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Serie A a luglio, Champions ad agosto: Uefa e Leghe ci pensano. Gravina: "Farò qualsiasi tentativo"

Serie A a luglio, Champions ad agosto: Uefa e Leghe ci pensano. Gravina: "Farò qualsiasi tentativo"

Il 26/03/2020 alle 09:40Aggiornato Il 26/03/2020 alle 09:52

Dalla Uefa, alle Leghe Europee fino al presidente della Figc Gabriele Gravina emerge la volontà di non darsi una dead line pur di portare a termine i campionati nazionali e le Coppe Europee. A costo anche di giocare a luglio e agosto ed iniziare la stagione 2020-21 solo a metà settembre. Il numero della Federcalcio: "Annullare il campionato sarebbe sconfitta del valore della competizione"

Parlare oggi di una data nella quale riprendere a giocare è uno sforzo non arduo ma impossibile, di certo tutti (Uefa, Eca e Leghe Europee) la volontà di non porsi limiti per arrivare alla chiusura dei campionati nazionali, Champions League ed Europa League. Anche a costo di giocare a Ferragosto, quando solitamente la nuova stagione sportiva prende il via...

Gravina: "Disposti a giocare a luglio e agosto"

" Fino a quando avrò la possibilità, conserverò la speranza di far ripartire i campionati. Farò qualsiasi tentativo per arrivare a questa definizione. Sono consapevole che è prematuro pensare a una data, ma dobbiamo pensare positivo. Proveremo a fare il massimo per giocare anche a costo di chiedere il supporto di Uefa e Fifa, di andare oltre il 30 giugno quindi sfruttando anche luglio e agosto. Scudetto a tavolino o campionati annullati? La ritengo una sconfitta mia e del valore della competizione. Si aprirebbe uno scenario antipatico. Rinuncio, ostinatamente, a fare riflessioni che portano a una conclusione del genere. Finché sarà possibile, continuerò a rigettare queste ipotesi. [Gabriele Gravina, Radio Marte]"

Lo scenario: Campionati a luglio, Champions League ad agosto

Se solo gli specialisti potranno dire con certezza quando e se si potrà ripartire, di sicuro c’è il monito della Uefa che ha dato la priorità alla chiusura dei campionati nazionali rispetto alle coppe, che potrebbero essere riviste nella formula e concentrate – nello scenario più estremo – anche nelle prime due settimane di agosto. Se si decidesse di sposare questa linea, i campionati 2020-2021 inizierebbero a stretto giro di posta: la seconda settimana di settembre, per poi concludersi comunque entro l’1 giugno 2021, per permettere ai ct di poter contare sui giocatori per l’Europeo e la Copa America 2021. Situazione in altomare e assolutamente fluida anche per quanto concerne altri aspetti come la durata della finestra del calciomercato (prolungata fino a ottobre?), alla rigidità del fair play finanziario (che avrà di sicuro paletti meno stringenti) e data utile per presentare l’iscrizione ai campionati (decisione che non spetta alla Uefa bensì alla Figc). Di tutto questo si inizierà a parlare in una serie di videoconferenze fra Leghe Europee, Eca e Uefa che si snoderanno nelle prossime settimane.

Uva (vicepresidente Uefa): "Ripresa sarà graduale a porte chiuse, vogliamo chiudere campionati e Coppe"

" Chiunque indichi in questo momento una data per ricominciare a giocare a calcio lo fa o in maniera emotiva o perché spinto dall’individuare un vantaggio. Non è possibile dare una risposta. Chi dà risposte adesso vuol dire non è padrone della realtà che ci circonda. Ripresa a porte chiuse? Decideranno i singoli governi politici e sportivi. Credo la ripresa sarà graduale, anche perché quando si ripartirà ci sarà una voglia di calcio e sport fortissima. Bisogna fare attenzione a riempire gli stadi. Come Uefa abbiamo dato priorità al completamento dei campionati nazionali ovviamente con l’integrazione di finestre per concludere le Coppe Europee. Uefa, Eca e Leghe Europee sono al lavoro con l’idea anche di sforare le date originarie. Tutte le formule sono possibili. Non abbiamo ragionato in maniera egoistica. Di sicuro la risposta l’avremo quando i campionati nazionali riprenderanno. [Michele Uva, 26/3/2020, Tutto Sport]"

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