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"Se a Conte date 12 milioni, a me dovete darne 5": il retroscena sul no di Spalletti al Milan

"Se a Conte date 12 milioni, a me dovete darne 5": il retroscena sul no di Spalletti al Milan

Il 09/10/2019 alle 12:31Aggiornato Il 09/10/2019 alle 12:44

La Stampa, nell'edizione odierna, fa emergere un retroscena che vede protagonisti Marotta e Spalletti che spiega perché è saltata la trattativa tra il tecnico toscano cercato dal Milan: il tecnico di Certaldo voleva lo stipendio dell'intera stagione mentre l'Inter non andava oltre le 6 mensilità.

" Se Conte prende 12 milioni, a me dovete darne almeno 5""

Stefano Pioli, oggi è stato annunciato come nuovo allenatore del Milan ma, anche se la dirigenza rossonera non lo confesserà mai, la prima scelta per sostituire Marco Giampaolo è stata Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo avrebbe accettato volentieri di sedersi sulla panchina del Milan ma tutto è saltato perchè il tecnico non si è accordato con l’Inter per la buonuscita. E secondo un retroscena che fa emergere “La Stampa” i toni fra Spalletti e l’ad nerazzurro Beppe Marotta sarebbe stato piuttosto aspro.

La ricostruzione

Spalletti, che è legato da un biennale da oltre 5 milioni con l’Inter, per accettare di rescindere il proprio legame con il club nerazzurro e dire sì al Milan avrebbe chiesto alla dirigenza interista di ricevere l’intero stipendio della stagione in corso. Dal canto suo il club di Suning ha offerto il pagamento delle ultime tre mensilità del 2019 per un totale di 2 milioni e 700mila euro, una mossa che ha fatto indispettire Spalletti che secondo quanto racconta ‘La Stampa’ si sarebbe sfogato con Marotta con la frase su Conte. L’ex tecnico di Zenit e Roma avrebbe anche fatto un tentativo con Steven Zhang, con cui Spalletti ha mantenuto un buon rapporto, per provare a forzare la mano ma l’Inter ha tenuto duro fedele a un motto che il Corriere della Sera riassume così: “Pagare sei mesi è elegante, oltre è da stupidi".

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