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Il Frosinone passa a Catania, Manita del Pescara

Il Frosinone passa a Catania, Manita del Pescara
Di Eurosport

Il 28/02/2015 alle 16:51Aggiornato Il 28/02/2015 alle 17:51

Il Frosinone espugna il Massimino e condanna il Catania all'ultimo posto; pokerissimo del Pescara sulla Virtus Entella; solita pareggite per il Carpi, tonfo del Livorno a Crotone; Bari e Perugia ok, Avellino e Lanciano costrette al pari tra le mura amiche. Successo cruciale del Brescia nella sfida salvezza col Varese

AVELLINO-TERNANA 1-1 (25’ rig. Castaldo; 35’ Avenatti)

Ci hanno provato in tutti i modi i Lupi a conquistare l'intera posta in palio, ma alla fine si sono dovuti accontentare di un pari casalingo al cospetto di una Ternana dura a morire. Irpini in vantaggio grazie al rigore concesso per fallo di Crecco su Almici e trasformato con freddezza da Gigi Castaldo. Le Fere non restano a guardare e ristabiliscono il pari grazie al sontuoso stacco aerea dell'attaccante uruguaiano Felipe Avenatti sugli sviluppi di un calcio piazzato di Viola. Gli errori sotto porta di Trotta, le parate monumentali di Brignoli (e un eurogol annullato a Castaldo per millimetrico offside) impediscono agli uomini di Rastelli di centrare la vittoria.

CATANIA-FROSINONE 1-2 (45’ Castro; 57’ Dionisi, 66’ D. Ciofani)

La rimonta vincente del Frosinone sul campo del Catania mette ufficialmente nei guai la squadra etnea, ora ultima (!) in coabitazione con Crotone e Varese. Etnei in vantaggio grazie all'elegante girata di Lucas Castro su suggerimento di Mazzotta, ma ripresi dal guizzo di Dionisi - destro volante nella buca d'angolo dopo scambio nelle stretto con Carlini - e superati definitivamente dopo lo splendido destro a fil di palo da fuori area di Daniel Ciofani, giunto al decimo centro stagionale. Ciociari al quinto posto della classifica e sempre più lanciati nella lotta per conquistare un posto utile per i playoff.

CROTONE-LIVORNO 1-0 (20’ Ciano)

Una saetta da fuori del battitore libero Camillo Ciano condanna il Livorno di mister Gelain alla sconfitta sul campo del fanalino di coda Crotone. I labronici subiscono così il sorpasso del Frosinone e scivolano al sesto posto, mentre il Crotone di Massimo Drago aggancia il Catania e quanto meno abbandonano l'ultima piazza in solitaria. A nulla valgono le soluzioni da calcio piazzato degli specialisti Emerson e Siligardi: per il Livorno, all'Ezio Scida, non era proprio giornata.

VIRTUS LANCIANO-CITTADELLA 2-2 (19’ Piccolo, 24’ Thiam; 3’ rig. Sgrigna, 35’ Stanco)

Punto prezioso strappato dal Cittadella di Foscarini al Guido Biondi di Lanciano, utile a mantenere i padovani al di fuori della zona playout. Il Lanciano per contro non può certo essere soddisfatto: il pareggio casalingo costa infatti ai rossoneri la momentanea esclusione dalla zona playoff. E' il "Citta" a sbloccare le marcature grazie alla conversione vittoriosa di Sgrigna del rigore concesso per atterramento di Kupiscz in area frentana. I rossoneri, pungolati nell'orgoglio, reagiscono con veemenza e confezionano la rimonta grazie al sinistro velenoso dal limite di Antonio Piccolo sul quale il veterano Pierobon combina la frittata e alla zampata in piena area di Thiam su assist del solito Mammarella. E' il solito Stanco - acquisto "invernale" azzeccatissimo per la dirigenza del Cittadella - a ristabilire la parità a dieci minuti dal termine del primo tempo. Nella ripresa Pierobon si fa perdonare l'errore con autentico miracolo sul sinistro a botta sicura di un indemoniato Piccolo.

MODENA-BARI 0-1 (24’ Boateng)

E' un guizzo in contropiede del giovane attaccante scuola Milan Kingsley Boateng a risolvere il match del Braglia a favore del Bari di mister Nicola: suggerimento in profondità di Nicola Bellomo, scatto dell'attaccante dei Galleti a sverniciare Gozzi in velocità e sinistro a fil di palo che non lascia scampo a Carlo Pinsoglio. Piove sul bagnato per i canarini che nella ripresa rimangono pure in inferiorità numerica dopo il rosso sventolato a Luca Nizzetto. Bari a tre punti dalla quota playoff, Modena che piomba in zona playout confermando i segnali di crisi.

PERUGIA-SPEZIA 2-1 (38’ Verre, 44’ Ardemagni; 53’ aut. Goldaniga)

Terza vittoria consecutiva in campionato per un Grifo che torna a volare come nella prima parte di stagione. A decidere il match del Renato Curi ci pensano Valerio Verre e Matteo Ardemagni (ex dal dente avvelenatissimo), il primo con pallonetto mancino da applausi a scena aperta, il secondo coronando con implacabile girata a rete un assolo irresistibile di Fabinho. Lo Spezia rimane in dieci nella ripresa dopo il rosso comminato a Bianchetti ma riesce comunque ad accorciare le distanze in virtù dell'autogol di Bianchetti sul tiro-cross teso di Nenè; finale da brividi per il Grifo con espulsione di Hegazy e punizione dal limite per gli avversari; nulla di fatto, il popolo del Curi al triplice fischio di Mariani può liberare la propria gioia.

PRO VERCELLI-CARPI 0-0

Quarto 0-0 consecutivo per il Carpi di Fabrizio Castori! La capolista guadagna però terreno dalle inseguitrici complice l'incredibile ko del Bologna al Dall'Ara, il deludente pareggio dell'Avellino e il tonfo del Livorno sul campo dell'ultima della classe. Pazzo, pazzo campionato quello cadetto: pensate, sono solo 24 (!) i punti che separano la prima dall'ultima, mentre in Serie A sono ben 47, tanto per fare un comodo paragone. Se l'attacco, orfano ancora di Mbakogu, si è inceppato, la difesa carpigiana offre - al solito - ottimo segnali. La voglia di stupire della Pro è stata infatti disinnescata dall'impeccabile organizzazione difensiva del Team Castori.

VARESE-BRESCIA 1-2 (25’ Borghese; 5’ Benali, 74’ Quaggiotto)

Una mischia furibonda in area varesina al 74esimo - risolta da guizzo del giovane Quaggiotto - risolve il derby salvezza del Franco Ossola a favore del Brescia di mister Calori, che ora conserva due punti di margine sulla quota playout; il Varese è invece costretto a condividere l'ultimo posto con Crotone e Catania. Prima dell'autografo risolutivo di Quaggiotto erano stati Martino Borghese - preciso colpo di testa su cross dalla sinistra di Lores - e Benali con siluro sotto la traversa dal limite dell'area a sconvolgere il match di Varese. Tra le emozioni più forti della ripresa una miracolosa parata di Perucchini sul destro ravvicinato e violento di Corvia e una mischia furibonda in area bresciano all'ultimo respiro, sulla quale i giocatori del Varese hanno protestato a lungo reclamando a gran voce un penalty.

VIRTUS ENTELLA-PESCARA 2-5 (19’ Lanini, 81’ Masucci; 12’, 14’ 63’ Sansovini, 47’ Bjarnason, 67’ Melchiorri)

Il Pescara di mister Baroni balza in piena zona playoff grazie alla "manita" rifilata alla Virtus Entella al Comunale di Chiavari, Il grande mattatore di giornata è proprio il grande ex di turno Marco Sansovini, che fino al girone di andata vestiva la maglia "albiceleste" della Virtus: ora l'attaccante svezzato da Zdenek Zeman si porta a casa il pallone grazie a una tripletta memorabile. Il primo tempo si chiude sul parziale di 1-3 grazie alla doppietta da urlo di Sansovini e all'incornata di Bjarnason (su assist di un Sansovini da nove in pagella) e al timbro ligure di Lanini. Nella ripresa il Pescara infierisce e si porta sull'1-5, grazie anche alla superiorità numerica acquisita dopo il rosso comminato a Russo. Di Masucci il sussulto d'orgoglio finale della Virtus, sempre attestata in zona playout.

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