il “9” polacco ha addizionato due calci di rigore trasformati rispettivamente contro Verona e Torino. Quanto al contributo del vice campione del mondo Ante Rebic, per vari motivi è stato trascurabile. Al Milan esiste eccome un problema attaccante tanto che da più parti si immagina una task force di mercato rossonera già all’opera per apparecchiare una finestra di calciomercato invernale redditizia su quel versante: Moise Kean e Zlatan Ibrahimovic sono i nomi più caldi per rinfoltire un reparto dalle polveri bagnatissime.

I top scorer del Milan

STAGIONE TOP SCORER PRESENZE GOL MEDIA GOL
2015/2016 CARLOS BACCA 38 18 0,47
2016/2017 CARLOS BACCA 32 13 0,41
2017/2018 PATRICK CUTRONE 28 10 0,36
2018/2019 KRZYSZTOF PIATEK 18 9 0,5
2019/2020 KRZYSZTOF PIATEK 12 3 0,25

Punte spuntate, attacco asfittico

In quel colpo di testa scentrato in modo maldestro da PIatek sul cross millimetrico di Suso (per una volta incisivo in qualità di assist man) c’è tutto il momento delle punte rossonere: in casa della Juventus la squadra ha supportato il centravanti polacco, ma quest’ultimo sotto porta non ha rispolverato il killer instinct della stagione passata. Preoccupa al contempo la traiettoria di Rafael Leao: tanto efficace e acclamato nelle prime apparizioni in Serie A, tanto abulico e irritante negli ultimi ingressi in partita. La conseguenza? Milan col quindicesimo attacco in assoluto, tristemente adagiato al 14esimo posto in classifica con soli 11 punti in saccoccia. Quella dell’attacco improduttivo del resto è una costante delle ultime stagioni rossonere: anche in questo frangente i numeri non mentono…

STAGIONE ATTACCO GOL FATTI POSIZIONE
2012/2013 67
2013/2014 57
2014/2015 56 10°
2015/2016 49
2016/2017 10° 57
2017/2018 56
2018/2019 55
2019/2020 15° 11 14°

Il mercato di gennaio riparerà il "guasto"?

Il campo dopotutto ha sancito questo, al Milan serve un centravanti di sicuro affidamento in grado di trascinare la squadra fuori dalle acque paludose in cui rebus sic stantibus si trova a sguazzare. A inizio stagione era proprio Piatek l’attaccante deputato a svolgere questa mansione, ma il Milan non può aspettare il nazionale polacco ancora a lungo né riporre tutte queste aspettative/pressioni sulle spalle dell’acerbo Leao o dell’oggetto misterioso Rebic. Via libera dunque al mercato riparatore di gennaio, ma molto meglio investire nel breve periodo sull’usato sicuro (e che usato!) Zlatan Ibrahimovic che andare a scommettere su un profilo come Moise Kean, autore sin qui di una disastrosa prima parte di stagione con la maglia dell’Everton soprattutto per gli ormai cronici problemi extra rettangolo di gioco.

Moise Kean, Everton 2019-2020, Premier League

Moise Kean, Everton 2019-2020, Premier LeagueGetty Images

Le colpe sono solo delle punte centrali?

Le colpe dell’asfittico reparto avanzato rossonero sono dunque da imputare unicamente alle defaillance delle punte centrali? Non solo, non proprio. Da sei anni a questa parte, infatti, il Milan non è mai riuscito a spingersi oltre il settimo posto nella speciale graduatoria degli attacchi di Serie A. Il problema è dunque cronico così come è cronica l’incapacità della squadra di supportare in modo adeguato il centravanti di turno, per quanto non sempre all’altezza della situazione; che l’abito del 4-3-3, modulo di gran lunga più gettonato in questi anni, non sia quello più adatto per il Milan? La difesa a 3 più le due punte (magari supportate da un trequartista) potrebbero rivelarsi soluzioni efficace e tese a sbloccare la manovra offensiva? Il dubbio è lecito, così come è lecito pensare che un'ulteriore iniezione di qualità in questa rosa faciliterbbe il compito degli attaccanti. IL Milan di Pioli nelle ultime due uscite contro Lazio e Juventus ha lasciato intravedere segnali incoraggianti, o però tali segnali andranno confermati sul campo: è tempo di produrre gol, qualitativi o sporchi che siano e se non ci penserà Piatek qualcuno dovrà per forza prenderne le veci da gennaio in poi.

Milan col 3-4-1-2

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