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Serie A appesa a un filo, si teme lo stop definitivo. Prossimo campionato a 22 squadre?

Serie A appesa a un filo, si teme lo stop definitivo. Prossimo campionato a 22 squadre?

Il 25/03/2020 alle 13:54Aggiornato Il 25/03/2020 alle 13:55

Se l'emergenza sanitaria dovesse costringere il Governo a prorogare le restrizioni oltre la metà di aprile, i tempi per portare a termine la stagione attuale diventerebbero strettissimi anche giocando fino a metà luglio. A quel punto congelare la classifica, non assegnare lo Scudetto e bloccare le retrocessioni sarebbe la strada obbligata.

Il calcio italiano inizia a tremare sul serio. Non che non lo stia facendo già adesso, ma le prospettive da qui alle prossime settimane si fanno via via ancora più fosche. Il rischio di non riuscire a concludere questo campionato c'è e col passare dei giorni si fa sempre più concreto. Non siamo ancora arrivati al punto di non ritorno, ma è chiaro che il futuro di quel che resta della Serie A 2019-20 è ad alto rischio: la cancellazione totale non è - purtroppo - un'ipotesi così fuori dalla realtà, anzi. Vediamo perché.

" Qui parlano tutti, ma nessuno sa quando si ripartirà. Per me finisce così, con queste posizioni. Questa è la direzione da prendere se vogliamo fare gli Europei. Perché se finiamo ad agosto poi che succede? [Massimo Ferrero@Radio Radio] "

Tutto ruota intorno al Governo

Il nodo cruciale è ovviamente rappresentato dalla proroga o meno delle restrizioni governative in relazione all'emergenza Coronavirus. L'attuale decreto scade il 3 aprile. Se le squadre di Serie A avessero la possibilità di tornare ad allenarsi intorno a Pasqua e il campionato riuscisse a ripartire entro metà maggio (il 9 o il 16 le date plausibili) la stagione si chiuderebbe regolarmente tenuto conto anche del fatto che la Figc ha già dato il via libera a sforare - in caso di necessità - il termine del 30 giugno.

L'ipotesi più estrema

Se al contrario il Governo fosse costretto a prolungare i divieti fino alla fine di aprile o addirittura oltre, le chance di completare l'attuale campionato si ridurrebbero al minimo anche nell'eventualità di giocare fino alla prima settimana di luglio. Si rischierebbe di compromettere la prossima stagione che - va ricordato - culminerà con gli Europei. Ecco quindi che si farebbe strada l'ipotesi più estrema: Scudetto non assegnato, retrocessioni dalla A alla B congelate, due promozioni dalla serie cadetta e campionato 2020-21 a 22 squadre per poi tornare a 20 nel 2021-22. Un'ipotesi estrema, tracciata dalla Gazzetta dello Sport, ma che di questo passo si fa sempre più concreta.

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