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Suso: "Al Milan 5 anni difficili, ma sono sempre stato importante. Ora penso solo al Siviglia"

Suso: "Al Milan 5 anni difficili, ma sono sempre stato importante. Ora penso solo al Siviglia"

Il 14/02/2020 alle 19:24Aggiornato Il 14/02/2020 alle 19:32

L'attaccante spagnolo rivendica di essere uno dei protagonisti, in positivo, del Milan di questi anni nonostante cambi di proprietà e di allenatori. Ora, però, si pensa al futuro e l'ex Liverpool vuole restare a tutti i costi al Siviglia (i rossoneri lo hanno ceduto in prestito per un anno e mezzo con obbligo di riscatto).

Suso pensa solo al Siviglia. Il club andaluso è obbligato a riscattare il giocatore del Milan a fine 2021, ma l’ex Liverpool mette già le cose in chiaro: vuole rimanere a Siviglia. Al quotidiano Diario de Sevilla l’attaccante spagnolo racconta quello che è stato il suo periodo in rossonero, ma non ci sono mai stati problemi con Stefano Pioli. Anzi, Suso è convinto di essere stato sempre protagonista a Milano con qualsiasi allenatore...

" Futuro? Voglio restare al Siviglia a lungo. Ho firmato per un anno e mezzo, ma voglio restare al Siviglia anche oltre la scadenza dell’accordo. Ovviamente dipende da diverse cose e in particolare da Milan e Siviglia, ma credo che questo sia il minore dei problemi"

Come giudico l’esperienza al Milan?

" Al Milan sono stati 5 anni difficili da capire per chi è all’esterno, perché ci sono stati cambi di proprietà e anche di allenatori. Io ho sempre fatto la mia parte, sono cambiati gli allenatori, ma io sono stato sempre un giocatore importante. Sono arrivato qui con tanta voglia di fare bene e di migliorare. Ho parlato un paio di volte con Monchi. Quando il Milan, ad inizio anno, ha giocato due partite senza di me e ha vinto, ho capito che era arrivato il momento di cambiare squadra"

Pioli è stato decisivo per andare via?

" Non ho avuto nessun problema con lui, ci siamo parlati sempre in modo chiaro. Auguro al Milan, all’allenatore e ai miei ex compagni il meglio. Ho visto il derby, hanno giocato bene, erano in vantaggio 2-0, ma purtroppo alla fine hanno perso 4-2"

Il migliore allenatore che ho avuto?

" Gasperini. È l'allenatore che mi ha aiutato di più, che mi ha dato di più. L'ho avuto a Genova, mi piace il suo modo di lavorare, mi piace il suo modo di insegnare calcio. Quello che sta facendo con l'Atalanta è sotto gli occhi di tutti. Quando sono arrivato al Genoa non era un momento felice della mia carriera, ma lui mi ha cambiato"

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